Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
24 Marzo 2014

La legge di stabilità consente rivalutazioni per terreni e partecipazioni sociali

Di cosa si tratta

Torna con la Legge di Stabilità (legge 27 dicembre 2013, n. 147) la possibilità di operare la rideterminazione del costo di partecipazioni e terreni, come previsto dall’art. 1, co. 156 (come già operato per l’anno scorso; Cfr.: “Rivalutazione terreni e fabbricati 2013.”).
Viene riproposta l’agevolazione che consente di determinare il costo o il valore fiscale di acquisto delle partecipazioni non quotate (al di sotto del 20 per cento del capitale complessivo) e dei terreni posseduti, al di fuori del regime di impresa, alla data dell’1 gennaio 2014, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite, ex art. 67 co. 1 lett. a), c-bis) del TUIR, quando le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso.
Entro il termine del 30 giugno 2014 occorrerà che: un professionista abilitato rediga e asseveri la perizia di stima delle partecipazioni o del terreno; il contribuente interessato versi l’imposta sostitutiva pari al 2% per le partecipazioni non qualificate e pari al 4% per le partecipazioni qualificate e i terreni edificabili e a destinazione agricola per l’intero suo ammontare, ovvero (in caso di rateizzazione) limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo.
Lo schema che viene proposto è il consueto che già negli anni abbiamo illustrato e segnalato con costanza, rappresentando un’opportunità da non trascurare.

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