Categorie approfondimento: Assicurazioni
28 Marzo 2006

Il risarcimento del danno derivante da sinistri avvenuti all’estero

Di cosa si tratta

Il risarcimento del danno da incidente stradale occorso ad un soggetto residente in Italia durante un viaggio all’estero, provocato da un veicolo immatricolato ed assicurato in uno Stato aderente allo Spazio Economico Europeo (Paesi dell’Unione Europea, Norvegia, Islanda, Liechtenstein), è regolamentato dal D. Lgs. 7 settembre 2006 n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private, artt. 151/155 e artt. 296 – 301), secondo le prescrizioni di seguito indicate.

  • Sinistro in un Paese del Sistema Carta Verde, provocato da veicolo immatricolato ed assicurato in uno Stato aderente allo Spazio Economico Europeo.

Se l’incidente stradale si è verificato in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde (Albania; Andorra; Austria; Belgio; Bielorussia; Bosnia Erzegovina; Bulgaria; Repubblica Ceca; Cipro; Croazia; Danimarca; Estonia; Finlandia; Francia; F.Y.R.O.M. – ex Repubblica Jugoslava della Macedonia – Germania; Grecia; Iran; Irlanda; Islanda; Israele; Italia; Lituania; Lettonia; Lussemburgo; Malta; Marocco; Moldavia; Norvegia; Paesi Bassi; Polonia; Portogallo; Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord; Romania; Serbia e Montenegro; Rep. Slovacca; Slovenia; Spagna; Svezia; Svizzera; Tunisia; Turchia; Ucraina; Ungheria), ed è provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo, il danneggiato può chiedere il risarcimento dei danni subiti al responsabile del sinistro, all’impresa di assicurazione con la quale è assicurato il veicolo che ha provocato il sinistro o ancora al mandatario di quest’ultima operante in Italia.
Ciò in quanto, in base alla Direttiva Europea 2000/26/CE (Quarta Direttiva Auto), le imprese con sede legale in uno Stato dello Spazio Economico Europeo che esercitano l’assicurazione r.c. auto sono tenute a nominare un mandatario per la liquidazione dei sinistri in ogni Stato dello Spazio Economico Europeo diverso da quello in cui hanno la propria sede legale.
Per conoscere nome e indirizzo dell’impresa di assicurazione estera ovvero del suo mandatario operante in Italia, è necessario rivolgersi all’ISVAP, indicando in modo chiaro tutti gli elementi utili a risalire ai soggetti interessati, come ad esempio data e luogo di accadimento del sinistro ed estremi dei veicoli coinvolti (targa del veicolo responsabile del sinistro, nazionalità, impresa di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro, se nota).
L’ISVAP raccoglie le informazioni necessarie presso il Centro Informazioni competente e risponde all’interessato, indicandogli il nome dell’impresa di assicurazione estera o del suo mandatario in Italia, a cui l’interessato dovrà rivolgersi ai fini della gestione e liquidazione del sinistro.
L’impresa di assicurazione estera o il suo mandatario in Italia che riceve la richiesta di risarcimento ha tre mesi di tempo per formulare una offerta di risarcimento motivata ovvero per indicare i motivi del diniego.
Decorso tale termine ed in assenza di risposta, il danneggiato può chiedere l’intervento della CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. – Gestione Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada, nella sua funzione di Organismo di indennizzo italiano.
Analogamente, il danneggiato si può rivolgere alla CONSAP per la richiesta di danni anche nel caso in cui l’impresa di assicurazione del responsabile civile del sinistro non ha provveduto alla designazione di un mandatario per la liquidazione dei sinistri in Italia.
Ciò, tuttavia, è escluso qualora l’interessato abbia presentato analoga richiesta direttamente all’impresa di assicurazione del veicolo responsabile del sinistro ed abbia ricevuto una risposta motivata entro tre mesi dalla presentazione della richiesta.

  • Sinistro in un Paese del Sistema Carta Verde, provocato da veicolo non immatricolato ed assicurato in uno Stato aderente allo Spazio Economico Europeo.

Se l’incidente è provocato all’estero da un veicolo non immatricolato in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo, ma è comunque accaduto in uno dei Paesi aderenti al sistema della Carta Verde, la richiesta di risarcimento potrà essere indirizzata all’impresa di assicurazione del responsabile del sinistro oppure al Bureau nazionale dello Stato di accadimento del sinistro se il veicolo che ha provocato il danno è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello dell’accadimento.

  • Sinistro in un Paese estero provocato da veicolo non identificato o non assicurato.

Chi ha subito un danno in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo a causa di un veicolo non identificato, o di cui risulti impossibile entro due mesi dal sinistro identificare l’assicuratore, può rivolgere la propria richiesta di risarcimento alla CONSAP – Gestione F.G.V.S. – Organismo di Indennizzo Italiano.

  • Sinistro in un Paese estero non aderente al Sistema della Carta Verde, provocato da veicolo identificato.

Chi ha subito un danno in uno dei Paesi non facente parte del sistema della Carta Verde a causa di un veicolo identificato, può rivolgere la propria richiesta di risarcimento al responsabile civile identificato sulla base della legislazione dello Stato di accadimento del sinistro o comunque sulla base delle norme di diritto internazionale privato.
Indipendentemente dal destinatario della richiesta di risarcimento, è necessario precisare che la legge applicabile al sinistro è quella del luogo di accadimento. Ed infatti, la procedura di richiesta sopra illustrata non modifica l’assetto normativo applicabile alla fattispecie né tantomeno ha effetti sulla competenza giurisdizionale. Da cui consegue che, ai fini della determinazione della responsabilità e della quantificazione del danno, dovranno essere rispettate le norme vigenti nello Stato in cui è avvenuto il sinistro.

(Visited 18 times, 14 visits today)