Categorie approfondimento: Energia
26 Aprile 2009

Innovazione industriale per l’efficienza energetica

Di cosa si tratta

Il Ministero dello sviluppo economico con decreto in data 8 febbraio 2008 ha disposto l’ “Adozione del progetto di innovazione industriale per l’Efficienza energetica (PII EE) ai sensi dell’articolo 1, comma 844 della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.
Il provvedimento è complesso ed infrastrutturale ed è ben difficile prevedere se possa portare a risultati concreti ed utili per gli operatori del settore energetico. Riteniamo di darne notizia per coloro che ne volessero coltivare gli approfondimenti applicativi, tendendo con il presente testo a renderlo leggibile.
In pari data è stato adottato altro decreto che prevede l’individuazione della quota di risorse da assegnare al finanziamento dei progetti di innovazione industriale nell’ambito di ciascuna delle aree tecnologiche individuate, ma in relazione alla quota di risorse attribuite, a valere sul Fondo competitività e sviluppo pari a complessivi 990 milioni di euro per il triennio 2007-2009, che è destinata al finanziamento dei progetti di innovazione industriale per euro 250.000.000 destinati all’efficienza energetica. Le risorse vengono assegnate al finanziamento dei progetti nel limite dello stanziamento annuale disponibile e le risorse finanziarie che, a seguito della verifica semestrale sull’attuazione dei Progetti di Innovazione Industriale, non risultino utilizzate verranno ripartite tra le altre aree? tecnologiche.
La nuova misura prevede l’istituzione del Fondo per la competitività e lo sviluppo presso il Ministero dello sviluppo economico perché a valere sulle risorse del Fondo vengano finanziati i progetti di innovazione industriale, individuati nell’ambito delle aree tecnologiche dell’efficienza energetica, oltre alla mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy e? tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche.
Il Progetto di Innovazione Industriale «Efficienza Energetica» è articolato in due tipologie d’azioni:

  • a) Azione Strategica di Innovazione Industriale (ASII), finalizzata allo sviluppo di progetti, in forma congiunta da imprese ed altri soggetti, per la realizzazione di prodotti e/o servizi efficienti, sostenibili, economici, caratterizzati da un elevato livello di innovazione tecnologica e da un impatto di sistema e/o filiera che nell’insieme siano determinanti per gli assetti competitivi del sistema produttivo italiano a livello internazionale;
  • b) Azioni connesse all’ASII, finalizzate alla realizzazione di infrastrutture scientifiche e tecnologiche di livello internazionale, all’introduzione di innovazioni e semplificazioni di tipo regolamentare e normativo che facilitino l’utilizzo delle nuove tecnologie, al sostegno della ricerca ed alla industrializzazione nel? campo dell’efficienza energetica, allo sviluppo di filiere produttive sul territorio.

L’Azione Strategica di Innovazione Industriale del PII EE è attuata dal Ministero dello sviluppo economico e si traduce in azioni di? incentivazione finanziaria a sostegno di progetti da realizzare nelle aree tecnologiche prioritarie individuate in aree tecnologiche ad alto potenziale innovativo (solare fotovoltaico; solare termodinamico; bioenergia e produzione di energia dai rifiuti; celle a combustibile e idrogeno; generazione distribuita) ed aree tecnologiche ad alto potenziale applicativo (eolico; materiali ad alta efficienza per l’edilizia e architettura bioclimatica; macchine e motori elettrici ad alta efficienza; tecnologie avanzate per illuminazione; elettrodomestici ad alta efficienza energetica; tecnologie per l’efficientamento energetico dei processi industriali).
I progetti beneficiari di questa azione devono prevedere attività di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale idonee a tradurre l’innovazione tecnologica in prodotti con effettive ricadute industriali entro al massimo cinque anni dall’avvio del progetto. La realizzazione e la qualifica di un prototipo del prodotto e/o servizio innovativo che consenta di valutarne la validità industriale deve costituire l’obiettivo fondamentale dei progetti. I progetti, caratterizzati dal coinvolgimento attivo di più soggetti, devono avere un significativo impatto su almeno uno dei due seguenti ambiti: filiere produttive di rilevanza nazionale e/o internazionale con l’introduzione di innovazioni tecnologiche di una o più componenti del prodotto e/o servizio proposto; ovvero sistemi/infrastrutture, anche a carattere territoriale, di valenza nazionale e/o internazionale, nei quali mettere alla prova l’efficacia di innovazioni riferibili a filiere diverse, in grado di soddisfare in modo innovativo le necessità espresse dalla pluralità di soggetti interagenti.
Le azioni connesse all’ASII del PII EE consistono in:

  • a) azioni infrastrutturali, da attuarsi attraverso la realizzazione o il potenziamento di strutture ed infrastrutture tecnologiche per la ricerca industriale e per il trasferimento tecnologico nell’area dell’efficienza energetica, funzionali alle iniziative previste;
  • b) azioni di regolamentazione e semplificazione amministrativa, da attuarsi sia a livello centrale che regionale, in continuità con ?le politiche di promozione dell’efficienza energetica promosse a livello comunitario e recepite dalla legislazione nazionale;
  • c) azioni di contesto nelle aree tecnologiche indicate nel PII EE, da attuarsi attraverso il sostegno e la promozione di:
    -attività di ricerca fondamentale e/o industriale su temi potenzialmente in grado di produrre impatti sull’efficienza energetica nel lungo periodo;
    -attività dimostrative e di qualificazione tecnologica ed organizzativa della domanda pubblica;
    -attività d’industrializzazione dei prodotti e/o servizi innovativi promossi dall’ASII;
    -attività a supporto della creazione e dello sviluppo di nuove imprese high tech;
    -attività di sensibilizzazione ed animazione;
    -attività di formazione e di sviluppo del capitale umano;
    -altre attività per la messa in rete, il trasferimento e la diffusione dei risultati;
    -attività per lo sviluppo di filiere produttive sul territorio.

Per quanto previsto dall’art. 1, comma 856, lettera a) della Finanziaria 2006, una quota non superiore a 5 milioni di euro delle risorse assegnate al PII EE con il decreto citato è destinata alla copertura degli oneri derivanti dall’attivazione del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca di cui all’art. 1, comma 354 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, per il finanziamento di interventi regionali complementari o integrativi del PII EE nei limiti della dotazione finanziaria integrativa. Con successivo provvedimento del Ministero dello sviluppo economico, sentita la sede stabile e d’intesa con le regioni, verranno stabiliti i criteri per il finanziamento dei predetti interventi regionali complementari o integrativi dei PII.
Per l’attuazione dell’ASII il Ministero dello sviluppo economico provvede, entro novanta giorni dalla pubblicazione dell’attuale decreto, all’espletamento di una procedura valutativa a bando, ai sensi dell’art. 4 del D.LGS n. 123/1998, per la selezione di progetti aventi le caratteristiche indicate e l’assegnazione delle agevolazioni finanziarie nei limiti delle risorse disponibili e in conformità ai regimi di aiuto appositamente istituiti ai sensi dell’art. 1, comma 845 della legge n. 296/2006. Il Ministero dello sviluppo economico provvede altresì alle successive fasi di gestione amministrativa e monitoraggio dei progetti beneficiari.
La selezione dei progetti è effettuata mediante una valutazione comparativa basata sui seguenti criteri:

  • a) validità e coerenza rispetto agli obiettivi del PII;
  • b) validità tecnico scientifica e innovatività rispetto allo stato dell’arte tecnologico a livello internazionale;
  • c) adeguatezza dell’organizzazione del progetto e dei soggetti partecipanti/qualità della collaborazione ricerca impresa;
  • d) piano di sviluppo industriale e valorizzazione della proprietà intellettuale;
  • e) ricadute potenziali in termini economici, di competitività e tecnologici.

Per il monitoraggio dei progetti beneficiari delle agevolazioni il Ministero dello sviluppo economico si avvale del supporto dell’IPI, all’uopo utilizzando le risorse stanziate per il PII EE nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 1, comma 845 della citata legge n. 296/2006. Le procedure di monitoraggio utilizzate ?nell’attuazione di quest’azione riguarderanno:

  • a) l’accompagnamento esterno alla gestione dei progetti per la verifica costante dello stato di avanzamento dei progetti stessi, da realizzarsi attraverso le prassi del project management;
  • b) la rilevazione dello stato di avanzamento delle attività svolte nell’esecuzione dei progetti, attraverso la raccolta di appositi indicatori (fisici, di risultato, ecc.) anche al fine di individuare e gestire accadimenti che possano inficiare lo svolgimento del progetto;
  • c) la produzione di reportistica e documenti di natura tecnica che rivestono un ruolo significativo per finalità di monitoraggio dei progetti;
  • d) la promozione e diffusione di risultati ad elevato impatto scientifico/tecnologico e/o economico/sociale, soprattutto nei confronti del sistema delle PMI anche attraverso la realizzazione di una piattaforma tecnologica per lo scambio d’informazioni e delle migliori prassi sulle politiche per l’innovazione industriale.

Ai fini dell’erogazione delle agevolazioni il Ministero dello sviluppo economico dispone un sistema di controllo, basato su verifiche documentali ed in loco, da svolgersi secondo procedure che tengano conto di standard internazionalmente riconosciuti, anche al fine di assicurare la coerenza con il modello di gestione e controllo previsto dai regolamenti dei fondi strutturali che possono concorrere al cofinanziamento, così articolato:

  • a) un’azione di verifica tecnico-scientifica svolta dall’Agenzia finalizzata a verificare la rispondenza dei risultati intermedi e finali rispetto alle specifiche del progetto, nonché l’ammissibilità delle attività rendicontate rispetto ai risultati raggiunti;
  • b) un’azione di verifica della regolarità contabile ed ?amministrativa delle rendicontazioni presentate.

Al finanziamento delle predette attività si provvede con le risorse stanziate per il PII EE nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 1, c. 845 della legge n. 296/2006 e il Ministero dello sviluppo economico è demandato a stipulare appositi Accordi di Programma Quadro od altre intese con amministrazioni centrali o regionali, per la realizzazione delle Azioni connesse, anche sulla base di proposte provenienti dalle amministrazioni interessate, mentre con successivi appositi atti del Ministero verranno definite azioni di assistenza tecnica per il supporto all’attuazione delle Azioni connesse di volta in volta attivate.
Il Ministero ancora coordina l’attuazione del PII EE e degli altri Progetti di Innovazione Industriale (PII) e ne effettua il monitoraggio e definisce le eventuali azioni di rimodulazione che si rendessero necessarie e al fine di consentire il coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali, anche con riferimento alla definizione di eventuali cofinanziamenti.
Il controllo di sistema dei Progetti di innovazione industriale? è effettuato dall’Unità di Verifica degli Investimenti Pubblici (UVER) istituita presso il Dipartimento delle politiche di sviluppo e coesione del Ministero dello sviluppo economico.

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