Categorie approfondimento: Voluntary disclosure
22 Dicembre 2014

Voluntary disclosure in caso di successione

Di cosa si tratta

Ricorre frequente la domanda di quali particolarità si abbiano nell’ipotesi in cui il denaro od altri beni siano allocati all’estero e siano stati oggetto di successione, derivando quindi da un diverso responsabile il comportamento, e si voglia aderire alla voluntary disclosure.
La legge sulla voluntary disclosure del 15 dicembre 2014, n. 186, nulla dice con riferimento a questo tema, che invece ha una peculiarità in tema di sanzioni.
Il principio è dato dall’art. 65, co. 1, del D.P.r. 29 settembre 1973, n. 600, che dispone: “Gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa” e l’art. 8 del D.Lgs. del 18 dicembre 1997 n. 472, concernente “disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie”, stabilisce che “L’obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi”. In prima sintesi l’obbligazione tributaria si trasferisce in capo agli eredi, ma limitatamente alle imposte.
Proprio perché tenuto l’erede a pagare queste imposte si possono ipotizzare varie situazioni. Il soggetto dante causa aveva regolarmente adempiuto agli obblighi tributari, ma quando sono subentrati gli eredi, questi non hanno fatto oggetto di denuncia di successione le attività all’estero. Se il tempo trascorso è stato oltre ai termini prescrizionali, non si attualizza il problema di pagare l’imposta di successione, come anche nei casi in cui la successione è avvenuta durante il periodo in cui l’imposta era stata soppressa.
Se invece sono ancora aperti i termini per accertare maggiori valori da dichiarare in sede successoria, la dichiarazione di consistenze all’estero potrebbe essere un problema che si va a porre e bisognerebbe considerare l’opportunità di procedere ad una denunzia integrativa alla successione.
La derivazione successoria potrebbe essere il fondamento e la giustificazione dell’esistenza di questi valori.
Possiamo anche immaginare che la successione sia avvenuta da qualche anno e il dante causa non abbia mai dichiarato il possesso e i proventi esteri e gli eredi, dopo essersi attribuite le consistenze, non abbiano fatto altro.
È chiaro che la data della morte sia il momento rilevante per passare da un titolo di possesso successorio ad uno di responsabilità personale diretta dei singoli eredi. Riteniamo altresì che rilevi come le consistenze si siano costituite, se siano cioè statiche di denaro lasciato all’estero e in quel luogo investito da tempo oppure provenga da un dante causa imprenditore che abbia risparmiato di pagare imposte in Italia ed attengano ad un periodo recente suscettibile ancora di accertamento.
Posto quindi che vi sarà continuità di dichiarazione degli anni in capo al dante causa e quelli dell’erede, il meccanismo di quantificazione dell’imposta andrà a mutare come anche potrà risentire di un diverso termine prescrizionale per quanto attenga quelle imposte per le quali il termine sia raddoppiato per le consuete ragioni di fatti costituenti reato ovvero dei Paese black list.
Nell’ipotesi comunque più semplice assisteremmo all’ulteriore beneficio della riduzione delle sanzioni tributarie che non sono dovute per il periodo il cui il reddito era in capo al dante causa che ha omesso la dichiarazione.
Sarà necessario in questi casi provvedere l’istanza con una documentazione puntuale dal punto di vista dei soggetti (dante causa ed eredi) così come si andrà a porre in evidenza l’eventuale pluralità dei soggetti chiamati a risolvere il tema dell’adesione alla voluntary disclosure, che comunque verrebbero evidenziati.
Non da ultimo per il dante causa imprenditore saranno da considerare gli effetti sull’impresa in Italia che ha contribuito a realizzare le utilità all’estero.
Citiamo un caso da manuale che stiamo considerando ora ove il dante causa è deceduto nel maggio scorso e quindi con i termini ancora aperti per voluntary disclosure ed anche per la denuncia di successione ove come comportarsi è il massimo della semplicità.

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