Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
10 Aprile 2016

Le soglie della configurazione del reato in sede tributaria

Di cosa si tratta

Il sistema penale tributario italiano è molto complesso anche per l’individuazione e determinazione di quali siano le soglie oltre le quali la condotta tributaria del contribuente sconfina e diventa oggetto di sanzione penale.
Il D. Lgs. n. 158/2015 con decorrenza dal 22 ottobre 2015 è intervenuto pesantemente sulla disciplina e sono state innalzate le soglie oltre le quali gli effetti non si esauriscono in sede tributaria.
L’omesso versamento di ritenute dovute o certificate è oggetto di sanzione penale al superamento del limite di €. 150mila; l’omesso versamento IVA si configura al superamento del limite di €. 250mila; l’indebita compensazione con crediti che non competevano arriva al superamento di €. 50mila; la dichiarazione infedele al superamento di €. 150mila e l’omessa dichiarazione ha ora la soglia di €. 50mila.
Altra novità del provvedimento, che si riferisce solo ai reati di omesso versamento ed obblighi dichiarativi, omesse o infedeli dichiarazioni, è data dalla possibilità per il contribuente anche in fase di accertamento o dopo aver ricevuto un avviso di garanzia, di pagare ed estinguere tutto.
Molto importante è poi il fatto che per calcolare il superamento delle soglie si debba procedere su base effettiva e non per calcolo teorico di quanto si sarebbe dovuto pagare.
Il Decreto infatti ha espressamente previsto che non si considera l’imposta evasa quella teorica e non effettivamente dovuta nei casi di rettifica in diminuzione di perdite di esercizio o perdite pregresse spettanti ed utilizzabili.
Anche se si accertasse che quanto dichiarato superi con l’applicazione dell’imposta l’importo teorico, il contribuente potrà difendersi tenendo conto del valore negativo che va dedotto legittimamente e la base imponibile di conseguenza si riduca.
Quanto illustrato avrà rilevanza non solo per la dichiarazione infedele, ma va fatto il calcolo anche nei casi di dichiarazione fraudolenta ovvero di dichiarazione omessa.
Non vi sarà poi influenza in sede penale del fatto di non avere in sede amministrativa fatto valere la richiesta di operare la correzione di quanto sarebbe stata l’imposta, che diventa frutto di un conteggio autonomo.
Una perdita riportabile e che non è stata utilizzata come avrebbe invece potuto essere, potrà produrre il benefico effetto di riportare al di sotto della soglia di punibilità.

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