Categorie approfondimento: Voluntary disclosure
15 Dicembre 2014

Voluntary disclosure: informazioni generali

Di cosa si tratta

Da tempo stiamo seguendo le vicende che hanno portato al testo definitivo, congedato dal Senato della Repubblica il 5 dicembre 2014, della c.d. “Voluntary Disclosure” ovvero collaborazione volontaria del contribuente per dichiarare attività in senso lato detenute nel tempo in evasione delle imposte.
Molto si è già scritto e si scriverà sul tema; il nostro obiettivo è di dare risposta ai punti che elenchiamo con l’avvertenza che nel corso del termine per aderire a questa collaborazione altro verrà adottato e ci diamo carico di aggiornare i punti che andiamo ad evidenziare salvo altri aggiungerne.
Diciamo subito che la “Voluntary Disclosure” consente agli italiani e ai soggetti tenuti al pagamento delle imposte in Italia che detengono attività finanziarie o patrimoniali, all’estero e in Italia, che non siano state dichiarate al Fisco e per gli anni nei quali non è ancora intervenuta la prescrizione, di sanare la loro posizione, anche per gli effetti penali, pagando le relative imposte e le sanzioni in misura ridotta.
Come indicato, l’operazione di integrazione del pagamento dei tributi non attiene solamente alle sostanze all’estero, ma si riferisce anche seppure con qualche difficoltà di diretta comprensione ai comportamenti che si sono esauriti in Italia.
Sono anche configurati due nuovi reati: il primo l’“autoriciclaggio” e il secondo “L’esibizione di atti falsi e comunicazione di dati non rispondenti al vero”, introdotto con l’inserimento dell’art. 5-septies al D.L. n. 167/1990, convertito con legge n. 227/1990. L’autoriciclaggio, regolato all’art. 3, è invece escluso per le “condotte per cui il denaro, i beni e le altre utilità vengono destinate alla mera utilizzazione o al godimento personale”.I temi sono questi:
1) Funzione della voluntary disclosure-collaborazione volontaria.
2) Il costo dell’adesione alla voluntary disclosure.
3) Estensione della voluntary disclosure: non solo denaro all’estero.
4) Le sanzioni della voluntary disclosure.
5) Effetti in ambito penale dell’adesione alla voluntary disclosure.
6) Chi può aderire alla voluntary disclosure?
7) Il nuovo reato di autoriciclaggio.
8) Voluntary disclosure: il funzionamento in concreto.
9) Voluntary disclosure: accorgimenti da adottare.
10) Le cause ostative alla voluntary disclosure.
11) Modalità e termini dei pagamenti dovuti in sede di voluntary disclosure.
12) Il termine entro cui attivare la voluntary disclosure.
13) I periodi di imposta “sanabili” con la voluntary disclosure.
14) Le migliori situazioni per il costo dell’adesione alla voluntary disclosure.
15) La determinazione forfettaria dei rendimenti e delle imposte in sede di voluntary disclosure.
16) La voluntary disclosure in caso di pluralità di soggetti collegati.
17) Svizzera: il nuovo regime dei titoli anonimi e voluntary disclosure.
18) Svizzera: movimenti di denaro contante e nuovi limiti nel periodo della voluntary disclosure.
19) La voluntary disclosure e le proprietà immobiliari.
20) Voluntary disclosure in caso di successione.
21) La voluntary disclosure e le omissioni contributive.
22) Il titolare effettivo nella voluntary disclosure.
23) Voluntary disclosure si accorcia la black list per il Lussemburgo.
24) Voluntary disclosure e la situazione di Monte Carlo.
25) Voluntary disclosure e le operazioni da compiere.
26) Voluntary disclosure e il ravvedimento lungo per il 2013.
27) Voluntary disclosure: i trasferimenti successivi e l’obbligo di dichiarazione.
28) Voluntary disclosure e i reati ancora perseguibili.

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