Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
10 Gennaio 2006

Nuova tassazione dei trasferimenti immobiliari nella finanziaria 2006

Di cosa si tratta

La Finanziaria 2006 (legge 23/12/05, n. 266) ha modificato con il suo articolo unico ai commi 496 e 497 il regime di tassazione indiretta dei trasferimenti immobiliari dal 1° gennaio 2006.
Per il comma 496, in caso di cessioni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, all’atto della cessione e su richiesta della parte venditrice resa al notaio (modificando la disciplina antecedente), sulle plusvalenze realizzate si applica un’imposta, sostituiva dell’imposta sul reddito, del 12,50 per cento. A seguito della richiesta, il notaio provvede anche all’applicazione e al versamento dell’imposta sostitutiva, ricevendo la provvista dal cedente. Il notaio comunica altresì all’Agenzia delle entrate i dati relativi a queste cessioni, secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore della predetta Agenzia.
Al notaio è attribuito un nuovo compito: prelevare dal venditore il tributo, che ora è determinato in misura fissa al 12,5% della differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di una abitazione o di un’area edificabile vendute, e versarlo allo stato, oltre a farlo oggetto di apposita comunicazione; sarà però il venditore che ne dovrà fare richiesta; se anche il venditore non ne avrà fatto richiesta, la segnalazione del notaio consentirà un rapido accertamento dell’operazione.
Con il comma 497, in deroga alla disciplina antecedente, per le sole cessioni fra persone fisiche che non agiscano nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali, aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e relative pertinenze, all’atto della cessione e su richiesta della parte acquirente resa al notaio, la base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali è costituita dal valore dell’immobile determinato catastalmente, indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato nell’atto. Gli onorari notarili sono ridotti del 20 per cento.
Ancora per il comma 498 i contribuenti che si avvalgono delle disposizioni di cui ai commi 496 e 497 sono esclusi dai controlli e nei loro confronti non trovano applicazione le disposizioni che davano la possibilità di rideterminare il valore finale.
Come si vede le novità sono tante e di queste la più importante è la modifica alla tassazione antecedente delle cessioni infraquinquennali, che avevano prima la tassazione con l’aliquota media del biennio antecedente; il prelievo quindi scende, ma viene incassato dallo stato prima e con maggiore certezza, avendo responsabilizzato il notaio per la riscossione.
Altra novità è data dal fatto che il prezzo vero, quello corrisposto, delle vendita immobiliari verrà dichiarato in atto di compravendita, ma la tassazione cadrà in ogni caso sul valore catastale aggiornato in quanto ne venga fatta richiesta di applicazione da parte dell’acquirente.
Condizioni per l’applicazione di questo regime sono che si tratti di vendite tra privati e non siano quelle oggetto di IVA, che l’immobile disponga di una rendita catastale, che ne venga fatta richiesta di applicazione di questo regime.
La Finanziaria prevede anche un falso beneficio in quanto riduce il costo delle prestazioni del notaio del 20 per cento, ma fa applicare il riferimento di valore dell’atto sul prezzo maggiore, cioé quello dichiarato come prezzo corrisposto e non quello determinato in base alla rendita; quindi, in fatto, mediamente si tratta di un aumento di questo costo.

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