Categorie approfondimento: Commerciale e industriale
29 Aprile 2008

I diritti connessi all’esercizio del diritto d’autore

Di cosa si tratta

Poco conosciuti, ma di rilevante impatto economico per chiunque intenda fruire in ambito pubblico o commerciale di opere tutelate dalla normativa del diritto d’autore, i c.d. “diritti connessi all’esercizio del diritto d’autore” stanno assumendo un ruolo rilevante nell’ambito della diffusione di contenuti attraverso i media di nuova generazione.
Si tratta di particolari diritti che trovano origine nella sfera delle attività strumentali alla divulgazione e utilizzazione di opere dell’intelletto, quali le attività materiali, di produzione e di edizione poste in essere dal produttore e quelle di esecuzione e di interpretazione svolte da artisti interpreti ed artisti esecutori. Dette attività risultano intrinsecamente connesse a quella originaria ed essenziale dell’autore dell’opera in quanto finalizzate alla fruizione e alla divulgazione del prodotto intellettuale stesso.
E’ in ragione di tale strumentalità e collateralità che dapprima il legislatore europeo ed in seguito quello italiano hanno ritenuto necessario contemplare, nell’ambito della normativa inerente il diritto d’autore, specifiche previsioni volte a tutelare non solo il creatore materiale dell’opera ma anche coloro che hanno realizzato tutte le attività indispensabili perché l’opera stessa venga fruita dal pubblico. A conferma della riconosciuta rilevanza di tali attività vi è poi il fatto che i diritti connessi sussistono anche qualora vi sia coincidenza tra l’autore materiale dell’opera, il suo produttore ed il suo esecutore.
Come detto, la vigente normativa, segnatamente la legge 633 del 1941, riconosce i diritti connessi in capo a due distinte categorie di soggetti: alla prima si possono ricondurre i produttori fonografici, i produttori cinematografici e le emittenti radiotelevisive, mentre della seconda fanno parte gli artisti interpreti e gli artisti esecutori.
Per quel che concerne la prima categoria di soggetti, in particolar modo i produttori di opere cinematografiche o audiovisive, gli articoli dal 72 al 78 della legge sul diritto d’autore attribuiscono il potere esclusivo di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta degli originali e delle copie delle realizzazioni prodotte, di autorizzarne la distribuzione con ogni mezzo e di autorizzarne il noleggio ed il prestito.
In ordine alla categoria degli artisti interpreti e degli artisti esecutori, l’art. 80 della l.d.a. riconosce a tali soggetti, oltre al diritto alla retribuzione per le prestazioni effettuate, il potere esclusivo di autorizzarne la fissazione, di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta della fissazione delle loro prestazioni artistiche, di autorizzare la comunicazione al pubblico, la radio diffusione o comunque la messa a disposizione del pubblico delle fissazioni delle loro prestazioni artistiche e, in ultimo, di autorizzarne la distribuzione, il noleggio e il prestito.
Oltre a quelli citati, il diritto connesso, che deve essere tenuto maggiormente in considerazione da chiunque intenda fare uso di un opera fonografica altrui, è il diritto al compenso. Gli articoli 73 e 73 bis della l. 633 del 1941 prevedono infatti che il produttore di fonogrammi (ossia il c.d. produttore discografico) nonché gli artisti e gli esecutori abbiano diritto ad un compenso per l’utilizzazione in pubblico dei propri fonogrammi. Non rileva peraltro che l’utilizzazione dell’opera sia effettuata a scopo di lucro, in quanto un “equo” compenso dovrà essere corrisposto anche nel caso in cui l’impiego non abbia fini commerciali. L’esercizio di tale diritto spetta al produttore il quale ripartirà poi il compenso con gli interpreti e con gli esecutori.
Si tratta di veri e propri diritti esclusivi, attribuiti ai testé citati soggetti in ragione delle prestazioni da questi effettuate, con la conseguenza che chi intenda utilizzare in pubblico l’opera, anche senza fini commerciali, dovrà acquisirli, unitamente a quelli degli autori materiali dell’opera, al fine di poterne disporre legittimamente.

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