18 Febbraio 2017

Quadro RW: eliminato l’obbligo di indicare gli immobili

L’esame del “Decreto fiscale” (legge 1 dicembre 2016, n. 225 di conversione del D.L. n. 193/2016) continua a dare precisazioni di notevole importanza in tema di patrimoni detenuti all’estero dai contribuenti italiani. Abbiamo già analizzato l’istituto della voluntary disclosure–bis e vediamo ora quale ulteriore novità è stata introdotta nell’ambito degli obblighi dichiarativi in capo al contribuente per gli obblighi dichiarativi.
Ebbene l’art. 7-quater al co. 23, del Decreto prevede: “All’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 28 giugno1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per gli immobili situati all’estero per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo d’imposta, fatti salvi i versamenti relativi all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, di cui al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214”.
Ritenendo di compiere un’opera di semplificazione l’obbligo dichiarativo di monitoraggio per i fabbricati all’estero, che era stato introdotto e comportava la necessità di indicarlo nel Quadro R.W., è venuto meno.
Più precisamente l’esonero ora introdotto comporta che già per l’anno 2017 nella Dichiarazione relativa al 2016 non sia necessario indicare la proprietà di fabbricati che non abbiano prodotto redditi, ma siano stati tenuti a disposizione del contribuente, per uso diretto e comunque non locati. Resta comunque l’obbligo di pagamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE).
Sul piano dichiarativo molte caselle del quadro potranno non essere riempite; ci sono i conti correnti bancari e depositi di varia natura tenuti all’estero, che sono esonerati in quanto non superino la soglia dei €. 15.000,00, come massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta; ci sono le attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione alle fiduciarie che hanno l’obbligo di procedere all’assoggettamento a ritenuta o ad imposta sostitutiva da parte degli stessi intermediari anche per i contratti comunque conclusi attraverso il loro intervento (contratti di locazione).

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