Categorie approfondimento: Credito e banche
18 Agosto 2016

Regolamento EMIR per strumenti derivati O.T.C.

Di cosa si tratta

La direttiva comunitaria EMIR (European Market Infrastructure Regulation) è entrata in vigore in Italia a fare data dal 15 marzo 2013 e con questa l’Unione Europea ha iniziato una profonda riforma nel settore degli strumenti derivati over-the-counter (c.d. OTC) verso piattaforme più trasparenti e regolamentate.
I mercati OTC sono il complesso delle operazioni di compravendita di titoli che non figurano nei listini di borsa, la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori e i contratti che vengono negoziati non sono standardizzati.
I derivati OTC sono strumenti finanziari la cui quotazione avviene nei mercati non regolamentati e secondo il principio dell’incontro tra domanda e offerta. Il loro valore cambia continuamente e in maniera indipendente dall’andamento delle Borse Mondiali.
L’Unione Europea mira ad aumentare la stabilità e la sicurezza del mercato introducendo degli obblighi di comunicazione alle persone giuridiche che intendono sottoscrivere strumenti derivati OTC. Il Regolamento EMIR ha introdotto per i contratti derivati OTC standardizzati un obbligo di compensazione tramite controparte centrale (CCP), il cui ruolo è quello di interporsi tra le controparti di un’operazione in derivati al fine di assicurarne il buon esito. I contratti non soggetti a tale obbligo e che continueranno a essere conclusi su base bilaterale, dovranno essere sottoposti a tecniche di mitigazione e gestione del rischio. Ai fini di assicurare maggiore trasparenza è stato introdotto l’obbligo di segnalazione di tutte le operazioni su strumenti finanziari derivati ai c.d. repertori di dati.
Altro obiettivo è creare una “clearing house”, ovvero un sistema di compensazione centrale per diminuire i rischi di controparte: in questo modo un soggetto terzo si fa garante dell’esito dei contratti.
Il regolamento dispone i seguenti obblighi di:
– segnalazione dei contratti derivati ai repertori dati sulle negoziazioni;
– compensazione presso una controparte centrale per i derivati OTC;
– mitigazione dei rischi per i derivati OTC non compensati.
L’obbligo di segnalazione dei contratti derivati, che dovrà essere adempiuto entro il giorno lavorativo successivo alla stipula, modifica o cessazione del contratto, è applicabile a tutte le controparti non finanziarie. In applicazione di tale nuova normativa dal 12 febbraio 2014, le imprese e gli intermediari finanziari che hanno già sottoscritto gli strumenti derivati indicati, sono obbligati alla segnalazione degli stessi.
Per effettuare le segnalazioni occorre dotarsi di un codice di riconoscimento detto LEI (Legal Entity Identifier). In Italia l’ente preposto a gestire il servizio è Unioncamere, che in partnership con InfoCamere, è stata designata pre-Local Operating Unit del sistema di rilascio dei codici Legal Entity Identifier (LEI). La parte tecnologica e operativa del sistema camerale, è stata designata quale pre-Local Operating Unit (pre-LOU) italiana. La pre-LOU italiana sarà responsabile dell’assegnazione dei codici pre-LEI; concluso il processo di omologazione da parte del Comitato di Supervisione Regolamentare, i pre-LEI emessi da Unioncamere saranno accettati a livello internazionale come identificativo unico per la registrazione dei contratti derivati presso i trade repository e per gli ulteriori utilizzi previsti dalle autorità.
Per ottemperare a tale richiesta l’utilizzatore di strumenti derivati deve preventivamente fare domanda del codice pre-LEI per il tramite del sito internet lei-italy.infocamere.it.
Il Sistema di identificazione univoco è la base dell’operatività descritta, che deriva dal G-20 al fine di promuovere una maggiore trasparenza dei mercati finanziari; il G-20 ha dato mandato nel 2011 al Financial Stability Board (FSB) di coordinare i lavori per la creazione di un sistema di identificazione univoco e globale, denominato Global Legal Entity Identifier System (GLEIS).
Il codice univoco di identificazione di un soggetto è indicato come Legal Entity Identifier (LEI) e si basa sullo standard internazionale ISO 17442. Il GLEIS dovrà consentire alle autorità di regolamentazione di identificare i contraenti nelle operazioni concluse sui mercati finanziari, su base nazionale e cross border, facilitando l’azione di prevenzione e contenimento dei rischi sistemici.
Per i soggetti operanti nei mercati finanziari, l’attribuzione di un codice identificativo su scala internazionale rappresenterà un elemento di semplificazione e razionalizzazione delle procedure interne. Il GLEIS è sottoposto a sorveglianza, esercitata dal Comitato di Supervisione Regolamentare (Regulatory Oversight Committee: ROC), organo composto da autorità nazionali e istituzioni finanziarie internazionali. Finchè il sistema non sarà completamente operativo, gli organismi nazionali identificati come pre-LOUs (pre-Local Operating Units) provvederanno al rilascio di codici pre-LEI, destinati a migrare nel sistema definitivo senza variazioni.

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