Categorie approfondimento: Ricerca e innovazione
14 Marzo 2013

Società innovative: differenze dalla solita s.r.l. e peculiarità

Di cosa si tratta

Con l’art. 26 della legge 17 dicembre 2012, n. 221 di conversione del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, sono state introdotte a favore delle nuove start-up innovative (STI) alcune deroghe al diritto societario e la riduzione degli oneri per l’avvio.
La prima eccezione si ha nella considerazione delle perdite di esercizio. Quando un esercizio si chiude con una perdita che sia inferiore al terzo del capitale sociale le disposizioni ordinarie prevedono un’allerta data dall’esigenza di rappresentare il fatto ai soci e di procedere entro il successivo esercizio a ridurre il capitale sociale.
Nelle start-up innovative questo termine è posticipato al secondo esercizio successivo entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo stabilito dagli art. 2446, co. 2° (“se entro l’esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, l’assemblea ordinaria o il consiglio di sorveglianza che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate. In mancanza gli amministratori e i sindaci o il consiglio di sorveglianza devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale in ragione delle perdite risultanti dal bilancio”), e come previsto dall’art. 2482-bis, co. 4° cod. civ. (“Se entro l’esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, deve essere convocata l’assemblea per l’approvazione del bilancio e per la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate”).
Nelle start-up innovative che si trovino nelle ipotesi previste dagli art. 2447 (Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale: “Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del minimo stabilito dall’art. 2327, gli amministratori o il consiglio di gestione e, in caso di loro inerzia, il consiglio di sorveglianza devono senza indugio convocare l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della società”, o come previsto dall’art. 2482-ter cod. civ. (“Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del minimo stabilito dal numero 4) dell’art. 2463, gli amministratori devono senza indugio convocare l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo”).
L’assemblea convocata senza indugio dagli amministratori, in alternativa all’immediata riduzione del capitale e al contemporaneo aumento del medesimo a una cifra non inferiore al minimo legale, può deliberare di rinviare tali decisioni alla chiusura dell’esercizio successivo e fino alla chiusura di tale esercizio non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale. Se entro l’esercizio successivo il capitale non risulta reintegrato al di sopra del minimo legale, l’assemblea che approva il bilancio di tale esercizio deve deliberare ai sensi degli art. 2447 o 2482-ter cod. civ..
Altro intervento modificativo è stato introdotto all’oggetto sociale. L’atto costitutivo della start-up innovativa, costituita in forma di società a responsabilità limitata, può creare categorie di quote fornite di diritti diversi e, nei limiti imposti dalla legge, può liberamente determinare il contenuto delle varie categorie anche in deroga a quanto previsto dall’art. 2468, co. 2° e 3°, cod. civ. cioè attribuendo diritti sociali che spettano ai soci in proporzione alla partecipazione da ciascuno posseduta. Anche la regola ordinaria (“se l’atto costitutivo non prevede diversamente”) prevede che la partecipazione dei soci siano in proporzione al conferimento, salvo che siano attribuiti particolari diritti riguardanti l’amministrazione della società e distribuzione degli utili. Per le start-up innovative è previsto che, anche in deroga all’art. 2479, co. 5°, cod. civ., si possano creare categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che attribuiscono al socio diritti di voto in misura non proporzionale alla partecipazione da questi detenuta ovvero diritti di voto limitati a particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative.
Alle start-up innovative non si applica la disciplina prevista per le società di cui all’art. 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, cioè le norme sulle società di comodo e con gli effetti principalmente dati in materia fiscale e all’art. 2, co. da 36-decies a 36-duodecies del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ancora disposizioni sugli obblighi fiscali di comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i dati relativi ai beni concessi in godimento alla società. In deroga a quanto previsto dall’art. 2468, co. 1° cod. civ., le quote di partecipazione in start-up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali di cui all’art. 30, nei limiti previsti dalle leggi speciali (tema considerato nel sito: “ Società innovative: promozione e raccolta di capitali: “crowdfunding”“).
In queste start-up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata, il divieto di operazioni sulle proprie partecipazioni stabilito dall’art. 2474 cod. civ. “In nessun caso la società può acquistare o accettare in garanzia partecipazioni proprie, ovvero accordare prestiti o fornire garanzia per il loro acquisto o la loro sottoscrizione” non trova applicazione qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.
L’atto costitutivo delle società e degli incubatori certificati può inoltre prevedere, a seguito dell’apporto da parte dei soci o di terzi anche di opera o servizi, l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, strumenti per i quali è esclusa la possibilità di votare in sede di determinazioni sociali e all’assemblea dei soci anche se non è espressamente escluso che possano parteciparvi.
La start-up innovativa e l’incubatore certificato dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale in favore delle camere di commercio. L’esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato e dura comunque non oltre il quarto anno di iscrizione.
Ricordiamo che l’iscrizione camerale è la condizione fondamentale per il riconoscimento dei benefici che la normativa riserva a queste strutture. La società, oltre ad iscriversi alla sezione ordinaria, andrà anche iscritta nella sezione “speciale” solo se si tratta di società attiva. Se attiva l’iscrizione duplice potrà essere contestuale, usando oltre al Mod. S/1 il mod. S/5, di solito usato per le modifiche delle società ordinarie; transitoriamente questo diventa lo strumento di iscrizione. Per le società già costituite ed iscritte quindi nel solo S/1 il termine era di sessanta giorni fino al 17 febbraio 2013 per l’iscrizione nella sezione speciale, ma il Ministero dello sviluppo economico ha precisato che si tratta di un termine non perentorio. Per fare le operazioni descritte il possesso dei requisiti andrà, anche per quelle di nuova costituzione, autocertificato solo digitalmente usando un modello adottato dal registro Imprese.
Eseguite le formalità la start-up innovativa è automaticamente iscritta alla sezione speciale del registro delle imprese a seguito della compilazione e presentazione della domanda in formato elettronico, contenente: a) data e luogo di costituzione, nome del notaio; b) sede principale ed eventuali sedi periferiche; c) oggetto sociale; d) breve descrizione dell’attività svolta, comprese l’attività e le spese in ricerca e sviluppo; e) elenco dei soci, con trasparenza rispetto a fiduciarie, holding, con autocertificazione di veridicità; f) elenco delle società partecipate; g) indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella start-up innovativa, esclusi eventuali dati sensibili; h) indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca; i) ultimo bilancio depositato; l) elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale.
L’incubatore certificato è automaticamente iscritto alla sezione speciale del registro a seguito della compilazione e presentazione della domanda in formato elettronico, contenente le seguenti informazioni recanti i valori degli indicatori, conseguiti dall’incubatore certificato alla data di iscrizione: dalla lettera a) fino a d) come per la società; e) elenco delle strutture e attrezzature disponibili per lo svolgimento della attività; f) indicazione delle esperienze professionali del personale che amministra e dirige l’incubatore certificato, esclusi eventuali dati sensibili; g) indicazione dell’esistenza di collaborazioni con università e centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari; h) indicazione dell’esperienza acquisita nell’attività di sostegno a start-up innovative.
Le informazioni tutte debbono essere aggiornate con cadenza non superiore a sei mesi e sono sottoposte al regime di pubblicità. Entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante legale della start-up innovativa o dell’incubatore certificato attesta il mantenimento del possesso dei requisiti previsti e deposita tale dichiarazione presso l’ufficio del registro delle imprese. Entro 60 giorni dalla perdita dei requisiti la start-up innovativa o l’incubatore certificato sono cancellati d’ufficio dalla sezione speciale del registro delle imprese, permanendo l’iscrizione alla sezione ordinaria del registro delle imprese.

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