Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
21 Maggio 2011

Rivalutazione terreni e fabbricati 2013

Di cosa si tratta

Con la legge di “stabilità” si sono riaperti i termini per potere procedere ancora a rivalutare le partecipazioni societarie, qualificate e non, nonché i terreni e fabbricati.
L’operazione viene compiuta dall’art. 1, co. n. 473, che prevede: “Al comma 2 dell’articolo 2 del D.L. 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al primo periodo, le parole «1° luglio 2011» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2013»; 2) al secondo periodo, le parole «30 giugno 2012» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2013»; 3) al terzo periodo, le parole «30 giugno 2012» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2013”.
È bastato spostare delle date per riaprire i termini per potere fare quanto già previsto dal c.d. decreto sviluppo, emanato con D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (nel sito cfr.: “Rivalutazione terreni e partecipazioni 2012”).
Si cambia la data al 1° gennaio 2013, come data di riferimento della rivalutazione; si cambia la data al 30 giugno 2013 come termine per fare effettuare all’Esperto l’asseverazione; la data entro la quale effettuare il pagamento o fare partire le tre rate passa al 30 giugno 2013.
Viene conservata la novità dell’ultimo provvedimento della norma precedente, costituita dal fatto che, qualora si sia già effettuata una precedente rideterminazione del valore dei medesimi beni, si possono detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata.
La data di riferimento del possesso dei predetti beni diviene il 1° gennaio 2013. L’imposta sostitutiva dovrà essere applicata: al valore delle partecipazioni qualificate nella misura del 4%; al valore delle partecipazioni non qualificate nella misura del 2%; ai terreni edificabili e a destinazione agricola nella misura del 4%. Entro lo stesso termine del 30 giugno 2013 deve essere effettuato il pagamento, che può avvenire in unica soluzione ovvero in tre rate annuali di pari importo, maggiorate degli interessi del 3%, da effettuarsi rispettivamente entro il 30 giugno 2013, il 30 giugno 2014 e il 30 giugno 2015. La perizia e i dati identificativi dell’estensore della stessa devono essere conservati dal contribuente ed esibiti o trasmessi, su richiesta, all’Amministrazione finanziaria.

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