Categorie approfondimento: Commerciale e industriale
20 Giugno 2009

Software: nuova tutela dei programmi per elaboratore

Di cosa si tratta

Nella linea dell’armonizzazione del regime dei programmi per elaboratore è entrata in vigore il 25 maggio 2009 la direttiva europea 2009/24/Ce del 23 aprile 2009, che ha abrogato la direttiva 91/250/Cee, e dà tutela ai programmi per computer attraverso l’estensione delle disposizioni inerenti il diritto d’autore, in particolare le norme sulle opere letterarie, considerando anche quelli incorporati nell’hardware e il materiale preparatorio alla loro realizzazione.
Sono escluse dalla tutela della direttiva le idee ed i principi alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce, oltre che le idee ed i principi che sono alla base della logica, degli algoritmi e dei linguaggi di programmazione.
La Direttiva riconosce che i programmi per elaboratore hanno un ruolo sempre più importante in una vasta gamma di industrie e la tecnologia dei programmi per elaboratore riveste una fondamentale importanza per lo sviluppo industriale della Comunità e alcune differenze esistenti nella tutela giuridica conferita dalle leggi degli Stati membri hanno effetti diretti e negativi sul funzionamento del mercato interno dei programmi per elaboratore.
La disciplina comunitaria della tutela dei programmi per elaboratore dichiara espressamente che può limitarsi, in una prima fase, a stabilire che gli Stati membri siano tenuti ad attribuire ai programmi per elaboratore la tutela riconosciuta dalle leggi sul diritto di autore alle opere letterarie, nonché a determinare i soggetti e gli oggetti tutelati, i diritti esclusivi dei quali i soggetti tutelati devono potersi avvalere per autorizzare o vietare determinati atti, e la durata della tutela medesima.
Ai sensi della direttiva il termine «programma per elaboratore» indica programmi in qualsiasi forma, compresi quelli incorporati nell’hardware, termine che comprende anche i lavori preparatori di progettazione per realizzare un programma, a condizione che siano di natura tale da consentire la realizzazione di un programma per elaboratore in una fase successiva.
Tra i criteri da applicare per determinare se un programma costituisca o meno un’opera originale, non dovrebbero essere valutati i meriti qualitativi o estetici del programma.
I programmi per elaboratore svolgono la funzione di comunicare e operare con altri componenti di un sistema informatico e con gli utenti; a tale scopo è necessaria un’interconnessione e un’interazione logica e, ove opportuno, materiale per consentire a tutti i componenti software e hardware di operare con altri software e hardware e con gli utenti in tutti i modi in cui sono destinati a funzionare. Le parti del programma che assicurano tale interconnessione e interazione fra gli elementi del software e dell’hardware sono generalmente denominate «interfacce». Tale interconnessione e interazione funzionale sono generalmente denominate «interoperabilità»; l’interoperabilità può essere definita come la capacità di due o più sistemi di scambiare informazioni e di usare reciprocamente le informazioni scambiate.
Solo l’espressione di un programma per elaboratore è oggetto di tutela e le idee e i principi alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce, non sono tutelati dal diritto d’autore a norma della direttiva. Le idee e i principi, che sono alla base della logica degli algoritmi e dei linguaggi di programmazione, non sono tutelati a norma della direttiva; l’espressione di tali idee e principi deve essere tutelata dal diritto d’autore conformemente alla legislazione e alla giurisprudenza degli Stati membri, nonché alle convenzioni internazionali sul diritto d’autore.
Ai fini della direttiva, per «locazione» s’intende il mettere a disposizione per l’utilizzazione, per un periodo limitato e per fini di lucro, un programma per elaboratore o una copia dello stesso; il termine non comprende il prestito pubblico, che esula pertanto dagli obiettivi della direttiva.
I diritti esclusivi dell’autore di impedire la riproduzione non autorizzata della sua opera dovrebbero essere oggetto di un’eccezione di portata limitata nel caso di un programma per elaboratore, al fine di consentire la riproduzione tecnicamente necessaria all’uso di tale programma da parte del legittimo acquirente; ciò significa che il contratto non può vietare gli atti di caricamento e di svolgimento necessari per l’utilizzazione di una copia di un programma legittimamente acquisita e l’atto di correzione dei suoi errori. In assenza di clausole contrattuali specifiche, in particolare nel caso di vendita di una copia di un programma, il legittimo acquirente della copia può eseguire qualsiasi altro atto necessario per l’utilizzazione, conformemente allo scopo previsto della stessa. A una persona avente il diritto di utilizzare un programma per elaboratore non si deve impedire di eseguire gli atti necessari per osservare, studiare o sperimentare il funzionamento del programma, a condizione che tali atti non costituiscano una violazione del diritto d’autore sul programma stesso.
La riproduzione, la traduzione, l’adattamento o la trasformazione non autorizzati della forma del codice in cui è stata messa a disposizione una copia di un programma per elaboratore costituiscono una violazione dei diritti esclusivi dell’autore. Possono comunque sussistere circostanze in cui tale riproduzione del codice e la traduzione della sua forma sono indispensabili per ottenere le informazioni necessarie per conseguire l’interoperabilità con altri programmi di un programma creato autonomamente. Si deve ritenere che, solo in tali limitate circostanze l’esecuzione degli atti di riproduzione e traduzione della forma del codice, da parte o per conto di una persona avente il diritto di usare una copia del programma, è legittima e compatibile con una prassi corretta e pertanto non richiede l’autorizzazione del titolare del diritto. Uno degli obiettivi di tale eccezione è di consentire l’interconnessione di tutti gli elementi di un sistema informatico, compresi quelli di fabbricanti differenti, perché possano funzionare insieme. L’applicazione della suddetta eccezione ai diritti esclusivi dell’autore non deve arrecare pregiudizio agli interessi legittimi del titolare del diritto o entrare in conflitto con il normale impiego del programma.
La tutela dei programmi per elaboratore a norma delle leggi sul diritto d’autore non deve pregiudicare l’applicazione, in casi opportuni, di altre forme di tutela; tuttavia qualsiasi disposizione contrattuale non conforme alle disposizioni della direttiva riguardanti la decompilazione o alle eccezioni di cui alla direttiva relative alla possibilità di fare una copia di riserva o all’osservazione, studio o sperimentazione del funzionamento di un programma dovrebbe essere considerata nulla.
Le disposizioni della direttiva si applicano anche ai programmi creati prima del 1 gennaio 1993, fatti salvi tutti gli atti conclusi e i diritti acquisiti prima di quella data.
L’autore di un programma per elaboratore è la persona fisica o il gruppo di persone fisiche che ha creato il programma o, qualora la legislazione degli Stati membri lo permetta, la persona giuridica designata da tale legislazione come titolare del diritto. Qualora la legislazione di uno Stato membro riconosca le opere collettive, la persona considerata creatrice dell’opera dalla legislazione di tale Stato ne è ritenuto l’autore. Allorché un programma per elaboratore è creato congiuntamente da un gruppo di persone fisiche, esse sono congiuntamente titolari dei diritti esclusivi. Qualora i programmi siano creati da un lavoratore dipendente nell’esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni del suo datore di lavoro, il datore di lavoro gode dell’esercizio esclusivo di tutti i diritti economici sul programma creato, salvo disposizioni contrattuali contrarie. La tutela è riconosciuta a tutte le persone fisiche o giuridiche aventi i requisiti previsti dalla legislazione nazionale sul diritto di autore applicata alle opere letterarie.
Fatte salve le deroghe e la decompilazione, i diritti esclusivi del titolare comprendono il diritto di effettuare o autorizzare:
a) la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale di un programma con qualsivoglia mezzo, in qualsivoglia forma. Nella misura in cui operazioni come il caricamento, la visualizzazione, l’esecuzione, la trasmissione o la memorizzazione del programma richiedono una riproduzione, tali operazioni devono essere sottoposte ad autorizzazione da parte del titolare del diritto;
b) la traduzione, l’adattamento, l’adeguamento e ogni altra modifica di un programma per elaboratore e la riproduzione del programma che ne risulti, fatti salvi i diritti della persona che modifica il programma;
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione, del programma originale e di copie dello stesso.
La prima vendita della copia di un programma nella Comunità da parte del titolare del diritto o con il suo consenso esaurisce il diritto di distribuzione della copia all’interno della Comunità, ad eccezione del diritto di controllare l’ulteriore locazione del programma o di una copia dello stesso.
Salvo disposizioni contrattuali specifiche, non sono soggetti all’autorizzazione del titolare del diritto gli atti elencati allorché tali atti siano necessari per un uso del programma per elaboratore conforme alla sua destinazione, da parte del legittimo acquirente, nonché per la correzione di errori.
Il contratto non può impedire che una persona abilitata a usare il programma faccia una copia di riserva qualora tale uso lo richieda. La persona che ha il diritto di utilizzare una copia di un programma può, senza chiederne l’autorizzazione al titolare del diritto, osservare, studiare o sperimentare il funzionamento del programma, allo scopo di determinare le idee e i principi su cui è basato ogni elemento del programma, quando effettua le operazioni di caricamento, visualizzazione, esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che ha il diritto di effettuare.
Per gli atti di riproduzione del codice e di traduzione della sua forma non è necessaria l’autorizzazione del titolare dei diritti qualora l’esecuzione di tali atti al fine di modificare la forma del codice sia indispensabile per ottenere le informazioni necessarie per conseguire l’interoperabilità con altri programmi di un programma per elaboratore creato autonomamente, purché sussistano le seguenti condizioni:
a) tali atti siano eseguiti dal licenziatario o da un’altra persona che abbia il diritto di utilizzare una copia del programma o, per loro conto, da una persona abilitata a tal fine;
b) le informazioni necessarie per ottenere l’interoperabilità non siano già facilmente e rapidamente accessibili alle persone indicate;
c) gli atti in questione siano limitati alle parti del programma originale necessarie per conseguire l’interoperabilità.
Le disposizioni illustrate non consentono che le informazioni ottenute in virtù della sua applicazione:
a) siano utilizzate a fini diversi dalla realizzazione dell’interoperabilità del programma creato autonomamente;
b) siano comunicate a terzi, fatta salva la necessità di consentire l’interoperabilità del programma creato autonomamente;
c) siano utilizzate per lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di un programma sostanzialmente simile nella sua espressione, o per ogni altro atto che violi il diritto di autore.
Le disposizioni non possono essere interpretate in modo da consentire che la loro applicazione arrechi indebitamente pregiudizio agli interessi legittimi del titolare del diritto o entri in conflitto con il normale impiego del programma.
Gli Stati membri sono demandati a stabilire, conformemente alle legislazioni nazionali, appropriate misure nei confronti della persona che compie uno degli atti seguenti:
a) ogni atto di messa in circolazione di una copia di un programma per elaboratore da parte di chi sappia o abbia motivo di ritenere che si tratta di copia illecita;
b) la detenzione a scopo commerciale di una copia di un programma per elaboratore da parte di chi sappia o abbia motivo di ritenere che si tratta di copia illecita;
c) ogni atto di messa in circolazione, o la detenzione a scopo commerciale, di qualsiasi mezzo unicamente inteso a facilitare la rimozione non autorizzata o l’elusione di dispositivi tecnici eventualmente applicati a protezione di un programma.
Ogni copia illecita di un programma per elaboratore è passibile di sequestro, conformemente alla legislazione dello Stato membro interessato e gli Stati membri possono prevedere il sequestro di qualsiasi mezzo impiegato.
Le disposizioni della direttiva non ostano all’applicazione di altre eventuali disposizioni come quelle in materia di diritti brevettuali, marchi commerciali, concorrenza sleale, segreto industriale, tutela dei prodotti che incorporano semiconduttori, nonché in materia di diritto contrattuale. Qualsiasi disposizione contrattuale non conforme a quanto disposto per la decompilazione o alle eccezioni relative alle attività riservate è nulla.

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