Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
16 Maggio 2014

La legge europea realizza con le modifiche l’allineamento del monitoraggio all’antiriciclaggio

Di cosa si tratta

La legge europea del 6 agosto 2013, n. 97 ha riformulato la disciplina relativa ai trasferimenti da o verso l’estero di denaro e altri mezzi di pagamento attraverso gli intermediari finanziari; cambiano le modalità e i termini di trasmissione all’Anagrafe tributaria, da parte dagli intermediari finanziari, delle comunicazioni riguardanti i trasferimenti da o verso l’estero.
Nell’intervenire sulla disciplina del monitoraggio fiscale, allineandola a quella prevista in materia di antiriciclaggio, è stata innalzata l’attuale soglia di 10mila euro che fa scattare l’obbligo di comunicazione; le operazioni effettuate nel 2014 dovranno essere segnalate per gli importi pari o superiori a 15mila euro, anche nel caso in cui il trasferimento avvenga con più operazioni che appaiono collegate tra loro per realizzare un’operazione frazionata.
Il dettaglio è illustrato dal provvedimento n. 58231/2014 dell’Agenzia delle Entrate, che dà disposizioni per l’attuazione dell’art. 1 del D.L. 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, sostituito dall’art. 9, co. 1, lettera a), della legge 6 agosto 2013, n. 97, riguardanti le modalità e i termini di comunicazione all’Agenzia delle entrate dei trasferimenti, anche attraverso movimentazione di conti, da o verso l’estero di mezzi di pagamento di cui all’art. 1, co. 2, lettera i), del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, da parte degli intermediari finanziari indicati nell’articolo 11, co. 1 e 2, del D.Lgs..
Soggetti obbligati alla comunicazione dei dati sono gli intermediari finanziari, cioè banche, Poste italiane, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento, Sim, Sgr, Sicav, assicurazioni, agenti di cambio, società di riscossione tributi, intermediari iscritti all’albo ai sensi dell’art. 106 del Testo unico bancario, società fiduciarie, succursali dei soggetti citati aventi sede legale in uno Stato estero, insediate in Italia, Cassa depositi e prestiti, fiduciarie, cambiavalute e altri soggetti individuati dal TUB.
Individuati i soggetti obbligati all’adempimento, l’elenco dei mezzi di pagamento da comunicare è il seguente: denaro contante, assegni bancari e postali, assegni circolari e altri a essi assimilabili o equiparabili, vaglia postali, ordini di accreditamento o di pagamento, carte di credito e altre carte di pagamento, polizze assicurative trasferibili, polizze di pegno e ogni altro strumento che permette di trasferire, movimentare o acquisire, anche telematicamente, fondi, valori o disponibilità finanziarie; devono essere comunicati, limitatamente alle operazioni oggetto di registrazione ai sensi dell’art. 36, co. 2, lettera b) del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, i dati analitici dei trasferimenti da o verso l’estero, di importo pari o superiore a euro 15.000, effettuati, anche attraverso movimentazione di conti, con i mezzi di pagamento indicati nell’art. 1, co. 2, lettera i), del D.Lgs. n. 231/2007, eseguiti per conto o a favore di persone fisiche, enti non commerciali e di società semplici e associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR n. 917/1986.
Sono oggetto della comunicazione le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 euro, sia che si tratti di un’operazione unica che di più operazioni che appaiono tra loro collegate per realizzare un’operazione frazionata: vale a dire “un’operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ai limiti stabiliti dalla legge, posta in essere attraverso più operazioni, singolarmente inferiori ai predetti limiti, effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni ferma restando la sussistenza dell’operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale“.
Gli elementi informativi dei trasferimenti da o verso l’estero da comunicare sono: la data, la causale, l’importo e la tipologia dell’operazione; l’eventuale rapporto continuativo movimentato, ovvero in caso di operazione fuori conto, l’eventuale presenza di contante reale; in relazione ai clienti del soggetto obbligato alla comunicazione, i dati identificativi, compreso l’eventuale stato estero di residenza anagrafica, delle persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e associazioni equiparate, che dispongono l’ordine di pagamento; in relazione ai clienti del soggetto obbligato alla comunicazione, i dati identificativi delle persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e associazioni equiparate destinatari dell’ordine di accreditamento, compreso l’eventuale stato estero di provenienza dei fondi, se presente; qualora presenti in relazione a certe tipologie di operazioni, i dati identificativi dell’intermediario finanziario e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria esteri, compreso lo stato estero di provenienza dei fondi.
Gli operatori finanziari comunicano i dati utilizzando la nuova infrastruttura SID, e nella predisposizione del file devono essere rispettate le specifiche prescrizioni stabilite dal Garante per la protezione dei dati personali. Il tracciato record da utilizzare per la comunicazione dei dati sarà pubblicato, entro il 31 dicembre 2014, sul sito internet dell’Agenzia delle entrate e reso disponibile, entro il 31 marzo 2015, il software di comunicazione.
Il provvedimento ha ad oggetto la comunicazione delle operazioni poste in essere a partire dall’anno 2014 e la comunicazione verrà effettuata annualmente e trasmessa entro il termine di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta relativa al medesimo anno di riferimento della comunicazione. L’Agenzia delle entrate certifica l’avvenuta presentazione della comunicazione ovvero comunica la mancata accettazione della comunicazione stessa.
I dati e le notizie, che pervengono all’Anagrafe tributaria, sono raccolti e ordinati nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti ed archiviati in apposita sezione dell’Anagrafe tributaria. I dati saranno trattati secondo il principio di necessità e sono conservati fino al termine di decadenza per l’accertamento e al termine per la contestazione delle violazioni anche nelle ipotesi di raddoppio dei termini stessi previsto per legge, quindi fino al 31 dicembre del decimo anno successivo al termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo cui si riferiscono i dati da comunicare; allo scadere di tale periodo saranno integralmente cancellati. I dati oggetto della comunicazione saranno messi a disposizione anche della Guardia di finanza con apposite procedure informatiche.
L’Agenzia comunica l’eventuale incongruenza dei dati contenuti nella comunicazione con quanto risultante nell’Anagrafe tributaria mediante apposita comunicazione telematica che riporta tutte le incongruenze riscontrate. A seguito della ricezione di tale comunicazione, l’utente è tenuto a valutare le azioni da intraprendere per la correzione degli errori riscontrati. Nel caso l’azione correttiva richieda una nuova trasmissione del file, l’invio deve essere effettuato entro i due mesi successivi alla ricezione della comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate.

(Visited 13 times, 5 visits today)