Categorie approfondimento: Assicurazioni
5 Dicembre 2006

Formazione ed aggiornamento nell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa: il regolamento n. 5

Di cosa si tratta

La formazione e l’aggiornamento professionale sono considerati in più sedi e in relazione a diverse figure di operatori dal Regolamento ISVAP N.ro 5 del 16 ottobre 2006, adottato in virtù del T.U. Assicurazioni D.Lgs 7 settembre 2005, n. 209.
Il Regolamento disciplina l’accesso e l’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa. Definisce attività di intermediazione assicurativa come l’attività che consiste nel presentare o proporre contratti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall’incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all’esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati, anche quando sia svolta a titolo oneroso nel contesto di un’attività commerciale, professionale o di una diversa attività principale ed anche se tale attività riguardi contratti di assicurazione abbinati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi forniti a titolo di attività principale. E’ considerata inoltre attività di intermediazione assicurativa la stipulazione di contratti o convenzioni assicurative in forma collettiva per conto di singoli assicurati, qualora questi ultimi sostengano, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, l’onere economico connesso al pagamento dei premi e il soggetto che stipula il contratto o la convenzione percepisca un compenso. Alle attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa esercitate direttamente dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione e dai loro dipendenti, si applicano apposite disposizioni. Il Regolamento non si applica alle attività di sola informazione fornite a titolo accessorio nel contesto di un’altra attività professionale, sempre che l’obiettivo dell’attività di informazione non sia quello di assistere l’assicurato nella conclusione o nell’esecuzione di un contratto di assicurazione.
Il Regolamento, salvo che per le disposizioni comportamentali e quelle relative all’obbligo di fornire documentazione ed informativa, non si applica alle attività di intermediazione assicurativa quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

  1. il contratto di assicurazione richiede soltanto conoscenze sulla copertura fornita;
  2. salvo il caso di cui al successivo punto 4, non si tratta di un contratto di assicurazione sulla vita o contro i rischi di responsabilità civile;
  3. l’attività di intermediazione non è svolta come attività professionale principale;
  4. la copertura assicurativa è accessoria ad un prodotto o servizio e copre i rischi di deterioramento, perdita o danneggiamento dei beni forniti, anche se derivanti da incendio, furto o rapina oppure, nel caso di viaggi prenotati, garantisce la perdita o il danneggiamento del bagaglio, ovvero copre i rischi del ramo vita e della responsabilità civile o altri rischi connessi al viaggio stesso;
  5. l’importo del premio annuale non eccede cinquecento euro e la durata complessiva del contratto di assicurazione, compresi eventuali rinnovi, non è superiore a cinque anni.

Il Regolamento istituisce presso l’ISVAP il Registro Unico Elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi che hanno residenza o sede legale nel territorio della Repubblica italiana. Il Registro è suddiviso in cinque sezioni nelle quali sono iscritti, ai sensi dell’art. 109 del decreto, gli intermediari:

  • sezione A: gli agenti;
  • sezione B: i mediatori:
  • sezione C: i produttori diretti:
  • sezione D: le banche, gli intermediari finanziari, le Sim e Poste Italiane S.p.a. – Divisione servizi di bancoposta; sezione E: gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario, iscritto nella sezione A, B o D, per il quale operano, inclusi i relativi dipendenti e/o collaboratori.

Apposite note evidenziano nelle sezioni se l’intermediario temporaneamente non è operante, se non ha assolto l’obbligo di stipulazione della polizza di assicurazione della responsabilità civile e se non ha in corso incarichi di distribuzione per l’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa.
L’iscrizione in una delle sezioni del registro non consente all’intermediario la contemporanea iscrizione in alcuna delle altre sezioni, fatta eccezione per gli intermediari iscritti nelle sezioni A ed E, a condizione che l’attività svolta in una delle due sezioni riguardi incarichi di distribuzione relativi al solo ramo responsabilità civile auto.
Della formazione il Regolamento si occupa in sedi specifiche alle quali vengono compiuti rinvii per le varie tipologie di soggetti intermediari.
L’art. 17, 2° comma, dà disposizioni in ordine ai requisiti per l’iscrizione dei “produttori diretti”, che sono definiti dall’art. 2 alla lettera x) come i soggetti che “anche in via sussidiaria rispetto all’attività svolta a titolo principale, esercitano l’intermediazione assicurativa nei rami vita e nei rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilità di un’impresa di assicurazione e che operano senza obblighi di orario o di risultato esclusivamente per l’impresa medesima”.
Per la disposizione richiamata i produttori diretti devono “avere conseguito una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati ed all’attività svolta” e mirata al conseguimento di conoscenze teoriche aggiornate, di capacità tecnico-operative e di comunicazione con la clientela. Essa è impartita dall’impresa che si avvale dei produttori diretti ed è conforme almeno ai seguenti criteri:
a) consiste nella partecipazione, nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione, a corsi in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 60 ore annuali, di cui almeno 30 in aula;
v b) ha ad oggetto nozioni normative, tecniche, fiscali ed economiche, concernenti la materia assicurativa, con particolare riferimento alla disciplina dei contratti di assicurazione e alle disposizioni sulla tutela del consumatore, nonché le caratteristiche tecniche e gli elementi giuridici dei contratti assicurativi che verranno distribuiti dai produttori diretti di cui si richiede l’iscrizione;
c) è impartita da docenti specializzati con un’esperienza qualificata nel settore assicurativo;
d) si conclude con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato, sottoscritto dal partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, da cui risultino i nominativi dei docenti, il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l’esito positivo del test finale.
Nella domanda di iscrizione al registro dei produttori diretti, l’impresa attesta di aver provveduto ad impartire una formazione conforme ai criteri illustrati e di avere accertato il possesso dei requisiti necessari.
Di formazione parla l’art. 21 del Regolamento, per gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del Registro per il quale operano, inclusi i dipendenti e i collaboratori di tali addetti, ai fini dell’iscrizione nella sezione E del Registro.
Queste figure devono “essere in possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisite mediante la partecipazione a corsi di formazione conformi ai criteri illustrati per i produttori, tenuti od organizzati a cura degli intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari, l’oggetto dei corsi di formazione deve essere integrato con nozioni specifiche relative all’attività da svolgere, che abbiano riguardo alla disciplina del contratto di riassicurazione e dell’impresa di riassicurazione o alle norme sulla previdenza complementare”.
L’intermediario che si avvale di questi soggetti attesta il conseguimento da parte degli stessi della formazione professionale.
L’art. 27 prevede per la reiscrizione delle persone fisiche nel Registro dopo la cancellazione una prova di idoneità e, ove la reiscrizione sia richiesta per una sezione in cui sia richiesta una formazione specifica sui contratti che verranno distribuiti, è necessario conseguire tale specifica formazione; quando la domanda di reiscrizione sia presentata dopo un anno dalla cancellazione, è necessario che sia stato effettuato un aggiornamento professionale annuale di livello almeno pari a quello previsto dal l’art. 38, espressamente dedicato all’aggiornamento professionale.
Gli intermediari persone fisiche, iscritti nel Registro e gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali in cui opera l’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D, sono tenuti ad aggiornare periodicamente le proprie cognizioni professionali e a tal fine partecipano annualmente a corsi di formazione in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 30 ore, di cui almeno 15 in aula. L’aggiornamento annuale è effettuato a partire dalla data di iscrizione nel registro o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario, dalla data di inizio dell’attività; in ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire o dell’evoluzione della normativa di riferimento.
I corsi sono tenuti da docenti specializzati con esperienza qualificata nel settore assicurativo e si concludono con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale. Dall’attestato, sottoscritto dal partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, deve risultare il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati, i nominativi dei docenti e l’esito positivo del test finale.
Per gli intermediari iscritti nella sezione E e per gli addetti all’attività di intermediazione, i corsi di aggiornamento professionale sono tenuti od organizzati a cura dell’intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per gli intermediari iscritti alla sezione C, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano.
L’ISVAP può verificare in capo ai soggetti iscritti nel registro: “l’osservanza dell’obbligo di aggiornamento professionale, in conformità a quanto disposto dall’art. 38. 2”. L’ISVAP provvede:
a) alla cancellazione dal registro degli intermediari per i quali le verifiche abbiano avuto esito negativo; b) all’applicazione della sanzione disciplinare nei confronti degli intermediari per i quali venga riscontrata l’inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale.
Per l’art. 40 le imprese di assicurazione e di riassicurazione verificano l’adeguatezza della formazione e dell’aggiornamento professionale effettuati dalle reti distributive di cui si avvalgono, nonché l’osservanza delle regole generali di comportamento. Le verifiche svolte devono risultare da un rapporto annuale, redatto dall’unità organizzativa a ciò delegata e da inviare all’ISVAP entro sessanta giorni dalla fine dell’anno solare, dopo essere stato sottoposto, con eventuali osservazioni di merito, dal responsabile dell’internal auditing agli organi amministrativi della società.
Per l’art. 42 gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi, per lo svolgimento dell’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, di addetti per i quali abbiano preventivamente accertato:
a) il possesso dei requisiti di cui all’art. 110, comma 1, del decreto;
b) il possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisito mediante la partecipazione a corsi di formazione, conformi ai criteri stabiliti dall’art. 17, comma 2, tenuti od organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti. In caso di addetti di intermediari iscritti nella sezione E, il possesso dei suddetti requisiti è accertato dagli intermediari per cui questi ultimi svolgono l’attività. I corsi di formazione professionale sono tenuti od organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali gli intermediari iscritti nella sezione E operano o delle relative imprese preponenti. Gli intermediari:
a) accertano periodicamente la permanenza del possesso dei requisiti previsti e si astengono dall’utilizzare i soggetti per i quali ne abbiano riscontrato l’insussistenza fino al perdurare della stessa;
b) assicurano che i soggetti di cui si avvalgono siano in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale dell’art. 38. 3. Gli intermediari, iscritti al registro a norma della Parte V, che si avvalgono di addetti all’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, sono tenuti:
a) entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del Regolamento, ad accertare il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b), provvedendo, nel caso in cui ne riscontrino l’insussistenza, secondo quanto stabilito dal comma 2, lettera a);
b) successivamente al termine previsto dalla precedente lettera a), agli adempimenti periodici stabiliti dal comma 2. 4.
Gli intermediari di cui ai commi 1 e 3 conservano la documentazione comprovante l’accertamento del possesso e della permanenza dei requisiti.
Gli intermediari, per almeno cinque anni, salvo diverso termine di legge, conservano nei luoghi comunicati la documentazione concernente alla lettera “la formazione professionale di cui agli articoli 17 e 21 e l’aggiornamento professionale di cui all’art. 38; nonché l’evidenza dei soggetti che svolgono attività di intermediazione nell’ambito della loro organizzazione ed ai quali si estende la copertura assicurativa della polizza; l’iscrizione nella sezione E dei soggetti di cui si avvalgono e l’aggiornamento professionale effettuato dagli stessi, nonché la documentazione relativa agli accertamenti svolti con riguardo agli addetti operanti all’interno dei propri locali.
Per gli intermediari iscritti nella sezione C la documentazione può essere conservata dalle imprese per conto delle quali tali soggetti operano, che provvedono a comunicare all’ISVAP i luoghi, diversi dalla sede legale, dove la documentazione è conservata. In caso di cessazione dell’incarico di intermediazione, l’obbligo di conservare la documentazione finisce con la riconsegna all’impresa della documentazione. Le imprese sono tenute a conservare presso la sede legale o i luoghi comunicati all’ISVAP, la documentazione relativa alla formazione e all’aggiornamento professionale impartiti agli intermediari di cui sia avvalgono. La documentazione può essere conservata anche mediante supporti magnetici, microfilmature, supporti ottici o digitali, o in altra forma tecnica equivalente.
Quanto sia importante questa materia è reso evidente dalla precisione delle disposizioni che sono state date e dalle sanzioni che sono previste in caso di violazione. Conseguentemente particolare attenzione dovrà essere prestata nella selezione dei soggetti deputati a svolgere tali compiti formativi, punti sul quale il Regolamento non si sospinge, ma non mancheranno disposizioni integrative dell’ISVAP.

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