Categorie approfondimento: Credito e banche
25 Maggio 2014

I principi interpretativi e criteri di valutazione per l’usura adottati dalla procura di Torino

Di cosa si tratta

La pubblicazione dei “Principi interpretativi e criteri di valutazione in funzione dell’accertamento del reato di usura” della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino dello scorso aprile 2014 ci sospinge a compiere alcune considerazioni.
Il testo rappresenta delle linee per operare in materia che si focalizzano sui due aspetti rilevanti in sede penale: l’elemento soggettivo e quello oggettivo.
Per l’elemento oggettivo il tema è focalizzato nell’individuazione di quali elementi compongano l’operazione di accertamento del superamento del tasso. La disamina è analitica e tiene in considerazione l’evoluzione che si è avuta con l’introduzione di disposizioni legislative nuove e provvedimenti di settore sui quali si fonda la verifica del risultato del superamento del limite consentito.
Si considera la procedura da seguire per l’individuazione dei tassi soglia ed è interessante la parte relativa alla verifica di omogeneità dei dati sui quali lavorare per le operazioni da compiere.
Il testo muove dal considerare le Commissioni di Massimo Scoperto (CMS) per le quali si rileva che i tassi medi indicati dalla Banca d’Italia ai fini della determinazione della soglia di usura non contenevano la CMS e, se si raffronta un TEG applicato da una Banca inserendo la CMS alla stregua di interessi, si dovrebbe, quanto meno, aumentare i tassi medi dell’impatto della CMS; in caso contrario si metterebbero a confronto tassi di interesse ottenuti con parametri diversi.
Questi ed altri rilievi temporali dell’evoluzione normativa sul tema vengono ripresi, ma la parte più significativa è forse la parte terminale. Si rileva la caratteristica della temporaneità che in particolare la norma di cui all’art. 644 c.p. configura una norma penale in bianco il cui precetto è destinato ad essere completato da un elemento esterno, che completa la fattispecie incriminatrice giacché rinvia, al fine di adeguare gli obblighi di legge alla determinazione del tasso soglia, ad una fonte diversa da quella penale, con carattere di temporaneità; la conseguenza è che la punibilità della condotta non dipende dalla normativa vigente al momento in cui viene emessa la decisione, ma al momento in cui avviene l’accertamento, con esclusione dell’applicabilità del principio di retroattività della legge più favorevole. L’apparente singolarità dell’affermazione in sede penale va compresa con esattezza; si intende cioè che il tasso che rileva è quello che è esistente al momento dell’accertamento e non quello che si stabilisca in seguito. L’impossibilità di conoscerlo in via preventiva esclude che il precetto possa essere applicato all’incolpevole, quindi è il tasso soglia vigente al momento del fatto.
Sul piano dell’elemento soggettivo, la relazione richiama l’orientamento della Cassazione (sentenza n. 20148/2010) che ha valutato come immune da vizi logico-giuridici la motivazione con cui il giudice di merito aveva escluso l’elemento psicologico del reato sulla base della valutazione congiunta delle seguenti circostanze, offrendo all’interprete una serie di criteri funzionali alla verifica della sussistenza dell’elemento soggettivo: minima entità dei superamenti del tasso soglia rispetto alle cifre movimentate nei conti; episodicità dei superamenti della soglia nel corso di rapporti bancari lunghi; comprova dei diversi criteri di calcolo; contraddittorietà della normativa secondaria di settore.
Ove gli “scostamenti“ dal tasso soglia – in qualsiasi periodo – siano pari o inferiori al punto percentuale, come precisato dalla Cassazione (sentenza n. 20148/2010) laddove la stessa indica di valutare, ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo del reato, la minima entità dei superamenti del tasso soglia rispetto alle cifre movimentate nei conti, la Procura formula l’invito a “precisare quest’ultimo dato (ossia valore percentuale degli importi derivanti dai superamenti rispetto alle cifre movimentate nei conti)”.
E’ infine importante, laddove le denunce per usura siano state corredate da consulenze di parte, “precisare se ed in quali termini i criteri e le metodiche dei consulenti di parte non si ritengano condivisibili. Analogamente, laddove in esito alla ctu questo ufficio abbia proceduto a notificare avviso ex art 415 bis c.p.p., dovrà essere formulata una valutazione sui criteri e le metodiche utilizzate dai consulenti degli indagati nell’ambito di eventuali memorie depositate in tale fase”.
Le considerazioni che abbiamo riservato all’inizio sono le seguenti:
Se è vero che è stata introdotta una disciplina specifica dell’usura nel settore bancario in quanto la sola individuazione generalizzata di una percentuale di individuazione dell’usura non era ritenuta bastevole per chi lavora “con il denaro”, certo sulla misura non si è peccato in chiarezza.
La singolare considerazione che però va compiuta è che con frequenza può porsi il tema di quanto le banche operino al limite del richiedibile. Per timore del superamento del tasso soglia le banche introducono addirittura nei contratti anche le c.d. clausole di salvaguardia, sulle quali abbiamo già espresso il nostro pensiero (nel sito: “Usura e clausola di salvaguardia.”).
Le banche poi tendono a prendere altrove somme sulle loro attività finanziarie che stiano al di fuori del sistema di considerazione degli interessi e l’esempio più emblematico sono le CMS.
Tutto questo porta a dire che il “sistema” ha qualche difetto; se la concorrenza fosse reale, forse le banche non sarebbero così allineate a poter pretendere le misure di interessi che chiedono. Il fatto inoltre comporterebbe che i dati di rilevamento scenderebbero, mentre si potenzierebbero il numero di categorie per individuare quei tipi che abbiano diversi andamenti al fine del riconoscimenti di ulteriore supero.
Forse la cura potrebbe stare nella realizzazione di una vera concorrenza, come detto, e nella rimozione di atteggiamenti protettivi quali i rilievi sul piano soggettivo che sono stati messi in evidenza dalle linee di Torino.

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