Categorie approfondimento: Societario
15 Marzo 2009

L’eliminazione del libro soci: effetti e conseguenze

Di cosa si tratta

Il vecchio, cartaceo libro soci è stato soppresso con un brillante colpo di ingegno del legislatore. Come abbia fatto questa operazione è mirabilmente leggibile nel supplemento ordinario n. 14/L alla G.U. 28 gennaio 2009, n. 22.
Il legislatore al Titolo II, “Sostegno all’economia”, con l’art. 16 intenderebbe regolare la ”Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese” e, per fare questo, ha soppresso il libro soci con la natura, gli effetti e il regime che da questo derivava.
Troppo attento, il legislatore non si accorge mai dei pasticci che combina e, con la pretesa di fare risparmiare, spende poi e fa spendere di più, gravando i destinatari di impegni maggiori di quanto siano quelli che esistevano prima, quando semplifica; rende poi sempre più dipendenti da altri i soggetti operatori che ovviamente sanno fare il loro mestiere, ma non quello degli altri.
La legge 28 gennaio 2009 n. 2 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185) ha modificato gli articoli 2470 e seguenti del codice civile, eliminando per le sole società a responsabilità limitata il libro dei soci e la presentazione dell’elenco soci da depositare in sede di deposito del bilancio di esercizio a decorrere dal 30 marzo 2009 (art. 16, comma 12-undecies). Gli effetti che prima conseguivano all’iscrizione nel libro soci da tale data dovranno essere riferiti alla pubblicità nel registro delle imprese con il nuovo art. 2470 c.c.
Entro lo stesso termine gli amministratori delle S.R.L. devono depositare, con esenzione da imposte e tasse, un’apposita dichiarazione per integrare le risultanze del registro delle imprese con quelle del libro dei soci (domicilio dei soci: art. 2479 bis c.c., quota di partecipazione versata da ciascun socio: nuovo art. 2478 c.c.).
Le domande pervenute oltre il termine saranno assoggettate al pagamento dei diritti segreteria e dell’imposta di bollo e saranno oggetto di contestazione della sanzione di euro 412,00 per ogni amministratore, come illustrato dalla circolare Unioncamere n. 2453 del 11/2/2009).
Per eseguire l’obbligo di integrazione dei dati nel registro delle imprese è stato predisposto il “Manuale operativo per integrare le risultanze del registro delle imprese con quelle del libro dei soci”.
Che cosa succede con questa riforma e a che cosa dovranno prestare attenzione gli amministratori in futuro?
Mentre prima della Riforma era più importante il piano interno, ora il centro della rilevanza della variazione dei soci e della misura della loro partecipazione nella srl è spostato sulla pubblicità camerale.
Un primo adempimento degli amministratori, da compiere nei sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge, consiste nell’allineamento delle risultanze del libro soci con quelle camerali.
Passati a regime definitivo e con la corretta indicazione dei soci nel Registro delle Imprese, gli aggiornamenti successivi non passano dal libro soci, soppresso, ma dal Registro; quale conseguenza gli amministratori potrebbero non sapere chi siano i soci se non compiono una visura camerale; l’avvicinamento alle società di persone si discosta invece nettamente per il fatto che le variazioni nel tipo delle società personali avviene con il consenso degli altri soci, che nella srl potrebbe mancare.
Possiamo sintetizzare altri effetti nella costante necessità in futuro per gli amministratori di verificare le risultanze camerali per convocare l’assemblea e l’impossibilità di verificare la correttezza del trasferimento delle quote quando siano esistenti clausole di prelazione, gradimento o intrasferibilità.
Dal canto loro i soci dovranno provvedersi di una visura anche per esercitare i loro diritti,come il voto in assemblea e per l’incasso degli utili.
Ci sarebbe da chiedersi se gli statuti non debbano risentire della Riforma, introducendo altri specifici patti sugli oneri ed adempimenti, spendendo così quello che il “Sostegno dell’economia” avrebbe fatto risparmiare.
Venendo ancora agli effetti, i libri sociali obbligatori ora restano per le società a responsabilità limitata:
– libro delle decisioni dei soci;
– libro delle decisioni degli amministratori;
– libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore nominati ai sensi dell’articolo 2477 del Codice civile.
Con la Riforma nell’ipotesi di trasferimento delle partecipazioni sociali prima l’atto aveva effetto, tra il cedente e l’acquirente, a seguito della manifestazione del consenso da entrambe le parti e nei confronti della società, dal momento in cui veniva iscritto il trasferimento della partecipazione nel libro soci, previo deposito presso il Registro delle Imprese; nei confronti dei terzi, il momento era individuato nella iscrizione presso il Registro delle Imprese. Ora l’effetto del trasferimento delle quote tra le parti resta immediato, mentre nei confronti della società si determina dal momento in cui l’atto viene depositato presso il Registro delle Imprese. Il deposito dell’atto deve essere eseguito entro trenta giorni, da parte del notaio o del dottore commercialista che ha redatto l’atto. Da quel momento il soggetto che acquisisce le quote sociali assume la veste di socio con la legittimazione ad esercitare i diritti sociali.
Dal momento in cui l’atto viene iscritto nel Registro delle Imprese, il trasferimento ha effetto anche nei confronti dei terzi.
Il libro soci è ora facoltativo e può essere utilizzato per tener memoria delle variazioni avvenute nella compagine sociale, ma le indicazioni apposte non produrranno nessun effetto giuridico, salvo che un patto statutario attribuisca a questo ancora una valenza.
Ai fini dell’acquisizione dello status di socio, non è l’iscrizione dell’atto, bensì il suo deposito presso il Registro delle Imprese, momento che può determinare qualche problema in quanto avviene secondo modalità telematiche, e va a coincidere con il momento in cui il Registro delle Imprese rilascia la ricevuta di avvenuta protocollazione della posizione spedita per via telematica, momento che può essere conosciuto dalle parti.
Eseguito il deposito, il Registro delle Imprese compie le sue attività di controllo e la sottopone a iscrizione. Questa fase dovrebbe essere la vera e propria pubblicità, opponibile ai terzi, mentre il deposito è un semplice passaggio; solamente con l’iscrizione dell’atto la società ed i terzi hanno la possibilità di avere conoscenza del trasferimento. Nasce ora la dipendenza dai tempi del Registro delle Imprese per l’iscrizione, che sono diversi nelle diverse Camere di Commercio del territorio nazionale.
Nel caso poi di trasferimenti con violazione delle clausole dello statuto della società, secondo la disciplina precedente gli amministratori dovevano bloccare gli effetti dell’atto nei confronti della società, mediante la negazione dell’annotazione sul libro soci; tale dovere in capo agli amministratori con l’abolizione del libro soci non esiste più. Dovrebbe essere il notaio o il dottore commercialista che ha redatto l’atto di trasferimento a rifiutarsi di depositarlo nel Registro oppure se debba essere depositato comunque, salvo il ricorso ad un giudizio da parte degli amministratori e degli altri soci.
Con l’abrogazione del secondo periodo del comma 1-bis dell’articolo 36, Decreto Legge n. 112 del 2008 anche nell’ipotesi in cui il trasferimento delle quote venga effettuato da un dottore commercialista non deve essere più eseguita l’iscrizione dello stesso sul libro soci.
Nel caso di pignoramento delle quote l’operazione doveva essere indicata dagli amministratori sul libro soci e ora non deve essere più eseguito, e risulta sufficiente la notificazione dell’espropriazione al debitore e alla società, nonché la successiva iscrizione nel Registro delle Imprese.
I richiami nello statuto che fossero operati all’abrogato libro dei soci potrebbero ora essere letti come riferiti al deposito al Registro delle Imprese.
La Riforma dà una nuova funzione al Registro delle Imprese, che da tipica funzione pubblicitaria e informativa diviene “costitutiva” della condizione di socio a tutti gli effetti nei confronti della società.

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