Categorie approfondimento: Lavoro
28 Luglio 2015

Jobs act: la stabilizzazione di co.co.co. e co.co.pro. estingue gli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali

Di cosa si tratta

Il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81, intitolato “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” è uno dei decreti che ha dato attuazione alle norme stabilite nel noto “Jobs Act”.
Tra le varie norme di interesse, si segnala quanto previsto dall’art. 54 del decreto legisltivo, rubricato “Stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e di persone titolari di partita IVA”.
Il comma 1 prevede che “al fine di promuovere la stabilizzazione dell’occupazione mediante il ricorso a contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, nonché di garantire il corretto utilizzo dei contratti di lavoro autonomo, a decorrere dal 1° gennaio 2016, i datori di lavoro privati che procedano alla assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di soggetti già parti di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto e di soggetti titolari di partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo, godono degli effetti di cui al comma 2”.
Gli effetti previsti dal comma 2 sono l’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro. Restano però sanzionabili gli illeciti già oggetto di accertatamento in conseguenza di accessi ispettivi effettuati in data antecedente all’assunzione.
L’effetto estintivo degli illeciti si realizza a due condizioni:

  1. i lavoratori interessati alle assunzioni devono sottoscrivere, con riferimento a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro, atti di conciliazione in una delle sedi di cui all’articolo 2113, quarto comma, del codice civile, o avanti alle commissioni di certificazione;
  2. nei dodici mesi successivi alle assunzioni, i datori di lavoro non devono recedere dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo.

Dal 1° gennaio 2016, pertanto, chi assume e stabilizza un precedente rapporto di co.co.co./co.co.pro. o un “finto” rapporto autonomo a partita IVA potrà beneficiare di una sorta di sanatoria degli illeciti amministrativi, fiscali e previdenziali connessi ai rapporti intercorsi, che non potranno più divenire oggetto di accertamento a seguito di ispezione.

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