Categorie approfondimento: Ricerca e innovazione
3 Gennaio 2012

Design: durata della tutela dell’autore

Di cosa si tratta

La durata della tutela delle opere del designer è una vicenda decisamente burrascosa e per praticità diciamo prima la conclusione: attualmente la tutela si estende a settanta anni.
Per il solo tema della durata compiamo la carrellata dell’evoluzione, che inizia con la direttiva 98/71/CE che aveva disposto: art. 10 “In seguito alla registrazione, il disegno o modello per il quale ricorrono le condizioni di cui all’articolo 3, paragrafo 2 è protetto per uno o più periodi di cinque anni a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Il titolare del diritto può ottenere la proroga della durata della protezione per uno o più periodi di cinque anni fino a un massimo di venticinque anni dalla data di presentazione”.
L’indicazione comunitaria si è tradotta nel D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 95 di “Attuazione della direttiva 98/71/CE relativa alla protezione giuridica dei disegni e dei modelli”, che ha disposto all’art. 16: “1. Nel regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411 (LDA), l’articolo 9 è sostituito dal seguente: “Art. 9. – 1. Il brevetto per modello di utilità dura dieci anni dalla data di presentazione della domanda. -2. La registrazione del disegno o modello dura cinque anni a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Il titolare può ottenere la proroga della durata, per uno o più periodi di cinque anni fino ad un massimo di venticinque anni dalla data di presentazione della domanda di registrazione.”.
Intervenne poi il D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, (c.d. “Codice della proprietà industriale”), che con la norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”, ha disposto all’art. 44: “Durata del diritto di utilizzazione economica per diritto d’autore: 1. I diritti di utilizzazione economica dei disegni e modelli industriali protetti ai sensi dell’articolo 2, primo comma, numero 10, della legge 22 aprile 1941, n. 633, durano tutta la vita dell’autore e sino al termine del venticinquesimo anno solare dopo la sua morte o dopo la morte dell’ultimo dei coautori (i commi 2° e 3° sono stati soppressi dal D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 131).
Interviene infine l’art. 25 della Legge 22/4/41 n. 633 (LDA), come modificato dal D.L. 15 febbraio 2007, n.10, che ha stabilito: “I diritti di utilizzazione economica dell’opera durano tutta la vita dell’autore e sino al termine del sessantesimo anno solare dopo la sua morte” (invero la modifica suonava così: art. 4: “Al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 44, comma 1, la parola: «venticinquesimo» è sostituita dalla seguente: «settantesimo»;
Inoltre disponeva: “b) l’articolo 239 è sostituito dal seguente: “ (Limiti alla protezione accordata dal diritto d’autore). “1. La protezione accordata ai disegni e modelli industriali ai sensi dell’articolo 2, primo comma, numero 10, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, non opera in relazione ai prodotti realizzati in conformità ai disegni o modelli che, anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95, erano oppure erano divenuti di pubblico dominio”.
Come visto il processo di avvicinamento alla soluzione del problema della durata è stato complesso; ma per completezza non possiamo non considerare questa coda al problema.
La nuova norma incide sulla durata della tutela di diritto d’autore per i disegni e modelli, modificando l’art. 44 del Codice ed introducendo il nuovo termine di durata di settanta anni dopo la morte dell’autore o dopo la morte dell’ultimo dei coautori, durata comune a tutte le opere dell’ingegno, oggetto di tutela di diritto d’autore.
La modifica pone fine al discutere tra coloro che sostenevano che la limitazione della durata della tutela di diritto d’autore per i disegni o modelli fosse in contrasto con la Direttiva 93/98/CE di armonizzazione della durata della tutela di diritto d’autore e coloro che temevano la previsione di una durata eccessiva del monopolio sulle opere del design, con la conseguenza di un pesante riflesso sulle possibilità di sviluppo del mercato, impedendo l’evoluzione in nuove idee di forma e di stile in tempi estremamente più rapidi.
Per smorzare il risultato derivante dal cumulo delle due tutele nei confronti dei terzi i quali, scaduta la validità della tutela industriale od in assenza di questa, avevano intrapreso la produzione e commercializzazione di disegni o modelli conformi, il Codice all’art. 239 confermava la sospensione, prevista dalla riforma del 2001, per la durata di 10 anni, a decorrere dal 19 aprile 2001 e fino al 2011, dell’efficacia della tutela di diritto d’autore per di tali soggetti.
La novella del 2007 ora ha riscritto l’art. 239, disponendo che la tutela di diritto d’autore per i disegni o modelli non si applica ai prodotti conformi ai disegni o modelli che prima del 19 aprile 2001 erano oppure erano diventati di dominio pubblico, comportando che la tutela di diritto d’autore può essere invocata ed esercitata, a fronte della maggior durata a settanta anni della tutela di diritto d’autore, per i disegni o modelli che non erano stati protetti con la tutela industriale o per i quali questa era ormai scaduta all’epoca dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 95/2001.

(Visited 8 times, 10 visits today)