Categorie approfondimento: Ricerca e innovazione
2 Gennaio 2012

Durata del diritto d’autore

Di cosa si tratta

La situazione attuale vede la protezione del diritto d’autore di settant’anni dalla morte dell’autore o dalla data in cui l’opera è stata lecitamente messa a disposizione del pubblico e, per i diritti connessi, a cinquant’anni dall’evento che fa decorrere la protezione.
Il legislatore comunitario è intervenuto a modificare il provvedimento (Direttiva 12 dicembre 2006, n. 116) che aveva cercato di rendere uniformi quanto a durata le protezioni previste per il diritto d’autore nei vari Paesi. Non è trascorso molto tempo che viene già modificato per l’esigenza di aggiungere altri contenuti (Direttiva 27 settembre 2011, n. 77). Consideriamo il primo testo normativo già integrato dal secondo.
Il primo provvedimento sul tema era la Direttiva 2006/116, concernente appunto la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi, che intendeva procedere alla codificazione della precedente direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993.
Le protezioni esistenti erano allora minime, lasciando agli Stati contraenti la facoltà di tutelare i diritti per periodi più lunghi e alcuni Stati membri si sono avvalsi di tale facoltà. Alcuni Stati non hanno aderito alla convenzione di Roma e tra le legislazioni nazionali che disciplinavano la durata della protezione del diritto d’autore e dei diritti connessi sussistevano difformità che potevano ostacolare la libera circolazione delle merci e la libera prestazione dei servizi, nonché falsare le condizioni della concorrenza nel mercato comune.
Per armonizzare le legislazioni degli Stati membri andava stabilita la durata dei periodi di protezione e talune modalità di attuazione, come il momento a decorrere dal quale ciascuna durata di protezione è calcolata. Il periodo di protezione minimo di cinquant’anni dopo la morte dell’autore, contemplato dalla convenzione di Berna, era destinato a proteggere l’autore e le due prime generazioni dei suoi discendenti; per l’allungamento della vita media questa durata non era più sufficiente per coprire il periodo.
Per la durata della protezione dei diritti connessi, alcuni Stati hanno optato per una tutela di cinquant’anni dalla lecita pubblicazione o dalla lecita comunicazione al pubblico. La conferenza diplomatica del dicembre 1996 sotto gli auspici dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI) ha concluso i suoi lavori con l’adozione di un trattato sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi, relativo alla protezione degli artisti interpreti o esecutori e dei produttori di fonogrammi; il trattato rappresenta un aggiornamento della protezione internazionale dei diritti connessi. Il rispetto dei diritti acquisiti è uno dei principi del diritto tutelati dall’ordinamento giuridico comunitario.
La durata dei
periodi di protezione del diritto d’autore e dei diritti connessi istituiti dal diritto comunitario non può avere l’effetto di ridurre la protezione di cui fruivano gli aventi diritto nella Comunità prima dell’entrata in vigore della direttiva 93/98/CEE e, allo scopo di limitare al minimo gli effetti dei provvedimenti transitori e consentire il corretto funzionamento del mercato interno, era opportuno armonizzare le durate della protezione su periodi lunghi.
Il livello di protezione del diritto d’autore e dei diritti connessi è stato elevato, in quanto diritti indispensabili alla creazione intellettuale al fine di permette di assicurare il mantenimento e lo sviluppo della creatività nell’interesse degli autori, delle industrie culturali, dei consumatori e dell’intera collettività.
Per istituire un livello di protezione elevato per lo sviluppo armonioso della creatività letteraria e artistica nella Comunità, la durata della protezione dei diritti d’autore è stata portata a settant’anni dalla morte dell’autore o dalla data in cui l’opera è stata lecitamente messa a disposizione del pubblico e, per i diritti connessi, a cinquant’anni dall’evento che fa decorrere la protezione.
Analogo termine è previsto per le raccolte, che sono protette per settanta anni, quando, per la scelta e la disposizione del loro contenuto, costituiscono creazioni intellettuali; le opere sono protette in quanto tali, fatti salvi i diritti d’autore su ognuna delle opere che compongono le raccolte. Le durate specifiche di protezione possono essere applicate alle opere incluse nelle raccolte.
Quando una o più persone fisiche siano identificate come autori, la durata della protezione decorre dalla loro morte. La questione dell’appartenenza in tutto o in parte di un’opera a un autore è tema che va risolto dai giudici nazionali.
La durata della protezione decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui ha luogo il fatto costitutivo del diritto, come nelle convenzioni di Berna e di Roma.
La protezione delle opere fotografiche negli Stati membri è soggetta a regolamentazioni diverse. Un’opera fotografica ai sensi della convenzione di Berna deve essere considerata originale se è il risultato della creazione intellettuale dell’autore e rispecchia la personalità di quest’ultimo, indipendentemente da qualsiasi altro criterio quale il pregio o lo scopo. La protezione delle altre fotografie è regolata dalla legislazione nazionale.
Al fine di evitare differenze nella durata di protezione per quanto riguarda i diritti connessi, è stato previsto l’inizio per il calcolo della durata in tutta la Comunità e prende in considerazione l’esecuzione, la fissazione, la trasmissione, la pubblicazione lecita e la lecita comunicazione al pubblico, vale a dire i mezzi che pongono l’oggetto di un diritto connesso alla portata di chiunque, a prescindere dal paese in cui ha luogo esecuzione, fissazione, trasmissione, pubblicazione lecita o lecita comunicazione al pubblico.
I diritti degli organismi di radiodiffusione nelle loro emissioni, trasmesse su filo o via etere, incluse le emissioni via cavo o via satellite, hanno una protezione che comincia a decorrere dalla prima diffusione di una specifica emissione. La disposizione evita che un nuovo periodo di protezione decorra per un’emissione identica a una precedente.
Gli Stati membri dovrebbero conservare la facoltà di mantenere o introdurre altri diritti connessi al diritto d’autore, in particolare in ordine alla protezione delle pubblicazioni critiche e scientifiche. Al fine di garantire la trasparenza a livello comunitario, è necessario che gli Stati membri che introducono nuovi diritti connessi ne diano notifica alla Commissione.
Va precisato che la direttiva non si applica ai diritti morali.
Per le opere il cui paese di origine ai sensi della convenzione di Berna sia un paese terzo e il cui autore non sia un cittadino della Comunità, va fatto il confronto delle durate di protezione, fermo restando che la durata concessa nella Comunità non deve superare quella prevista dalla presente direttiva.
Qualora un titolare di diritti che non sia cittadino comunitario soddisfi le condizioni per poter beneficiare di una protezione in virtù di un accordo internazionale, la durata di protezione dei diritti connessi deve essere identica a quella prevista dalla direttiva. Tuttavia tale durata non dovrebbe superare quella prevista per il paese di cui il titolare ha la nazionalità. Il confronto delle durate di protezione non dovrebbe comportare, per gli Stati membri, conflitti con i rispettivi obblighi internazionali.
Gli Stati membri dovrebbero conservare la facoltà di adottare disposizioni sull’interpretazione, l’adeguamento e l’ulteriore esecuzione di contratti relativi all’utilizzazione di opere e altri soggetti protetti, conclusi anteriormente all’estensione della durata di protezione risultante dalla direttiva.
I diritti acquisiti e le lecite aspettative dei terzi sono tutelati nell’ambito dell’ordinamento giuridico comunitario e gli Stati membri hanno la facoltà di prevedere che in determinate circostanze i diritti d’autore e i diritti connessi ripristinati conformemente alla direttiva non possano dar luogo a pagamenti da parte di persone che avevano intrapreso in buona fede lo sfruttamento delle opere nel momento in cui dette opere erano di dominio pubblico.

(Visited 5 times, 4 visits today)