Categorie approfondimento: Commerciale e industriale
21 Settembre 2004

Nuove regole previdenziali per agenti e rappresentanti di commercio

Di cosa si tratta

Il Regolamento delle Attività Istituzionali Enasarco, entrato in vigore il 1° gennaio 2004, ha messo in evidenza una serie di problematiche e di nodi interpretativi che sono stati affrontati dalla Fondazione in un recente documento di chiarimento sulle modifiche introdotte. Si ritiene opportuno esporre di seguito gli aspetti maggiormente rilevanti tenuto conto dei chiarimenti forniti dall’Ordine di Servizio dell’Enasarco del 22 aprile 2004.

Procedura d’iscrizione all’Enasarco

L’obbligo di iscrizione degli agenti incombe sui preponenti aventi la sede o qualsiasi dipendenza in Italia. Il medesimo obbligo incombe sui preponenti che non hanno la propria sede o dipendenza in Italia; in tale ipotesi su di essi incombe un ulteriore obbligo: comunicare all’Enasarco per iscritto e mediante apposito modulo l’impegno all’osservanza delle regole presenti nel regolamento dell’ente.
I soggetti iscritti all’Enasarco sono agenti o rappresentati di commercio che operano, anche solo in parte sul territorio italiano, in nome e per conto di preponenti italiani o stranieri a prescindere dalla circostanza che abbiano la sede o una qualsiasi dipendenza nel territorio dello Stato.
Novità rilevante per i preponenti italiani è la soppressione della norma del precedente regolamento, che prevedeva l’obbligo di iscrizione anche degli agenti italiani operanti esclusivamente all’estero per conto di ditte italiane. L’eliminazione di tale norma comporta ovviamente il venir meno dell’obbligo di iscrizione per detti agenti. Per quanto riguarda i criteri applicativi di tale innovazione, occorre tenere presente che il regolamento Enasarco è entrato in vigore il 1° gennaio 2004 e che esso non ha effetto retroattivo. Pertanto, vengono mantenute le posizioni previdenziali individuali già esistenti alla data del 31 dicembre 2003, nonché le eventuali iscrizioni di agenti che abbiano intrapreso la loro attività all’estero entro questa stessa data.
L’obbligo di iscrizione riguarda gli agenti e i rappresentanti che operano sia individualmente che in società o associazione, qualunque sia la veste giuridica assunta, e che sono illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali.
Quanto alle modalità d’iscrizione degli agenti è previsto che il preponente vi provveda entro 30 giorni (termine identico è previsto per la comunicazione di cessazione del rapporto) dalla data di inizio del rapporto, indicando per ciascun agente:

  • data di inizio del rapporto;
  • cognome, nome, data, luogo di nascita, indirizzo e codice fiscale (non è più richiesto il numero di iscrizione al ruolo);
  • impegno ad esercitare l’attività per un solo preponente (agente monomandatario) ovvero più preponenti (plurimandatario);
  • numero della preesistente posizione assicurativa presso l’Enasarco;
  • ogni altra informazione ritenuta utile dall’Enasarco;

Qualora l’agente operi in forma associata, il preponente dovrà indicare oltre ai dati di cui sopra i seguenti dati riguardanti la società:

  • denominazione sociale;
  • data di costituzione;
  • numero di iscrizione nel registro delle imprese;
  • numero di iscrizione alla Camera di Commercio;
  • sede sociale.

Qualora la forma societaria presecelta dall’agente per lo svolgimento dell’attività comporti la responsabilità illimitata dei soci per le obbligazioni sociali (s.n.c., società in accomandita semplice), il preponente deve allegare (utilizzando moduli e sistemi informatici indicati dall’Enasarco) all’atto dell’iscrizione per ciascun socio avente responsabilità illimitata una dichiarazione sottoscritta dagli stessi dalla quale risultino le quote di ripartizione dei contributi.
In caso di ritardata od omessa iscrizione il preponente è assoggettato ad una sanzione amministrativa per ciascun agente di € 250,00; inoltre il preponente è il solo responsabile per il mancato versamento dei contributi, anche per la parte a carico dell’agente, senza possibilità di rivalsa.
L’Enasarco al ricevimento della prima iscrizione apre per ciascun agente una posizione individuale intestata al singolo agente e rilascia allo stesso un certificato di iscrizione; l’apertura del conto individuale per ciascun agente consegue al ricevimento del primo versamento dei contributi.
Nel quadrimestre successivo all’approvazione del bilancio consuntivo, l’Enasarco deve trasmettere a ciascun agente, nonché al preponente, un riepilogo dei contributi contabilizzati nell’esercizio precedente. Qualora entro sei mesi dall’invio non giungano contestazioni, il riepilogo s’intende approvato.

Aliquota contributiva, imponibile contributivo e contributi previdenziali

L’aliquota contributiva è stata fissata dal nuovo regolamento al 12,50%, per la quale sono già previsti ulteriori aumenti graduali (13% dal 1° gennaio 2005 e 13,50% dal 1°gennaio 2006).
L’imponibile contributivo è rappresentato da tutte le somme spettanti all’agente in dipendenza del rapporto di agenzia a qualsiasi titolo anche se non ancora pagate. La determinazione dell’imponibile contributivo va effettuata con riferimento non solo alle provvigioni, ma anche al riborso spese, nonché agli ulteriori emolumenti retributivi quali eventuali premi, provvigioni per l’incasso di somme, compensi per coordinamento di agenti e altre attività accessorie. Sono invece escluse dall’imponiblie contributivo l’indennità sostitutiva del preavviso, le indennità di cessazione rapporto, l’indennità per il patto di non concorrenza, il corrispettivo della garanzia sul buon fine dell’affare.
I contributi previdenziali, posti a carico dell’agente e del preponente per metà ciascuno, vanno versati non sull’intero ammontare delle provvigioni ma sul c.d. massimale provvigionale che varia a seconda che l’agente sia monomandatario (massimale a decorrere dal 1 gennaio 2004 di € 25.548,00) o plurimandatario (massimale a decorrere dal 1 gennaio 2004 € 14.027,00). In ogni caso i contributi non possono essere inferiori al c.d. minimale provvigionale che, con decorrenza dal 1 gennaio 2004, è stato fissato in € 247,90 per i monomandatari e in € 123,25 per i plurimandatari, A partire dal 1 gennaio 2005 i contributi minimi non potranno essere comunque inferiori € 700,00 per i monomandatari e € 500,00 per gli altri. Quanto alla disciplina dei minimali e massimali contributivi è previsto che, in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia in corso d’anno, il massimale non può essere frazionato e solo all’effettivo raggiungimento del massimale il preponente è tenuto ad indicarlo espressamente nella distinta di accompagnamento del versamento in quelle successive, ciò al fine di evitare il versamento di contributi oltre il limite del massimale. Con riferimento al contributo minimale esso non è dovuto se nel corso dell’anno il rapporto é stato improduttivo, ma al verificarsi della produttività devono essere pagate le quote trimestrali di minimale relative ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo. Anche nell’ipotesi di inizio o cessazione dell’attività di agenzia nel corso dell’anno è ammesso il frazionamento trimestrale del minimale che viene versato per tutti i trimestri di durata del rapporto dell’anno considerato.
Un peculiare disciplina è prevista per l’ipotesi in cui il preponente si avvalga di agenti che operano in forma societaria.
Nel caso in cui la forma societaria prescelta comporti la responsabilità illimitata di uno più soci, il contributo, dovuto per i soci (agenti) illimitatamente responsabili, viene ripartito diversamente a seconda del criterio adottato nella ripartizione degli utili, più precisamente: in misura uguale alle quote sociali se la ripartizione degli utili è proporzionale alle quote stesse; in misura corrispondente alle quote di ripartizione degli utili se il contratto sociale contempla un diverso criterio di ripartizione; in misura eguale tra tutti se manca un criterio di ripartizione; va precisato che le eventuali modifiche dei criteri di ripartizione degli utili indicate nel contratto sociale avranno efficacia, ai fini contributivi, dal primo gennaio dell’anno successivo.
Qualora invece il preponente si avvalga di agenti che svolgono la loro attività in forma di S.p.a. o di S.r.l. è tenuto al pagamento, ad esclusivo suo carico, di un contributo (precedentemente nella misura fissa del 2%) determinato per scaglioni nella seguente misura:
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IMPORTI PROVVIGIONALI ANNUI ALIQUOTA CONTRIBUTIVA
Fino ad Euro 13.000.000,00 2%
Da Euro 13.000.000,01 a 20.000.000,00 1%
Da Euro 20.000.000,01 a 26.000.000,00 0,50%
Oltre Euro 26.000.000,01 0,10%

Il versamento dei contributi è ad esclusivo carico del preponente il quale deve provvedere anche per la parte dovuta all’agente. Al preponente spetta il diritto di rivalersi nei confronti di quest’ultimo, e tale diritto dovrà essere esercitato all’atto del pagamento delle somme alle quali si riferiscono i contributi. Il versamento dei contributi dovrà essere effettuato entro il giorno 20 del secondo mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre e, dal 1° gennaio 2004 dovrà essere preceduto da un’apposita distinta trasmessa all’Enasarco con indicazione dei dati identificativi del preponente e dell’agente, del periodo contributivo di riferimento, dell’ammontare delle provvigioni per ciascun agente o della società e se il mandato è conferito ad agenti operanti in forma associata. Il mancato invio della distinta è punito con una sanzione pecuniaria di € 250,00 per ciascun agente, la sanzione è di € 25,00 per ogni agente qualora i dati sono scientemente errati o incompleti e comportano evasione contributiva.
Il versamento va eseguito mediante addebito automatico sul conto corrente bancario del preponente o secondo altre modalità indicate dall’Enasarco e il preponente ha l’obbligo di dare notizia all’agente dell’avvenuto pagamento.
Gli obblighi dell’Enasarco nei confronti degli agenti decorrono dalla data in cui sono ricevuti i versamenti, purché non inferiori al minimale. In caso di versamenti eseguiti in misura inferiore all’importo indicato nella distinta, relativo a più agenti, gli obblighi sorgono limitatamente alle somme versate. Con un notevole passo in avanti rispetto al vecchio regolamento, i versamenti parziali potranno concorrere alla determinazione dei trattamenti pensionistici essendo stata abolita la norma che, in caso di versamenti contributivi inferiori a quanto riportato nella distinta, faceva decorrere gli obblighi della Fondazione solo dalla data del ricevimento del saldo.

Requisiti per la pensione di vecchiaia, nuovo criterio di calcolo e supplemento di pensione

Con decorrenza dal 1° gennaio 2004 acquisiscono il diritto alla pensione di vecchiaia reversibile gli uomini di almeno 64 anni e le donne di almeno 59 con un minimo di 19 anni di anzianità contributiva.
Dal 1° gennaio 2006 saranno pensionabili gli uomini da 65 anni e le donne da 60, con minimo 20 anni di contributi.
Col nuovo regolamento cambia la base di calcolo della pensione, che da retributiva diventa contributiva. L’assegno di previdenza dipenderà dall’ammontare dei contributi versati nel corso della carriera lavorativa, anziché dai redditi desunti dai versamenti contributivi. Il nuovo sistema di calcolo non si applicherà in maniera indiscriminata: solo per chi risulta iscritto all’Enasarco dal 1°gennaio 2004 in poi la pensione sarà calcolata col nuovo sistema. Per gli altri il conteggio sarà effettuato “pro rata”: l’importo della pensione scaturirà da un calcolo “retributivo” fino al 31 dicembre 2003, sommato al calcolo “contributivo” per i periodi successivi.
E’ inoltre previsto un supplemento di pensione unico liquidabile sui contributi pervenuti successivamente alla data di acquisizione del diritto alla pensione, al compimento del settantesimo anno d’età e in ogni caso non prima che siano decorsi cinque anni dalla data del pensionamento, previa cessazione di tutti i rapporti di agenzia. Anche per la determinazione del supplemento di pensione è stata prevista l’applicazione del criterio contributivo.

Pensione di invalidità permanente

A favore degli agenti in stato di invalidità permanente è stato abolito il cumulo parziale con altri redditi previsto dal precedente regolamento in base al quale in presenza di redditi da lavoro, l’agente pensionato per invalidità permanente parziale subiva una trattenuta della pensione pari al 50% dell’eccedenza dell’importo equivalente al trattamento minimo dei pensionati INPS.
E’ inoltre stato ridotto da 7 anni a 5 il requisito di anzianità contributiva necessario a far scattare la pensione di invalidità.

Debiti degli iscritti, trasferimento di contributi e nuovo regime sanzionatorio

Ulteriori elementi di novità, che hanno reso necessario l’intervento chiarificatore dell’Enasarco, hanno riguardato i debiti degli iscritti, il trasferimento dei contributi ed il regime sanzionatorio.
E’ previsto che l’Enasarco può provvedere al recupero degli eventuali crediti nei confronti degli iscritti anche mediante trattenute non inferiori ad un quinto sulle pensioni erogate. Le trattenute sulla pensione non supereranno le 36 rate; per la parte eccedente, sarà richiesta all’interessato la restituzione del debito residuo in un’unica soluzione, con possibilità per il debitore di chiedere l’ammissione al beneficio dell’ulteriore rateizzazione in 36 mensilità.
Per evitare che gli agenti possano perdere i contributi già versati, qualora a seguito di cambiamento dell’attività lavorativa siano costretti ad iscriversi presso un altro fondo di previdenza integrativa obbligatoria per legge, il nuovo regolamento prevede la possibilità di richiedere il trasferimento al nuovo fondo di previdenza dei contributi versati, in misura non superiore al 30%.
Rispetto al previgente regolamento, per ciò che concerne il profilo sanzionatorio, è stata introdotta una innovazione che dovrebbe stimolare alla regolarizzazione i preponenti, anche nei casi dubbi. La nuova minor sanzione in ragione d’anno, pari al TUR (tasso ufficiale di riferimento) maggiorato di 8 punti, troverà applicazione nei seguenti casi:

  • evasioni connesse a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, accertate dall’Enasarco, calcolando la sanzione dalla data dell’accertamento del debito e sempre che il pagamento dei contributi e delle sanzioni sia effettuato contestualmente ed entro trenta giorni dalla data di notifica;
  • regolarizzazione spontanea, mediante pagamento dei contributi dovuti, oltre i dodici mesi dalla scadenza prevista, sempre che la ditta provveda al pagamento dele sanzioni entro trenta giorni dalla richiesta delle stesse.

In sintesi

L’Enasarco ha varato un nuovo Regolamento per le attività Istituzionali entrato in vigore il 1° gennaio 2004 a cui dovranno attenersi tutti gli agenti e rappresentanti di commercio, nonché la Fondazione stessa.
La previsione dell’innalzamento delle aliquote contributive e dei massimali e minimali provvigionali si è resa necessaria a causa del disavanzo economico-finanziario della gestione pensionistica della Fondazione.
A fronte di tali disposizioni particolarmente gravose per le casse di agenti e preponenti, sono state previste innovazioni rispetto al precedente regolamento che, si auspica, incontreranno il favore di agenti e preponenti.
E’ stata infatti prevista la possibilità, per gli agenti che cambiano la propria attività professionale, di trasferire in un altro fondo di previdenza integrativa obbligatoria, i contributi versati, qualora non riescano a raggiungere il diritto alla prestazione pensionistica.
Inoltre si prevede, nei casi di evasioni connesse a registrazioni e denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero accertate dalla Fondazione e di regolarizzazione spontanea, la possibilità di disapplicare la sanzione più grave, se l’impresa mandante provvede alla regolarizzazione entro 30 giorni dalla data di notifica/richiesta dell’indebito.

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