Categorie approfondimento: Estero
22 Marzo 2007

L’imposizione fiscale della Svizzera

Di cosa si tratta

Dal punto di vista svizzero e dagli studi comparativi internazionali compiuti emergerebbe che la Svizzera offra in generale condizioni fiscali attrattive ma, se si considerano taluni settori specifici, il quadro viene parzialmente offuscato. Infatti, il sistema tributario sarebbe troppo complicato e la politica non sarebbe abbastanza neutra. In altre parole, decisioni in materia di investimenti o di successioni aziendali dipenderebbero fortemente dagli obblighi fiscali e inoltre, sul piano della concorrenza internazionale, altri Paesi guadagnano vieppiù terreno.
Per un italiano che è costretto ad utilizzare un professionista, che a sua volta ha le sue perplessità, per sapere cosa e quando pagare, il confronto proprio non regge visto poi l’esito in concreto di quanto pagare.
Comunque sullo sfondo illustrato sono state avviate numerose riforme e la più urgente è ritenuta la riforma dell’imposizione delle imprese e poi la riforma dell’imposta sul valore aggiunto e quella dell’imposizione dei coniugi.
Con la riforma dell’imposizione delle imprese si vorrebbe ulteriormente attenuare la doppia imposizione degli utili distribuiti dalle imprese e sono previste misure per le società di persone.
Nell’ambito dell’imposizione dei coniugi, l’obiettivo è abolire la discriminazione dei coniugi con doppio reddito rispetto ai conviventi che conseguono lo stesso reddito complessivo; si vuole operare una semplificazione radicale dell’imposta sul valore aggiunto; in luogo delle attuali tre aliquote d’imposizione ve ne dovrebbe essere una o, al massimo, due.
Usando il testo dell’Imposta Federale Diretta, aggiornato al 14 dicembre 2006 (LIFD), tratteremo dei soli punti che possono interessare con la logica usata per l’imposta del Cantone dei Grigioni (cfr. nel sito: L’imposizione fiscale nel Cantone dei Grigioni)”.
La Costituzione federale svizzera definisce le imposte che la Confederazione può prelevare. In alcuni ambiti assegna esplicitamente la sovranità fiscale alla Confederazione, come ad esempio per la facoltà di prelevare un’imposta federale diretta, un’imposta sul valore aggiunto, una tassa di bollo e un’imposta preventiva.
L’imposta federale diretta viene prelevata dal reddito (imposta sul reddito) dei privati (persone fisiche) e sugli utili (imposta sugli utili) di imprese e società (persone giuridiche). Viene prelevata e riscossa dai Cantoni a favore della Confederazione. Il sito internet dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) contiene un calcolatore che consente di determinare l’ammontare dell’imposta sul reddito dovuta.
L’imposta preventiva (LIP) viene prelevata sul reddito dei capitali, sulle vincite alle lotterie e sulle prestazioni delle assicurazioni, ad esempio sui interessi dei titoli e sui depositi bancari, sui dividendi e sulle partecipazioni agli utili. La domanda di rimborso deve essere presentata all’Amministrazione cantonale delle contribuzioni. In genere, l’importo da rimborsare viene compensato con l’imposta cantonale.
La Confederazione beneficia poi di altri tributi, che citiamo solamente: tassa federale sulle case da gioco, tassa d’esenzione dall’obbligo militare, l’imposta sul valore aggiunto (IVA), nota imposta generale sul consumo che viene prelevata a tutti gli stadi della produzione e della distribuzione e anche sull’importazione di beni. Vi sono poi le tasse di bollo su determinate transazioni, come per l’emissione di titoli (tasse di emissione), l’imposta sul tabacco che viene riscossa sui tabacchi manufatti e sulla carta da sigarette pronti per l’uso, fabbricati in Svizzera per fini commerciali, nonché sui tabacchi manufatti e sulla carta da sigarette importati; l’imposta sulle bevande alcoliche viene riscossa soltanto sulla birra; l’imposta sugli oli minerali è un’imposta sul consumo e viene riscossa sull’olio di petrolio, su altri oli minerali e sui prodotti ottenuti dalla loro lavorazione e anche sui carburanti. Il supplemento d’imposta prelevato sui carburanti fa parte anch’esso dell’imposta sugli oli minerali; l’imposta sugli autoveicoli è un’imposta del 4 per cento sul valore degli autoveicoli alla prima importazione e di quelli fabbricati in territorio svizzero; le bevande alcoliche prodotte in Svizzera sono soggette a imposizione, mentre sui prodotti importati vengono prelevate le cosiddette tasse di monopolio.
Per la tassazione delle persone giuridiche l’imposta è del 8,5 per cento sull’utile (art. 68 LIFD), il cui calcolo deve essere compiuto con i criteri illustrati nella legge ed è alquanto agevole e corrispondente alle logiche civilistiche svizzere.
L’aliquota dell’imposta dovuta dagli amministratori per i compensi ricevuti in Svizzera, siano residenti o non, è pari al 5 per cento dei compensi lordi. L’imposta è alla fonte (art. 99 LIFD) e sostituisce l’imposta federale diretta riscossa secondo la procedura ordinaria.
Sulle persone fisiche l’imposta è a scaglioni e, esonerandoci dal riprodurre la tabella, si possono fare alcuni esempi: per un reddito di CHF 110.000 l’imposta è di circa CHF 7.000, per CHF 500.000 è di circa CHF 58.000 e imponibili superiori hanno l’applicazione di un’imposta al 11,50 per cento.
Considerando tutte le deduzioni ammissibili, i costi e le imposizioni separate, l’imposta federale è intrinsecamente tenue come prelievo e tale resta anche aggiungendo le imposte cantonali e comunali dei vari tipi.

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