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15 Ottobre 2012

Siti web, blog e giornali on-line: è obbligatoria la registrazione?

Di cosa si tratta

Una recente sentenza della III Sezione penale della Corte di Cassazione, con precisione la n. 23230 del 10 maggio 2012, ha chiaramente affermato che non sussiste l’obbligo di registrazione presso la Cancelleria del Tribunale per il “giornale informatico diffuso in via telematica”, ossia per quei blog o, più in generale, per quei siti web che pubblicano informazioni con frequenza regolare.
La citata sentenza è talmente chiara, sia nel linguaggio utilizzato sia nell’iter logico seguito, che riteniamo sufficiente riportarne i brani principali per rendere evidente al lettore quali siano le motivazioni e la ratio della decisone stessa.
Ebbene, il provvedimento prende le mosse da un sintetico riepilogo dei punti fondamentali della disciplina attinente alla stampa; si afferma che “ai sensi dell’art. 1 L. 47/1948 (disposizione sulla stampa) sono considerati stampe o stampati tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisici/chimici, in qualsiasi modo destinati alla pubblicazione. Dall’esame di detta disposizione si evince che – ai fini della sussistenza in senso giuridico del prodotto stampa – necessitano due condizioni:
a) un’attività di riproduzione tipografica,
b) la destinazione alla pubblicazione del risultato di tale attività.
Nell’ambito del prodotto stampa, come sopra individuato, la norma di cui all’art. 5 citata L. 47/1948 prescrive che nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la Cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.
La pubblicazione di un giornale o altro periodico, senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall’art. 5, costituisce illecito penale punito ai sensi dell’art. 16 citata legge n. 47/1948
Delineati così i punti fondamentali della questione, la Corte di Cassazione giunge ad affermare che la rappresentata disciplina giuridica non è applicabile al nuovo media costituito dal “giornale informatico” che pertanto non è tenuto alla registrazione presso la Cancelleria del Tribunale.
Si afferma infatti che: ” il giornale telematico non rispecchia le due condizioni ritenute essenziali ai fini della sussistenza del prodotto stampa come definito dall’art. 1 L. 47/1948 ed ossia: a) un’attività di riproduzione tipografica; b) la destinazione alla pubblicazione del risultato di tale attività.
La normativa di cui alla L. 7 marzo 2001 n. 62 (inerente alla disciplina sull’editoria e sui prodotti editoriali, con modifiche alla L. 5 agosto 1981 n. 416) ha introdotto la registrazione dei giornali on line soltanto per ragioni amministrative ed esclusivamente ai fini della possibilità di usufruire delle provvidenze economiche previste per l’editoria.
Detta disciplina è stata ribadita dalla successiva normativa di cui al d. lgs 9 aprile 2003 n. 70, che esplicitamente ha prescritto, con la disposizione di cui all’art. 7, comma 3, che la registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori di servizio intendono avvalersi delle provvidenze previste dalla L. 7 marzo 2001 n. 62. L’estensione dell’obbligo di registrazione per il giornale on line – previsto dalla citata L. n. 62/2001, ripetesi, ai soli fini delle provvidenze economiche – anche in riferimento alla norma di cui all’art. 5 L. 47/1948, con conseguente applicabilità (in caso di omessa registrazione) della sanzione penale di cui all’art. 16 citata legge sulla stampa, costituisce interpretazione analogica in “malam partem” non consentita ai sensi dell’art. 25, comma secondo, Costituzione e art. 14 delle Disposizioni sulla legge generale (vedi sulla materia de qua sez. III sent. N. 10535 del 11/12/2008, depositata il 10/03/2009; sez. V n. 35511/2010 del 16/07/2010)”.
Come visto, l’estensione dell’obbligo di registrazione al giornale on line sussiste esclusivamente qualora s’intenda godere o accedere agli incentivi e ai finanziamenti statali previsti per il settore dell’editoria, solo in questo caso pertanto potrà configurarsi il reato di stampa clandestina in caso di mancata registrazione.

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