Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
5 Aprile 2008

TIA tariffa d’igiene ambientale: aggiornamenti 2008 e per le istituzioni scolastiche

Di cosa si tratta

Il c.d. “Milleproroghe” (D.L. 31 dicembre 2007, n. 248) è stato convertito in via definitiva dalla legge 29 febbraio 2008 n. 31 e in questa sede il legislatore è intervenuto in materia di rifiuti, esordendo ai primi tre commi dell’art. 33 con altrettante proroghe al 31 dicembre 2008 per il termine ai Comuni della regione Campania per adottare le iniziative urgenti per assicurare che siano applicate misure tariffarie per garantire la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti indicati in appositi piani economico-finanziari; ancora si è prorogato al 31 dicembre 2010 il termine del divieto di esportazione definitiva dei materiali nucleari di III categoria al di fuori dei Paesi dell’Unione europea, fatto salvo quanto previsto dalla normativa comunitaria e al 31 dicembre 2008 il termine per il completamento delle attività in corso per la bonifica dei sedimenti inquinati del bacino idrografico del fiume Sarno, grazie al quale i siti attualmente utilizzati e quelli da realizzare nel prosieguo delle attività, per il trattamento dei sedimenti ed il correlato stoccaggio provvisorio, possono essere mantenuti in esercizio, in deroga alla normativa vigente, appunto fino al 31 dicembre 2008 (sul tema si veda nel sito il precedente: “TIA – TARSU e la scuola statale”).
Invero il decreto legge n. 248/2007 prevedeva solo un comma: “Il termine di cui all’articolo 7 del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 97, è prorogato al 31 dicembre 2008”, cioè si limitava a differire i termini della TIA per la Campania.
In sede di conversione è stato aggiunto l’art. 33-bis che regola il futuro recupero dei crediti dei Comuni per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei confronti delle istituzioni scolastiche.
La prima brutta notizia è data dal fatto che la nuova disciplina regola la parte antecedente sino alla fine del 2007 con il riconoscimento di una somma complessiva di €. 58 milioni, di quanto imputato dai Comuni per gli Comuni negli anni precedenti.
Dispone la norma che dal 2008 il Ministero della Pubblica Istruzione corrisponderà direttamente ai Comuni la somma concordata in sede di Conferenza Stato-Città e autonomie locali, che era valutata nel 2001 pari ad euro 38,734 milioni (in allora 75 miliardi di lire), somma che verrà rimessa “quale importo forfettario complessivo per lo svolgimento, nei confronti delle istituzioni scolastiche statali, del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”.
Sempre nell’ambito della Conferenza Stato-Città e autonomie locali verranno concordati i criteri e le modalità di corresponsione delle somme ai singoli comuni “in proporzione alla consistenza della popolazione scolastica; all’onere si provvederà nell’ambito della dotazione finanziaria del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Quindi la norma stabilisce in via definitiva che dal 2008 “le istituzioni scolastiche statali non sono più tenute a corrispondere ai Comuni il corrispettivo del servizio”.
In futuro il Ministero della pubblica istruzione provvederà al monitoraggio degli oneri, informando tempestivamente il Ministero dell’economia e delle finanze, anche ai fini dell’adozione dei provvedimenti correttivi, a questo punto indispensabili, di cui all’articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468 (cioè: “Qualora nel corso dell’attuazione di leggi si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di spesa o di entrata indicate dalle medesime leggi al fine della copertura finanziaria, il Ministro competente ne dà notizia tempestivamente al Ministro dell’economia e delle finanze, il quale, anche ove manchi la predetta segnalazione, riferisce al Parlamento con propria relazione e assume le conseguenti iniziative legislative. La relazione individua le cause che hanno determinato gli scostamenti, anche ai fini della revisione dei dati e dei metodi utilizzati per la quantificazione degli oneri autorizzati dalle predette leggi”), e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati, ai sensi dell’articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978 (“Con decreti del Ministro del tesoro, da registrarsi alla Corte dei conti, sono trasferite dal predetto fondo ed iscritte in aumento sia delle dotazioni di competenza che di cassa dei competenti capitoli le somme necessarie: -…. 1) omissis 2) per aumentare gli stanziamenti dei capitoli di spesa aventi carattere obbligatorio o connessi con l’accertamento e la riscossione delle entrate.”), prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti di cui al precedente periodo, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati di apposite relazioni illustrative».
Come è dato leggere, non è certo un pagamento per cassa quello che si profila per il futuro ed imporrà l’adozione di correttivi di imputazione della spesa per il riparto sugli utenti, con ulteriore aggravio tendenziale, dovendo la maggiore somma essere distribuita sugli altri utenti.
Riprendere nel 2008 costi di riferimento del 2001, non accertati ma convenuti nella misura, pone in tutta evidenza l’esigenza della revisione degli accordi e quindi del presupposto per la determinazione del montante complessivo con l’effetto ulteriore che, utilizzando come criterio il numero degli studenti, di fatto non si va a premiare i Comuni che abbiano condotto una politica virtuosa in materia di rifiuti.
Come detto all’inizio, il legislatore, che non ha propriamente disposto per la fase antecedente, ma lo ha fatto attraverso la Conferenza Stato Regioni del 30 marzo 2008 (allo stato non disponibile in lettura), ha disposto che per il pregresso vi sia la contribuzione diretta della Stato in ragione di complessivi €. 58 milioni. Allo stato per l’indisponibilità del testo null’altro possiamo aggiungere se non dire che ci debba astenere dall’attivare procedure esecutive per il recupero dei crediti nei confronti della scuola.

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