Categorie approfondimento: Estero
21 Gennaio 2002

Il forfaiting: uno strumento di pagamento più sicuro per crediti all’estero

Di cosa si tratta

Il forfaiting è un istituto che a molti non è noto in quanto non viene proposto d’abitudine a coloro che, operando con l’estero, si rivolgono poi ai consueti canali bancari per raccogliere informazioni e scegliere i modi di pagamento.
Il forfaiting è in pratica uno sconto di cambiali e vede, nell’operazione di cambializzazione, l’intervento di qualche soggetto in più. Come mezzo di pagamento è strumento più sicuro di altri.
Il forfaiting ha il pregio di consentire la negoziazione dei termini di pagamento con dilazione e certezza del recupero, che avviene con la vendita delle cambiali ottenute, contro un compenso, a soggetti che abitualmente fanno queste operazioni. Il forfaiting consiste nello smobilizzo pro-soluto, a titolo definitivo senza che possa in seguito essere preteso qualche cosa, e senza ricorso sul fornitore, di cambiali che l’acquirente rilascia a fronte di ogni rata di pagamento differito. Già questo è un sicuro pregio dal momento che l’acquirente non sempre dispone di tutto il denaro occorrente e deve fare ricorso al credito in quei Paesi ove per l’apertura della lettera di credito deve avere versato il controvalore.
Il giudizio di “sicurezza” discende da due fattori:
– la negoziazione anticipata della cambiale, che di solito non è una sola, avviene pro soluto e quindi l’imprenditore quando ha concluso l’accordo, con il quale la cede, non può essere rimesso in gioco;
– le cambiali già esistono e sono in una banca nazionale quando viene concluso il contratto.
Sul piano degli strumenti alternativi abitualmente utilizzati, si ricorre con più frequenza alla lettera di credito, suggerita dalle banche che sono gli operatori che poi se ne occupano. Ma la lettera di credito a vista, irrevocabile e confermata non va esente da problemi, pur avendo i pregi dell’irrevocabilità dell’impegno di pagamento da parte della banca, che ha aperto il credito, e la conferma della banca italiana avvisante, che si inserisce tra la banca, che ha aperto il credito, e il beneficiario del credito stesso, e che si impegna in prima persona a pagare il creditore, assumendosi il rischio del buon fine dell’operazione.
Per il beneficiario della lettera di credito esiste infatti l’obbligo di una fedele conformità alle condizioni e ai termini fissati nel contesto del credito e, se obbligo non viene osservato con precisione, gli impegni, assunti sia dalla banca emittente che dalla banca confermante non possono restare fermi.
Questo è un difetto dello strumento, per il quale l’imperfezione dei documenti trasforma il credito, portato dalla lettera, in una “rimessa documentata”, e l’esito dipende dalla volontà dell’acquirente di ritirare i documenti e dalla sua capacità di pagare l’importo richiesto. E’ inoltre frequente che la lettera di credito sia “ad avviso merce pronta”, che espone il creditore al rischio che la lettera non venga aperta dopo l’avviso.

In sintesi

E’ uno stumento alternativo per ottenere il pagamento di forniture dall’estero: la conoscenza del costo dà la possibilità del ricarico; per la negoziazione dello strumento vi sono operatori abituali, che accettano anche titoli di lungo periodo.
Il forfaiting ha naturalmente un costo, ma può essere ricaricato nella negoziazione col cliente, agevolandolo, purché intese in tale senso siano già state raggiunte con un forfaiter, con il quale poi si intenda effettuare l’operazione. Lo stesso forfaiter suggerirà di concordare con l’acquirente il deposito fiduciario delle cambiali presso una banca italiana.
Un modo per abbattere l’effetto del costo dell’operazione è il ricorso al contributo, che si può avere da Simest (D.lgs. n. 143/98), e come rimborso da premio assicurativo, che gli acquirenti pagano quando ottengono credito a tasso agevolato.

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