Categorie approfondimento: Lavoro
23 Gennaio 2002

Le invenzioni del lavoratore dipendente

Di cosa si tratta

Quando un lavoratore dipendente scopre od inventa qualche cosa, che è occasionato dal lavoro che l’azienda gli ha dato da svolgere, insorgono alcune questioni che vanno considerate.
Il lavoratore può avere realizzato l’invenzione:

  1. in quanto questo è l’oggetto dell’incarico che deve svolgere (di servizio);
  2. quando quel risultato è raggiunto pur non essendo negli obiettivi del lavoro attribuito; il lavoratore la realizza nell’esecuzione delle proprie mansioni usando degli strumenti di lavoro, ma fuori da un obbligo a realizzarla (aziendale);
  3. quando il lavoratore inventi qualche cosa con mezzi propri ed al di fuori del contratto di lavoro, che lo lega all’azienda, ma il risultato sia collegato a quanto svolge come lavoro nell’azienda dalla quale è dipendente (occasionale).

Gli effetti sono nei tre casi diversi:

  1. i diritti patrimoniali per lo sfruttamento del brevetto spettano al datore di lavoro a titolo originario e non come se derivassero da un accordo col lavoratore dal momento che questo accordo era l’oggetto della prestazione del lavoratore; il lavoratore ha diritto di essere riconosciuto come autore dell’invenzione, senza effetti economici
  2. lo sfruttamento economico spetta al datore di lavoro e il lavoratore ha diritto al riconoscimento della paternità e ad un “equo compenso”, che va determinato in relazione all’importanza dell’invenzione;
  3. in questo caso spetta al lavoratore sia il diritto morale sull’invenzione sia i diritti economici legati al suo sfruttamento, ma il lavoratore deve darne comunicazione al datore di lavoro che ha tre mesi per esercitare il diritto di prelazione.

In sintesi

Con i nuovi contratti (lavoro interinale), che ora sono diffusi, il dipendente può essere invece dipendente di altra azienda, che lo ha fornito, e in questo caso si pone il quesito di chi siano i diritti che abbiamo elencato. In tutti questi casi non c’è ancora una giurisprudenza che confermi le conclusioni alle quali si può pervenire sul piano interpretativo.
In questi casi si può suggerire, nel contratto che si conclude con l’azienda che offre il personale nelle nuove forme interinali, di prevedere un patto specifico che regoli questa eventualità.

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