Categorie approfondimento: Lavoro
10 Luglio 2015

Somministrazione lavoro: cambiano le responsabilità per sicurezza e mansioni

Di cosa si tratta

L’art. 35 del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 “Tutela del lavoratore, esercizio del potere disciplinare e regime della solidarietà”, in attuazione del c.d. Job act, con il comma 4°, ha previsto: “Il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”, norme in materia di sicurezza sul lavoro.
Perché non passi inosservato è successo che il somministrante sia divenuto responsabile di un compito che apparteneva all’utilizzatore: informare sui rischi per la sicurezza e la salute.
Oltre ad essere una novità significativa che non si capisce a quale ragione corrisponda, il comma successivo prevede: “Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore”; quindi non ci troviamo davanti ad una disposizione inderogabile, ma che richiede la necessaria attenzione da parte delle aziende di somministrazione se non intendono svolgere tale compito che forse è impossibile da realizzare, postulando la conoscenza da vicino dell’azienda cliente.
In ogni caso è poi disposto che “l’utilizzatore osserva nei confronti dei lavoratori somministrati gli obblighi di prevenzione e protezione cui è tenuto, per legge e contratto collettivo, nei confronti dei propri dipendenti”; quindi la portanza della disposizione è più apparente che sostanziale.
In riferimento all’attuazione della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 recante le disposizioni in materia di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, va rappresentato che risulta sottoposto ad esame preliminare il 6° Decreto Attuativo “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità” che, nell’ambito della razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, porterà ad altre sostanziali modifiche nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Si interviene inoltre anche in materia di “mansioni” in concreto svolte dal lavoratore, con il comma 5°, che dispone: “Nel caso in cui adibisca il lavoratore a mansioni di livello superiore o inferiore a quelle dedotte in contratto, l’utilizzatore deve darne immediata comunicazione scritta al somministratore consegnandone copia al lavoratore medesimo”.
Ove non abbia adempiuto all’obbligo di informazione, l’utilizzatore risponderà in via esclusiva per le differenze retributive spettanti al lavoratore occupato in mansioni superiori e per l’eventuale risarcimento del danno derivante dall’assegnazione a mansioni inferiori.
Da ultimo segnaliamo che con il comma n. 6 è disposto che ai fini dell’esercizio del potere disciplinare, che è riservato al somministratore, l’utilizzatore dovrà comunicare al somministratore gli elementi che formeranno oggetto della contestazione ai sensi dell’art. 7 della legge n. 300 del 1970.
Si è inoltre chiaramente espresso che l’utilizzatore risponderà nei confronti dei terzi dei danni a essi arrecati dal lavoratore nello svolgimento delle sue mansioni.
È stata comminata poi la nullità di ogni clausola diretta a limitare, anche indirettamente, la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore al termine della missione, fatta salva l’ipotesi in cui al lavoratore sia corrisposta una adeguata indennità, secondo quanto stabilito dal contratto collettivo applicabile al somministratore.

(Visited 9 times, 2 visits today)