Categorie approfondimento: Voluntary disclosure
30 Dicembre 2014

Voluntary disclosure si accorcia la black list per il Lussemburgo

Di cosa si tratta

I Paesi rientranti nella black list si stanno rapidamente riducendo in modo particolare per quelli di maggiore interesse in Europa. È la caduta del segreto bancario il forte stimolo per il contribuente, ma anche per gli intermediari nella direzione di non rimanere isolati nell’operatività mondiale.
Si è appresa la notizia che il 16 dicembre 2014 il Ministero dell’Economia e Finanze avrebbe disposto il decreto che modifica il D.M. del MEF del 21 novembre 2001 e dal primo deriva l’eliminazione del Lussemburgo nella «Individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato di cui all’art. 127-bis, co. 4, del TUIR».
La modifica è consistita nel togliere dall’art. 3 il riferimento al Lussemburgo. Le Holding del ’29 avevano un regime speciale fiscale particolarmente agevolativo e i soci erano anonimi; per la presenza di queste forme e con le indicate caratteristiche il Paese era ancora incluso nella lista.
Già nel 2006 il Lussemburgo aveva provveduto sul tema disponendo la cessazione degli effetti di questo regime dal dicembre 2010, ma il Paese restava incluso nell’elenco.
Il provvedimento italiano è stato adottato in considerazione dell’art. 1, co. 83, lettera n), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che aveva introdotto l’art. 168-bis con il quale era stabilito che con decreto del MEF fossero individuati gli Stati e i territori che consentono un adeguato scambio di informazioni e nei quali il livello di tassazione non è sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, ai fini dell’applicazione delle disposizioni contenute negli articoli ivi indicati.
L’art. 1, co. 88, della legge n. 244/2007 disponeva che, fino al periodo d’imposta in corso alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del MEF continuassero ad applicarsi le disposizioni vigenti al 31 dicembre 2007 e che l’art. 167, co. 1, del TUIR (nella versione vigente al 31 dicembre 2007) prevedeva che, se un soggetto residente in Italia deteneva, direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciarie o per interposta persona, il controllo di una impresa, di una società o di altro ente, residente o localizzato in Stati o territori con regime fiscale privilegiato, i redditi conseguiti dal soggetto estero partecipato fossero imputati, a decorrere dalla chiusura dell’esercizio o periodo di gestione del soggetto estero partecipato, ai soggetti residenti in proporzione alle partecipazioni da essi detenute.
Il co. 4 dell’art. 167, nella versione vigente al 31 dicembre 2007, disponeva che si considerano privilegiati i regimi fiscali di Stati o territori individuati con decreti del MEF in ragione del livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, della mancanza di un adeguato scambio di informazioni ovvero di altri criteri equivalenti.
Il decreto del MEF del 21 novembre 2001, e successive modificazioni, individuava gli Stati e i territori con regime fiscale privilegiato di cui al previgente art. 127-bis, co. 4, del TUIR e la lista degli Stati e dei territori aventi un regime fiscale privilegiato erano suscettibili di modifiche ed integrazioni sulla base di un’ulteriore valutazione sia della legislazione fiscale degli Stati e territori sia dell’attuazione di un adeguato scambio di informazioni con i Paesi.
Il Granducato del Lussemburgo risultava ancora incluso tra i Paesi elencati nell’art. 3 del MEF del 21 novembre 2001 in relazione al regime delle società holding, disciplinato dalla locale legge del 31 luglio 1929, dall’anno della quale derivava il nome.
Nel Granducato del Lussemburgo la legge in materia di società holding è stata abrogata dalla legge del 22 dicembre 2006, in vigore dal 31 dicembre 2010 ed era divenuto necessario prenderne atto e di modificare, nelle more della predisposizione del decreto del MEF previsto dall’art. 168-bis del TUIR, l’elenco degli Stati che hanno approvato con il decreto del MEF del 21 novembre 2001 e successive modificazioni.
Si è quindi provveduto a disporre la modifica degli elenchi degli Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato, sopprimendo il numero 9) dell’art. 3 del decreto MEF del 21 novembre 2001, eliminando il Lussemburgo dall’elenco.

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