Categorie approfondimento: Societario
14 Settembre 2016

Il pignoramento delle quote di una Srl

Il pignoramento delle quote di una Srl avviene con la notifica alla società e al debitore esecutato nonché con il deposito dell’atto al Registro delle Imprese.
In un caso recente il Conservatore ha chiesto al tribunale di Milano la cancellazione ex art. 2191 cod. civ. della iscrizione dell’atto di pignoramento delle quote di una srl sul presupposto della mancanza di notifica dell’atto di pignoramento alla srl e, quindi, della mancata osservanza della procedura prevista dall’art. 2471 cod. civ. (decreto 13 giugno 2016, n. 1750).
Il tribunale nel provvedere non pare condividere la sede ove era stata introdotta la domanda in quanto ha rilevato: ” che la questione pare riservata al giudice della esecuzione, riguardando la pretesa nullità del titolo esecutivo che viene in discussione”. Sembrava che così avesse a concludere la decisione, ma ha poi ritenuto che “anche laddove si dovesse pervenire a configurare la cognizione del Giudice del registro in sede di c.d. controllo qualificatorio ex art. 2191 cod. civ., la richiesta non possa essere accolta, dovendosi condividere l’orientamento secondo il quale, nella peculiare forma di pignoramento c.d. “documentale” disciplinata per le quote di srl dall’art. 2471 cod. civ., la notifica… al debitore vale a produrre il vincolo di indisponibilità che sostanzia il pignoramento, che viene reso opponibile ai terzi con la iscrizione nel Registro imprese”.
In tale senso si è espressa la Cassazione n. 13903/2014, nel caso di sequestro conservativo: “Il sequestro conservativo, a norma dell’art. 678 cod. proc. civ., a sua volta richiamato dall’art. 669 duodecies, cod. proc. civ., si esegue secondo le norme stabilite per il pignoramento dei beni che ne sono oggetto. Ne consegue che, nel caso di quote di società a responsabilità limitata, ai sensi dell’art. 2471, 1° co., cod. civ., nel testo modificato dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, il sequestro si esegue non già nelle forme del pignoramento presso terzi, ma a mezzo dell’iscrizione del provvedimento nel registro delle imprese, senza che sia assolutamente necessaria la notifica al debitore o alla società, quando quest’ultima sia stata parte del procedimento cautelare”
In quanto avrebbe perso valenza obbligatoria di per sé quale adempimento necessario ad integrare gli effetti tipici del pignoramento e, come tale, presupposto necessario per la iscrizione dello stesso nel Registro.

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