Categorie approfondimento: Commerciale e industriale
21 Agosto 2016

Collaboratori dei mediatori creditizi: obbligo di iscrizione all’Enasarco

Di cosa si tratta

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha risposto con l’interpello in data 25 marzo 2014, n. 4 al quesito se i collaboratori dei mediatori creditizi debbano iscriversi obbligatoriamente all’Enasarco. Il quesito era stato proposto dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP).
La risposta è stata ovviamente positiva e non stupisce quanto affermato sulla base di un’interpretazione costante di favore verso questo tipo di contribuzione, per quanto ingiustificata.
La risposta è poi sempre la stessa in materia di agenzia.
Quando si ravvisi che l’attività svolta sia caratterizzata dagli elementi costitutivi del contratto di agenzia, individuati come sempre nella stabilità della prestazione riconducibile ad un unico originario impegno contrattuale e nella previsione dell’ambito nel quale l’agente può svolgere la propria attività con riferimento ad una zona circoscritta o ad un portafoglio di clienti, ricorre l’obbligo di contribuzione Enasarco.
Quindi si ritiene che questi collaboratori delle società di mediazione creditizia siano tra quelli per i quali ricorre l’obbligo previdenziale in questione, ai fini del quale, infatti, non rileva la tipologia del prodotto dedotto nell’attività di promozione ma, esclusivamente, lo svolgimento dell’attività secondo le previsioni codicistiche (secondo l’art. 1742 c.c. con il contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata).
Il fondamento ulteriore è ravvisato nella recente modifica apportata dal D.Lgs. n. 169/2012 al D.Lgs. n. 141/2010, al cui art. 17 è stato aggiunto il comma 4-octies in base al quale “ai fini del presente decreto legislativo per collaboratori si intendono coloro che operano sulla base di un incarico conferito ai sensi dell’articolo 1742 del codice civile”.
Ora sarebbe una espressa previsione di legge che per i collaboratori divengano assogettati all’iscrizione Enasarco dovendo riferirsi, la prima parte dell’art. 17, comma 4-octies, D.Lgs. n. 141/2010, alla tipologia dell’attività esercitata da loro, mentre la restante parte dell’art. 17, comma 4-octies, riguarda l’esonero dal possesso dei requisiti richiesti dalla L. n. 204/1985 per gli altri operatori del settore finanziario.
Inoltre il Ministero richiama che in data 26 giugno 2013 la Fondazione Enasarco ha sottoscritto con l’Organismo degli Agenti e dei Mediatori (OAM) un protocollo d’intesa per la regolamentazione delle forme di collaborazione esplicitate dal D.Lgs. n. 141/2010, come modificato dal D.Lgs. n. 169/2012, nel quale si dà atto dell’obbligo di iscrizione alla Fondazione anche dei collaboratori dei mediatori creditizi.
La nota prot. n. 34692 del 27 febbraio 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico già riteneva acquisito l’obbligo, in base al quale i collaboratori dei mediatori creditizi non devono essere iscritti al registro delle imprese come agenti di commercio in quanto già iscritti all’apposito elenco speciale, che vuole esclusivamente precisare i requisiti soggettivi relativi alla figura del collaboratore dei mediatori creditizi (e degli agenti in attività finanziaria) rispetto a quelli previsti per gli agenti di commercio, senza inficiare la natura dell’attività da entrambi svolta, riconducibile pur sempre a quella di agenzia disciplinata dal codice civile.

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