Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
3 Marzo 2014

Tassazione delle partecipazioni: la prossima riforma in Svizzera

Di cosa si tratta

Il fenomeno dei gruppi societari porta ad alcune sperequazioni nella tassazione svizzera. Un reddito prodotto da una partecipata nella catena del suo trasferimento può divenire oggetto di una prima tassazione in capo al soggetto che ha prodotto il reddito, di una seconda in capo alla controllante, che lo va a distribuire come dividendo prodotto nell’esercizio e un’altra volta il socio dovrà fare oggetto di tassazione l’utile che ha percepito.
Per ovviare a tale eccesso di imposizione, gli articoli 69 e 70, cpv. 4, lett. b della Legge Federale sull’Imposta Federale Diretta (LIFD) riconoscono, tramite un sistema di esenzione indiretta, una riduzione d’imposta sugli utili distribuiti da società assoggettate in Svizzera. Con questo sistema i redditi da partecipazione concorrono unicamente alla determinazione della base di calcolo dell’imposta sull’utile e questa viene poi ridotta per una quota, la c.d. “riduzione per partecipazioni”.
Questo sistema della “riduzione per partecipazioni” in virtù delle norme richiamate della LIFD sancisce che l’imposta sui ricavi da partecipazioni beneficia di una riduzione proporzionale al rapporto tra l’utile netto realizzato con le partecipazioni e l’utile netto complessivo della società.
Il ricavo netto da partecipazioni si ottiene sottraendo dal reddito lordo le spese amministrative (in genere pari al 5% del reddito lordo) e i costi di finanziamento, intesi come gli interessi passivi nonché gli altri costi economicamente equiparabili agli interessi passivi, quali, ad esempio, il valore d’acquisto, gli apporti palesi e dissimulati e le rivalutazioni (art. 70 cpv. 1 LIFD).
Riduzione % =
Ricavo netto da partecipazione x 100=
————————————————-
Utile netto complessivo
Perché le società possano beneficiare del sistema di esenzione devono sussistere le seguenti condizioni:
a) Condizioni soggettive.
Possono beneficiare della riduzione per partecipazioni le società di capitali (i.e. società anonime, società a garanzia limitata e società in accomandita per azioni) e le società cooperative di diritto svizzero, nonché le persone giuridiche estere ad esse assimilabili assoggettate in Svizzera (art. 49 cpv. 3 LIFD).
b) Condizioni oggettive.
Requisito perché si possa beneficiare della riduzione per partecipazioni è la sovranità fiscale svizzera dei soggetti imponibili. Inoltre, al fine di poter usufruire dell’esenzione indiretta degli utili da partecipazioni è necessario che:
– per le distribuzioni di utili (art.69 LIFD) la società partecipi almeno in ragione del 10% del capitale azionario/sociale di un’altra società; del 10% agli utili e riserve oppure abbia partecipazioni aventi un valore venale di almeno 1 milione di franchi;
– per gli utili in capitale (art. 70 cpv 4 lett. b LIFD) la partecipazione alienata rappresenti una quota di pari ad almeno il 10% del capitale azionario/sociale o una quota che avrebbe dato diritto ad almeno il 10% degli utili e delle riserve, a condizione che le partecipazioni sia stata detenuta per almeno 1 anno. Nel caso in cui, in seguito ad alienazione parziale di almeno il 10% effettuata dopo il 31 dicembre 2010, la percentuale di partecipazione scenda al di sotto del 10% (i.e. partecipazione determinante), la riduzione su alienazione successive può essere ancora concessa se, alla fine dell’anno fiscale precedente l’alienazione, il valore venale dei diritti di partecipazione detenuti sia stato di almeno CHF 1 milione.
Qualora il testo della Riforma dell’imposizione delle imprese, attualmente in elaborazione, venisse applicato, l’attuale sistema della riduzione per partecipazioni potrebbe venir sostituito dal metodo di esenzione diretta dei ricavi da partecipazione, consistente nell’esclusione di tali ricavi dalla base di calcolo dell’imposta sull’utile.

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