Categorie approfondimento: Societario, Approfondimenti Homepage
10 Gennaio 2019

Il deposito del bilancio non approvato per le società di capitali.

I più vari motivi possono comportare che il bilancio non venga approvato dalla società ma gli amministratori hanno l’obbligo di adottare la condotta più idonea alla situazione che ne deriva.
Il quesito primo è se possa essere ugualmente depositato presso l’ufficio del registro delle imprese presso la Camera di Commercio e la risposta di rigore è agevole dal momento che l’art. 2435 c.c. dispone che: “Entro trenta giorni dall’approvazione una copia del bilancio, corredata dalle relazioni previste dagli articoli 2428 e 2429 e dal verbale di approvazione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza, deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l’ufficio del registro delle imprese o spedita all’ufficio a mezzo di lettera raccomandata”. I soli bilanci approvati vanno depositati.
Siccome il comportamento dell’amministratore è suscettibile di sanzione, è interesse dell’amministratore non adottare un comportamento omissivo e questo lo indurrà alla presentazione o alla spedizione per raccomandata. In questo caso chiederà di presentare, entro sei mesi dalla data dell’assemblea, l’originale del libro delle adunanze e delle deliberazioni assemblee, o libro delle decisioni dei soci, nel quale sia stato trascritto il verbale di assemblea andata deserta o che comunque non abbia approvato il bilancio. I documenti verranno confezionati nella forma di estratto autentico notarile che tramite lettera raccomandata dovrà essere inoltrato.
In entrambi i casi verrà rilasciato all’amministratore o spedito all’interessato un verbale attestante la presentazione della documentazione.
In caso di mancato deposito del bilancio a seguito della mancata approvazione da parte dell’assemblea, la giurisprudenza ritiene che la sanzione amministrativa, di cui all’art. 2630 cod. civ., non possa essere comminata. Le sanzioni nel caso di ritardato o omesso deposito del bilancio, previste per ciascun membro dell’organo amministrativo e, se presenti per ciascun sindaco, vanno da: € 45,78 a € 458,67 nel caso di differimenti non superiori ai 30 giorni rispetto ai termini statuiti e da € 137,33 a € 1.376 nel caso di ritardi superiori.
Si è detto all’inizio che non dovrebbe essere possibile il deposito presso il Registro delle imprese ricorrendo la situazione descritta e le informazioni offerte dal bilancio non approvato non dovrebbero avere alcuna valenza per essere considerate informazioni utili per i soggetti terzi, vanificando il senso della pubblicazione del bilancio come prescritta dalla legge.
Invero una sua rilevanza all’omissione del deposito viene riconosciuta in sedi specifiche, come per esempio può essere in sede fallimentare, dove dal bilancio è dato trarre l’esistenza dei requisiti dimensionali che, se non suerati, impediscono la dichiarazione di fallimento.
Gli articoli 2478-bis per le Srl e 2435 per le Spa prevedono che sia il bilancio ad essere depositato presso il Registro delle imprese a cura degli amministratori, in quanto è utile il deposito effettuato ugualmente anche se il bilancio non è approvato, con corredato il verbale di assemblea che contiene le motivazioni della mancata approvazione, poiché la pubblicazione ha comunque un valore informativo per i terzi maggiore rispetto alla mancata pubblicazione del bilancio, sempre che la Camera di Commercio accetti anche il deposito di documenti non approvati dall’assemblea.
La situazione è rilevante sul piano fiscale, in quanto l’art. 17, comma 1, del DPR n. 435/2001, impone alle società di capitali il versamento dell’imposta diretta Ires dovuta a saldo in base alla dichiarazione dei redditi, anche quando il bilancio non sia stato approvato nei termini. La mancata approvazione del bilancio non comporta che la società non debba provvedere al versamento delle imposte a suo carico e provvedere alla presentazione nei termini della dichiarazione dei redditi.
Se l’approvazione doveva avvenire nei termini ordinari, cioé entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve essere effettuato entro il giorno 16 del sesto mese successivo alla chiusura del periodo di imposta; se l’approvazione poteva avvenire nel maggiore termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello entro il quale si sarebbe dovuta effettuare l’approvazione del bilancio, fatta salva la possibilità di differimento del termine di 30 giorni con il versamento della maggiorazione dello 0,40%.

(Visited 1 times, 96 visits today)