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30 Maggio 2006

Crediti documentari: le nuove norme ed usi uniformi

Di cosa si tratta

Dal 1° luglio 2007 sono in vigore le nuove Norme ed Usi Uniformi (NUU 600) per i crediti documentari, contenute nella Pubblicazione numero 600 della Camera di Commercio Internazionale di Parigi.
La Camera di Commercio Internazionale (CCI) ha compiuto la revisione delle UCP 500, in considerazione dell’evoluzione intervenuta al sistema dei trasporti in ambito mondiale.
La Camera di Parigi è intervenuta per fornire definizioni più specifiche ed attuali al significato dei termini e dei concetti che avevano portato a interpretazioni difformi. La nuova pubblicazione tende a ridurre le situazioni di incertezza che spingono le banche a sollevare le riserve, causando costi aggiuntivi per le imprese, ritardi nel regolamento del credito e, a volte, contestazioni da parte del mondo imprenditoriale.
Questi cambiamenti avevano prodotto effetti sulle banche per le operazioni di credito documentario e sono aumentati i problemi dovuti alle discrepanze rilevate dalle banche nell’esame dei documenti presentati ad utilizzo del credito documentario.
Procediamo ad illustrare gli elementi più salienti dell’intervenuta riforma. E’ stata operata una riduzione quantitativa della normativa, che ha ridotto i numero degli articoli da 49 delle UCP 500 a 39 articoli delle UCP 600.
Sono stati introdotti concetti nuovi riguardanti:
– le definizioni dei termini “onorare”, “negoziare”, “presentazione in regola”,
– le interpretazioni,
– l’avviso e la modifica dei crediti,
– la designazione,
– i documenti in originale e in copia.
E’ stata soprattutto operata la revisione completa relativa agli articoli dei documenti di trasporto e ridefiniti i criteri di accettazione dei documenti.
Già all’articolo 1 si rimarca l’obbligatorietà di riportare all’interno del corpo del testo del documento la disciplina che lo governa. È previsto che il documento abbia un apposito campo nel messaggio di emissione nel quale si deve obbligatoriamente riportare le specifiche delle Nuu alle quali si vuole sottomettere il credito; tale applicazione è operativa dal 18 novembre dello scorso anno.
Il concetto di credito sta a significare qualsiasi pattuizione, comunque denominata o descritta, che è irrevocabile, e costituisce un impegno definitivo della banca emittente ad onorare una presentazione regolare; le nuove norme escludono la possibilità che un credito possa essere emesso in forma revocabile e dal 1° luglio 2007 un credito documentario sarà sempre irrevocabile anche se nessuna indicazione compare nel testo del credito.
Eliminato il concetto di ragionevole periodo di tempo della banca designata, dell’eventuale banca confermante e della banca emittente, il tempo a disposizione per determinare se la presentazione dei documenti è in regola viene fissato in cinque giorni bancari, successivi al giorno di presentazione dei documenti.
I dati riportati in un documento, letto nel contesto complessivo, del credito e della prassi bancaria internazionale uniforme non devono essere proprio identici a quelli presentati in quel documento, in qualunque altro documento richiesto o nel credito, ma basta che non siano in conflitto con i dati contenuti negli altri documenti o con quanto prescritto nel credito.
Viene precisato che chi spedisce la merce, indicato su qualsiasi documento, non deve necessariamente essere il beneficiario del credito. All’articolo 6 è prevista una novità: la categoria del “credito liberamente utilizzabile”, dove la libertà del venditore di adire qualunque banca (se prevista) non è ristretta al solo credito di negoziazione, come avviene ora. L’articolo contiene precisazioni con riferimento a utilizzo, data e luogo di scadenza del credito documentario per i quali non si registrano variazioni rispetto alla precedente versione.
Le UCP 600 al posto della priorità per la polizza di carico marittima (Bill of Lading) trattano per primo il documento di trasporto, che comprende almeno due diverse modalità di trasporto (trasporto multimodale o combinato). Viene ribadita per tutti i documenti di trasporto l’inutilità di prevedere nel credito che le merci non siano trasbordate perchè il trasporto mondiale, quasi tutto fatto con container, non può prescindere dal trasbordo.
Può ora essere previsto in un documento di trasporto che siano riportate due destinazioni finali in quanto in alcune aree geografiche i documenti di trasporto multimodale possono contenere specifiche caselle in cui viene annotato il percorso effettivo della merce. Affinché il documento possa essere accettato dalle banche (designata, eventuale confermante ed emittente) si ritiene che una delle due destinazioni finali indicate sul documento si riferisca ad un luogo intermedio e l’altra all’effettiva destinazione finale.
Le nuove UCP 600 stabiliscono che il termine “clean” non debba apparire sul documento di trasporto anche se un credito richiede che quel documento deve essere “clean on board”, risolvendo le problematiche sorte sulla necessità di indicare o meno il termine “clean” sul documento.
Il pregio maggiore delle nuove norme consiste nel tentativo di offrire nel commercio internazionale al beneficiario uno strumento di pagamento più sicuro e un mezzo che eviti all’ordinante un pagamento anticipato della fornitura.
Perché si arrivi alla certezza del pagamento per il beneficiario e alla certezza circa il ritiro della merce descritta nell’ordine di acquisto per l’ordinante, sarà necessaria un’adeguata conoscenza dell’operazione e una gestione operativa che segua le fasi dal momento della negoziazione dell’accordo all’emissione del credito documentario fino al suo utilizzo, al regolamento e al ritiro della merce.
Viene ribadito il principio base del credito documentario, la separazione tra la letteralità dei documenti e la fornitura merceologica e quindi, la prestazione autonoma delle banche ad effettuare il relativo pagamento solo a presentazione di documenti conformi ai termini ed alle condizioni del credito e non alle condizioni di fornitura come da contratto; aspetto molto importante che viene sottolineato in caso di inadempimenti e degli effetti negativi che non devono ripercuotersi sulla banca, ma sul rapporto commerciale tra l’esportatore e l’importatore. In caso di frodi, nell’ipotesi di un credito documentario con pagamento differito e di conseguenti ingiunzioni da parte del giudice, che blocchino l’intervento della banca dell’importatore, le Nuu 600 prevedono l’impegno della banca dell’importatore di pagare il venditore a presentazione dei documenti conformi e viene separato dall’impegno che la banca ha nel rimborsare la banca dell’esportatore che ha anticipato i fondi. Nel momento in cui il giudice interviene per bloccare il rimborso, si può opporre nei suoi confronti che si sta bloccando un sistema di rimborso interno al sistema bancario, mentre il venditore, se pur fraudolento, è già stato pagato.
Per le modalità dell’esame dei documenti e la formalizzazione dei criteri di risoluzione delle “riserve” le norme ora prevedono, oltre alla lettura complessiva del documento con le altre parti, le seguenti disposizioni:

  • la riduzione, come detto, del termine massimo per valutare la conformità dei documenti presentati al credito documentario che passa a cinque giorni lavorativi bancari;
  • un documento richiesto, per il quale non è indicato l’emittente o il contenuto, è accettabile se appare idoneo a soddisfarne la funzione;
  • non è necessaria l’esatta corrispondenza degli indirizzi del beneficiario e/o dell’ordinante tra i documenti presentati e ciò che è riportato nel credito documentario, purché le eventuali differenze non riguardino il paese;
  • il documento di trasporto può essere emesso da qualsiasi soggetto, a condizione che il documento venga sottoscritto da un soggetto che si qualifica come vettore, assumendone gli obblighi e le correlate responsabilità.

Ricordiamo poi le norme in tema di crediti trasferibili da un esportatore in favore di un suo sub-fornitore. La disciplina è ora semplificata e contiene alcuni importanti elementi chiarificatori:

  • viene confermato che la funzione di trasferimento del credito è propria anche della banca emittente;
  • il parziale trasferimento ad un secondo beneficiario è legato alla possibilità di utilizzi parziali o spedizioni parziali;
  • viene sottolineato che il credito trasferito deve essere conforme nei suoi termini al credito originario, comprese le eventuali istruzioni di conferma, e vengono elencati i termini che fanno eccezione;
  • se le eventuali difformità presenti sulla fattura del primo beneficiario non sono sanabili, la banca trasferente ha diritto di inviare i documenti del secondo beneficiario alla banca dell’importatore senza incorrere in proprie responsabilità;
  • la consegna dei documenti da parte del secondo beneficiario deve essere effettuata alla banca trasferente.
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