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20 Novembre 2017

Il diritto di controllo del socio sui documenti delle società controllate

Due recenti interessanti sentenze del Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, hanno affrontato il tema dell’estensione del potere di accesso da parte di un socio di s.r.l. alla documentazione sociale anche di società controllate dalla s.r.l..
Come è noto, l’art. 2476 cod. civ., in tema di società a responsabilità limitata, riconosce in capo ai soci che non partecipano all’amministrazione il diritto di avere notizie sullo svolgimento degli affari sociali e “di consultare, anche tramite professionisti di loro fiducia, i libri sociali ed i documenti relativi all’amministrazione”. Del tema ci siamo occupati in precedenza per vari profili che entrano in gioco in relazione a tale diritto di accesso e alle modalità del suo esercizio (“Il controllo sull’amministrazione da parte del socio nelle s.r.l.”).
Le sentenze di giugno e settembre 2017 del Tribunale esaminano l’ipotesi in cui la s.r.l. sia a sua volta socia di altra società e la domanda è se il socio della s.r.l. abbia, in virtù dell’art. 2476 cod. civ., il diritto di accedere anche alla documentazione sociale della società controllata.
In termini generali entrambe le sentenze affermano che il socio non ha un diritto in sé ad accedere direttamente alla documentazione della società controllata, come se fosse un “socio indiretto” anche di quest’ultima (per il tramite della partecipazione nella controllante). Il perimetro del diritto di accesso rimane quindi confinato alla s.r.l. nella quale il socio detiene la partecipazione.
Ciò detto, tuttavia, il socio ha diritto ad accedere, esaminare ed eventualmente estrarre copia della documentazione che gli amministratori della s.r.l. hanno avuto a disposizione nell’ambito della loro attività gestoria, a prescindere se tale documentazione sia relativa alla s.r.l. stessa o a società da questa controllate.
Secondo il Tribunale, infatti, l’oggetto del potere di controllo spettante al socio di s.r.l. viene necessariamente a coincidere con le modalità di esercizio del potere di gestione spettante ai “propri” amministratori sulle società partecipate, con logicamente inevitabile ricomprensione nell’ambito di tale potere di controllo della totalità della documentazione necessaria e/o “concretamente utilizzata” a fini gestori dall’organo amministrativo – a prescindere invece dalla irrilevante intestazione formale dei relativi atti.
Il diritto del socio pertanto si estende a “tutta la documentazione ragionevolmente necessaria ovvero in concreto esaminata/utilizzata per l’esercizio delle proprie funzioni dall’organo amministrativo della società soggetta al potere di ispezione e conseguentemente da reputarsi nella materiale disponibilità giuridica della stessa”.
Ciò che rileva è quindi il possesso da parte della s.r.l. della documentazione delle controllanti e la sua utilizzazione da parte degli amministratori della s.r.l. per lo svolgimento della loro attività.
Il Tribunale precisa che, in ogni caso, la valutazione in merito all’estensione del diritto di accesso del socio è una questione di fatto, da affrontare di volta in volta, verificando l’esistenza dei presupposti indicati nella specifica situazione trattata.
In entrambi i casi trattati, ad esempio, la s.r.l. controllava di diritto le società sottostanti (in un caso addirittura al 100%), con obbligo di redazione di bilancio consolidato di gruppo, e non si trattava quindi di mera partecipazione minoritaria in altre società.
Va evidenziato altresì che in uno dei due giudizi il Tribunale ha ritenuto di non consentire al socio della s.r.l. l’accesso ai documenti della controllata rappresentati dalle dichiarazioni dei redditi, dai prospetti di dettaglio dei criteri di determinazione dei redditi con indicazione analitica delle variazioni fiscali in aumento e in diminuzione delle società consolidate e dalla copia dei quadri RF del Modello Unico. Infatti, sebbene si trattasse di società oggetto di consolidamento fiscale, gli specifici documenti richiesti non rientravano tra quelli a disposizione degli amministratori della s.r.l., posto che gli adempimenti fiscali riservati alla consolidante si sostanziavano nella redazione del quadro GN, secondo le risultanze dei corrispondenti quadri redatti dalle controllate, che erano già stati trasmessi e messi a disposizione del socio richiedente.

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