Categorie approfondimento: Estero
15 Luglio 2002

La Legge 24.4.1990 n. 100: promozione della partecipazione a società e ad imprese miste all’estero

Di cosa si tratta

La Legge 24.4.1990, n. 100, nell’ambito dello sviluppo del processo di internazionalizzazione delle aziende italiane, è volta a promuovere la costituzione e la partecipazione a società miste all’estero.
La SIMEST S.p.A., finanziaria di sviluppo a partecipazione pubblica e privata, creata per incentivare la formazione di Società miste all’estero (joint-ventures) è il soggetto demandato a promuovere queste iniziative.
Sono beneficiari le imprese italiane, con preferenza per quelle di piccole e medie dimensioni, anche in forma cooperativa, comprese quelle commerciali, artigiane e turistiche, interessate a costituire una società mista o sottoscrivere un aumento di capitale sociale o acquisire quote di partecipazione in una impresa mista già costituita.
I Paesi, che possono essere presi in considerazione, sono quelli che non fanno parte della Comunità Europea, per i quali le società miste fra imprese di almeno due Paesi sono incentivate con contributi concessi nel quadro del JEV (Joint European Venture)
L’intervento è diretto a finanziare la partecipazione al capitale di rischio delle imprese miste all’estero partecipate da SIMEST S.p.a., in modo particolare:

  • acquisizione di quote in Joint Venture non ancora costituite;
  • acquisizione di quote aggiuntive;
  • sottoscrizione di aumenti di capitale in Joint Venture costituite, a fronte della documentazione comprovante l’avvenuto versamento dell’intera quota precedentemente acquisita dall’impresa italiana.

La quota di capitale di rischio agevolabile non deve risultare acquisita dall’azienda italiana prima della data della delibera di partecipazione di SIMEST S.p.a. e nel caso di impresa mista di nuova costituzione, la quota si reputa acquisita nel momento in cui l’impresa mista acquista piena personalità giuridica e sia stata sottoscritta una prima quota. Nel caso di impresa mista precedentemente costituita, la quota si reputa acquisita nel momento in cui la delibera di aumento del capitale sociale ha piena efficacia giuridica e sia stata sottoscritta una prima quota. È possibile presentare la domanda anche prima di detta delibera, ma non oltre 3 mesi dalla data della medesima.
La SIMEST partecipa con quote di minoranza e per un periodo massimo di 8 anni a partire dalla prima erogazione, comprensivi di un periodo massimo di utilizzo e di preammortamento di 3 anni durante il quale sono dovuti i soli interessi maturati. La partecipazione è subordinata all’impegno dell’azionista italiano, assistito da idonea garanzia (fidejussione bancaria o assicurativa), ad acquistare la partecipazione stessa al termine del periodo suddetto a prezzo non inferiore al valore corrente.
Viene, inoltre, previsto un rimborso in 10 rate semestrali posticipate composte da quote costanti di capitale più gli interessi sul debito in essere. La prima è dovuta 6 mesi dopo il termine del periodo di preammortamento.
L’impresa beneficiaria deve presentare, a completa copertura del capitale e degli interessi e altri accessori idonee garanzie valutate caso per caso a discrezione di Mediocredito Centrale. La cessione può avvenire anticipatamente in caso di andamenti gestionali anomali e comunque in presenza di perdite, in due esercizi consecutivi, complessivamente superiori a 1/3 del capitale o del fondo sociale della società mista partecipata.
All’intervento diretto di SIMEST si aggiunge la possibilità di accesso ai finanziamenti agevolati concesso da Mediocredito Centrale ed alla garanzia assicurativa di SACE. Per il finanziamento del capitale di rischio, sottoscritto da operatori italiani in imprese miste partecipate da SIMEST, Mediocredito Centrale può concedere crediti agevolati nel rispetto dei parametri stabiliti dall’U.E. in materia di intensità di aiuto pubblico alle imprese.
E’ prevista la garanzia assicurativa SACE per i rischi politici e commerciali derivanti dal mancato trasferimento dei fondi spettanti all’impresa italiana nei limiti della quota sottoscritta nella società mista partecipata da SIMEST, in base alle modalità operative e condizioni di polizza stabilite dal Comitato di Gestione SACE .
SIMEST può assumere una partecipazione in misura non superiore al 25% del capitale dell’impresa o società mista. La partecipazione di SIMEST ha una durata compresa tra un minimo di 4 anni e un massimo di 8.
Mediocredito Centrale può operare un finanziamento agevolato di importo non superiore al 70% del valore della quota di partecipazione sottoscritta dall’impresa italiana nella joint-venture, purché acquisita successivamente alla delibera SIMEST. Il tasso d’interesse è agevolato ed è pari al 50% del tasso determinato per il credito agevolato al settore industriale, fisso per tutta la durata del finanziamento. Il rimborso deve avvenire in 5 anni in rate semestrali posticipate e con un periodo di preammortamento di 18 mesi. A copertura dell’agevolazione Mediocredito Centrale richiede delle garanzie che vengono valutate caso per caso.
Ai fini del finanziamento, sono considerati ammissibili i conferimenti costituiti da:

  • apporti in denaro, tramite trasferimento bancario dall’Italia;
  • apporti in denaro, attraverso disponibilità detenute all’estero presso banche locali;
  • apporti effettuati attraverso la conversione di crediti;
  • supporti di natura non finanziaria.

I finanziamenti agevolati di Mediocredito Centrale non sono cumulabili con analoghi interventi disposti da altre leggi vigenti in materia. La cumulabilità può, invece, sussistere in presenza di iniziative finanziare messe a disposizione da organismi internazionali, che operano nel settore della promozione degli investimenti all’estero e concessi sia direttamente alle imprese italiane sia per il tramite del Mediocredito Centrale
Per le PMI l’importo concedibile massimo è di Lit. 5 mld. per iniziativa, con un massimo di Lit. 10 mld. complessivi per impresa e Lit. 15 mld. per gruppo economico di appartenenza. Per le grandi imprese i limiti sono rispettivamente di 25, 40 e 60 mld.
L’impresa che intende fare l’operazione presenta il progetto di società mista corredata da documentazione e da informazioni di carattere tecnico, industriale, economico, finanziario riguardanti sia l’impresa italiana sia il partner estero.
I tempi medi per la conclusione dell’istruttoria e per un riscontro ufficiale con la valutazione di SIMEST sulle proposte di partecipazione sono contenuti in 30/40 giorni e dal completamento della documentazione, necessaria per l’istruttoria, all’ottenimento della delibera del Consiglio di Amministrazione di SIMEST passano in media due mesi. Non oltre tre mesi dalla data della delibera di partecipazione SIMEST, l’impresa può richiedere l’intervento agevolato di Mediocredito Centrale. Il finanziamento è deliberato entro 30 giorni dal completamento della documentazione.
La base normativa di quanto descritto è la seguente:
– Legge 24 aprile 1990, n. 100 (G.U. 3.5.1990 n.101);

– D.M. 29 aprile 1992 (G.U. 4.11.1992, n. 260);
– D.M. 30 maggio 1995 (G.U. 6.6.1995, n. 130);
– D.M. 24 ottobre 1995 (G.U. 28.10.1995, n. 253)
Le agevolazioni di SIMEST sono cumulabili con quelle di organismi comunitari ed internazionali.
E’ prossima l’emanazione di un nuovo decreto interministeriale che aggiorna le condizioni e le modalità dell’intervento agevolativo in base al decreto legislativo 143/98.
Al fine di godere di questi benefici vanno presentate due domande distinte:

  1. a SIMEST per la proposta di partecipazione al capitale di società miste all’estero;
  2. a Mediocredito Centrale per la richiesta di finanziamento.

In entrambi i casi, l’istruttoria avviene in base all’ordine di arrivo delle domande ed è principalmente incentrata su:

  1. valutazione dell’affidabilità economico-finanziaria dell’impresa italiana richiedente;
  2. verifica della coerenza dell’iniziativa rispetto ai proponenti ed ai mercati di sbocco;
  3. valutazione delle garanzie offerte;
  4. valutazione dell’ammissibilità e della congruità degli apporti di natura non finanziaria e degli apporti effettuati attraverso la conversione di crediti.

In sintesi

L’erogazione da parte di SIMEST avviene in seguito alla sua sottoscrizione delle quote del capitale sociale della Joint Venture con versamenti che seguono l’andamento del piano dei versamenti della società italiana, ed è corrisposta in valuta.
L’erogazione da parte di Mediocredito Centrale, previa presentazione della corretta documentazione, avviene dopo la stipula del contratto di finanziamento ed è sottoposta a tre condizioni necessarie:
– la Joint Venture deve risultare costituita e devono essere avvenuti i versamenti di capitale da parte dell’azienda richiedente;
– SIMEST deve aver acquisito la propria quota di partecipazione;
– le garanzie previste nel contratto devono risultare acquisite.
In caso di apporti in natura, lo stesso valuta la congruità di tali apporti sulla base di idonea documentazione.
Può essere concessa una anticipazione fino al 25% dell’importo del finanziamento concordato, previa presentazione di garanzie bancarie o altra forma di garanzia equivalente, anche prima che l’impresa italiana sottoscriva e versi in toto o in parte la propria quota al capitale della Joint Venture. In tal caso, però, l’impresa, entro un anno, deve provvedere ad un conferimento di capitale di importo corrispondente almeno al valore dell’anticipazione ricevuta. Questa anticipazione è scomputata dalle prime erogazioni previste fino a concorrenza della stessa.
Va segnalato che non sono ammesse le spese sostenute per la partecipazione in una società mista sostenute oltre 3 mesi prima della data della delibera di partecipazione di SIMEST.

(Visited 7 times, 3 visits today)