Categorie approfondimento: Societario
1 Marzo 2002

Leverage buy-out: profili teorici, pratici e di ammissibilità nell’ordinamento italiano

Di cosa si tratta

Il leverage buy-out (LBO) è una tecnica di acquisizione di attività di un’azienda o di partecipazioni di società. Il meccanismo tipico di LBO è il seguente:

  • la società A individua una società B (c.d. target) da acquisire;
  • la società A crea una società nuova (c.d. newco), volta alla acquisizione della società target; la società newco è solitamente provvista di mezzi finanziari molto ridotti e comunque insufficienti per acquisire la società target;
  • la società newco si rivolge a finanziatori (es. banche), i quali forniscono i mezzi necessari per l’acquisizione: il finanziamento è concesso sulla base della “garanzia” costituita dal patrimonio della società target;
  • la società newco acquista il controllo della società target;
  • in seguito all’acquisto, la società newco e la società target si fondono: gli oneri derivanti dai finanziamenti ottenuti dalla società newco sono pagati con il patrimonio risultante dalla fusione (e riconducibile ‘storicamente’ alla società target).

La tecnica di LBO consente in sostanza l’acquisizione di azienda o società attraverso il massimo ricorso al credito e, conseguentemente, il minimo esborso diretto di capitale da parte della società acquirente (società A).
La tecnica di LBO è stata elaborata in ambito angloamericano e pertanto si sono posti diversi problemi in relazione alla ammissibilità di tali operazioni nel nostro ordinamento. In particolare il punto più delicato è rappresentato dal possibile contrasto con l’art. 2358 cod. civ., il quale vieta alle società di accordare prestiti o fornire garanzie per l’acquisto o la sottoscrizione delle azioni proprie. Recentemente (14/5/1992) il Tribunale di Milano ha ritenuto l’operazione di LBO sostanzialmente lecita e meritevole di tutela; da ultimo, però, la Cassazione Penale (Cass. 4/2/2000, n. 5503) ha stabilito la non importabilità in Italia dell’istituto. Senza addentrarci in un dibattito dottrinale quanto mai aperto, si segnala come quest’ultima pronuncia abbia toccato il tema della ammissibilità solo in via incidentale, in relazione ad una fattispecie che sembra non possa nemmeno ricondursi al meccanismo di LBO. In realtà, il meccanismo di LBO, come delineato, non prevede alcuna garanzia fornita dalla società target per l’acquisto delle proprie azioni: la società target può rimanere del tutto passiva nell’ambito dell’operazione e non fonisce alcuna garanzia formale, ma solo quella rappresentata dal proprio patrimonio; invero è la società newco che, prospettando la fusione successiva all’acquisizione, “garantisce” i propri finanziatori.
Il meccanismo di LBO consente anche risparmi dal punto di vista fiscale. Dopo l’acquisizione, infatti, si procede ad una operazione di fusione tra società newco e società target. La fusione determina un disavanzo derivante dalla differenza tra il costo sostenuto dalla società acquirente per l’acquisto delle azioni della società bersaglio ed il valore del patrimonio netto contabile della stessa. L’art. 123 del Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) stabilisce la neutralità dal punto di vista fiscale delle operazioni di fusione, con la conseguenza che eventuali plusvalenze latenti, contenute nei patrimoni delle società fuse, non rappresentano base imponibile. Nell’ipotesi di incorporazione, pertanto, la società incorporante potrà rivalutare i propri beni (aumentando le quote di ammortamento) nei limiti del disavanzo e l’iscrizione delle plusvalenze non costituirà reddito imponibile. Il disavanzo potrà essere distribuito su beni materiali, immateriali e sulle rimanenze.

In sintesi

Il leverage buy-out è una tecnica di acquisizione di società che comporta una serie di vantaggi sia in fase di esecuzione dell’operazione, che si realizza attraverso il massimo ricorso al credito, associato ad un minimo ricorso all’investimento diretto di capitale di rischio, sia nella fase successiva all’operazione stessa, per quanto concerne il profilo fiscale.
La tecnica di LBO si concretizza in passaggi operativi lineari: tuttavia, data la rilevanza complessiva dell’operazione, è necessario procedere ad una stima preventiva quanto più accurata possibile degli oneri da assumere in relazione alla capacità di indebitamento ed ai margini che possono essere garantiti dalla società target.

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