Categorie approfondimento: Assicurazioni
5 Dicembre 2006

Il regolamento ISVAP per la procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari

Di cosa si tratta

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse collettivo (ISVAP), con provvedimento del 19 ottobre 2006, ha approvato il Regolamento relativo alla procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli intermediari assicurativi e alle norme di funzionamento del Collegio di garanzia, in attuazione dell’art. 331 del Codice delle Assicurazioni (d. lgs. 209/2005).
In particolare, il Regolamento “disciplina il funzionamento e l’articolazione del Collegio di garanzia sui procedimenti disciplinari, regola la ripartizione delle funzioni istruttorie e deliberative e stabilisce le norme di svolgimento della procedura”, il tutto “nel rispetto del principio del giusto procedimento e del diritto di difesa dell’interessato” (art. 2).
L’articolazione disegnata dal Regolamento prevede una fase istruttoria, una successiva fase di trattazione del procedimento e quindi la fase di adozione del provvedimento disciplinare.
La fase istruttoria consiste nella raccolta degli elementi documentali ricevuti dai vari Servizi dell’ISVAP o richiesti ed ottenuti dalle imprese assicurative mandanti e dall’intermediario stesso. La fase istruttoria è condotta da un funzionario della Sezione consulenza legale nell’ambito della Direzione coordinamento giuridico dell’ISVAP (art. 3) e deve concludersi entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione citata. Questo termine può essere interrotto una sola volta per consentire la richiesta di documenti all’impresa mandante o all’interessato. All’esito della raccolta e dell’esame degli elementi documentali, il funzionario propone al responsabile della Direzione coordinamento giuridico la chiusura dell’istruttoria o l’avvio del procedimento disciplinare. Il responsabile della Direzione, sulla proposta formulata, dispone con atto formale; nel caso di avvio del procedimento, all’interessato deve essere notificata una “contestazione degli addebiti” a mezzo raccomandata, con l’indicazione dei diritti di cui può avvalersi ai sensi dell’art. 4 del Regolamento. Dell’avvio del procedimento viene data notizia anche “alle imprese con le quali l’intermediario ha in corso o ha avuto incarichi o collaborazioni”.
Nel termine di 60 giorni dalla notifica della contestazione, l’interessato può (art. 4): accedere agli atti del fascicolo ed estrarne copia; depositare scritti, memorie difensive e documenti probatori; proporre reclamo contro la contestazione e chiedere di essere sentito davanti al Collegio di garanzia.
Decorso il termine per l’esercizio di questi diritti, la Sezione consulenza legale dell’ISVAP trasmette alla segreteria della Direzione il fascicolo per la fissazione della data di udienza, che viene comunicata a mezzo raccomandata all’interessato diretto e ad “altri eventuali interessati”. Si apre quindi la seconda fase di trattazione del procedimento.
La trattazione si svolge dinanzi al Collegio di garanzia nell’udienza fissata. Il Collegio “esamina gli atti, compresi gli scritti difensivi depositati dall’interessato”, “dispone l’audizione degli interessati che ne abbiano fatto richiesta”, “può richiedere l’integrazione delle risultanze istruttorie”, può disporre la convocazione dei soggetti interessati ai fatti per fornire chiarimenti in merito alla sussistenza della violazione contestata e disporre l’audizione delle imprese con le quali l’intermediario ha in corso o ha avuto incarichi o collaborazioni.
L’intermediario soggetto al procedimento può farsi assistere da un legale o da un esperto di fiducia.
All’esito della trattazione il Collegio può disporre l’archiviazione oppure può deliberare in ordine ad una “proposta motivata di adozione del provvedimento disciplinare” (art. 9).
La proposta viene trasmessa al Presidente dell’ISVAP, al quale fa capo in via esclusiva la terza e ultima fase di decisione ed adozione del provvedimento. Il Presidente può anche chiedere al Collegio il riesame della proposta.
Il provvedimento è notificato all’intermediario a mezzo raccomandata ed è comunicato anche alle imprese con le quali l’intermediario ha in corso o ha avuto incarichi o collaborazioni. I provvedimenti di radiazione sono anche pubblicati nel bollettino e sul sito internet dell’ISVAP. Contro i provvedimenti sanzionatori disciplinari dell’ISVAP è possibile proporre impugnazione con ricorso al giudice amministrativo o, in via straordinaria, al Presidente della Repubblica.
Per quanto concerne l’applicazione della nuova procedura, la decorrenza è fissata dal 1° gennaio 2007; essa si applica anche ai procedimenti disciplinari per illeciti commessi entro il 31 dicembre 2006, ai quali si applicano comunque le norme vigenti per i profili sostanziali.

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