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22 Aprile 2013

Brevetto europeo ad effetto unitario: l’Italia non c’è

Di cosa si tratta

Il Parlamento europeo ha approvato il 11 dicembre 2012 un “pacchetto” sul brevetto europeo comprendente il Regolamento E.U. n. 1257/2012, che dà l’istituzione di una tutela brevettuale unitaria, e il Regolamento n. 1260/2012 per il relativo regime linguistico.
L’Italia e la Spagna non fanno parte dei Paesi a “cooperazione rafforzata” e ora sono al di fuori dall’applicazione nel nostro territorio della nuova opportunità di tutela estesa ai paesi comunitari. La protezione del brevetto europeo con effetto unitario non si estenderà a questi sino a quando i due stati non vi avranno aderito.
Vi è anche un accordo internazionale per l’istituzione di un tribunale unificato dei brevetti, con giurisdizione esclusiva sulle controversie relative ai brevetti europei e su quelli europei ad effetto unitario. In quanto intervengano le adesioni si avrà un Tribunale di primo grado, composto da una divisione con sede a Parigi e due sezioni a Monaco e a Londra e divisioni locali negli altri stati aderenti, e la Corte di Appello avrà sede in Lussemburgo.
Quanto all’aspetto linguistico la presentazione della domanda potrà avvenire nella lingua prescelta di uno degli Stati Membri, ma sarà necessaria anche la traduzione in inglese o francese o tedesco. La questione della lingua è stata la causa che ha impedito l’estensione all’Italia.
Sembra essere tutto pronto per il 1 Gennaio 2014, data indicata anche dall’Ufficio Europeo Brevetti come giorno a partire dal quale sarà possibile richiedere un Brevetto Unitario valido in tutta l’UE.
Con l’approvazione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea dei Regolamenti richiamati, relativi alla creazione di una protezione brevettuale unitaria ed alle disposizioni in merito ai requisiti linguistici, avvenuta la scorso 17 Dicembre, si sono ormai concluse sia la fase negoziale intergovernativa che l’iter legislativo all’interno delle istituzioni comunitarie.
Sospesa la posizione dell’Italia e della Spagna che si sono opposte al regime trilinguistico adottato e che, come l’attuale Brevetto Europeo, prevede l’adozione delle sole lingue ufficiali del Brevetto Europeo (inglese, francese, tedesco), predisponendo la traduzione nella lingua dello Stato Membro solo in caso di contenzioso all’interno di quello Stato.
Pertanto si prospetta un avvio del Brevetto Unitario senza l’adesione di questi due Stati Membri, ma senza che ciò escluda comunque i residenti italiani e spagnoli dalla possibilità di richiedere un Brevetto Unitario.
La ragione dell’esclusione era data dal fatto che Italia e Spagna hanno impugnato davanti alla Corte di Giustizia la decisione del Consiglio di autorizzare una cooperazione rafforzata che non includa tutti i Paesi dell’UE; è del 16 aprile 2013 la decisione della Grande Sezione della Corte che ha respinto il ricorso per i due Stati ricorrenti.
Il brevetto Unitario sarà gestito sempre dall’EPO (European Patent Office) e la Convenzione sul Brevetto Europeo troverà applicazione anche all’interno della procedura di concessione del Brevetto Unitario.
Il regolamento 1257/2012 attua una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela brevettuale unitaria, che era stata autorizzata dalla decisione 2011/167/UE e il regolamento costituisce un accordo particolare ai sensi dell’art. 142 della Convenzione sulla concessione di brevetti europei del 5 ottobre 1973, riveduta il 17 dicembre 1991 e il 29 novembre 2000 («CBE: Convenzione sul Brevetto Europeo»).
Mentre il «brevetto europeo» è un brevetto concesso dall’Ufficio Europeo dei Brevetti («UEB») secondo le norme e le procedure stabilite nella CBE, il «brevetto europeo con effetto unitario» è un brevetto europeo che beneficia dell’effetto unitario negli Stati membri partecipanti in virtù del regolamento n. 1257/2012; per questo è il «Registro per la tutela brevettuale unitaria», che fa parte del registro europeo dei brevetti in cui sono registrati l’effetto unitario e qualsiasi limitazione, licenza, trasferimento, revoca o estinzione di un brevetto europeo con effetto unitario.
Questo brevetto europeo concesso con la stessa serie di rivendicazioni con riguardo a tutti gli Stati membri partecipanti beneficia di un effetto unitario negli Stati membri, a condizione che l’effetto unitario sia stato registrato nel registro per la tutela brevettuale unitaria, mentre un brevetto europeo concesso con una diversa serie di rivendicazioni per diversi Stati membri partecipanti non beneficia dell’effetto unitario. Un brevetto europeo con effetto unitario possiede un carattere unitario che fornisce una protezione uniforme e ha pari efficacia in tutti gli Stati membri partecipanti.
Esso può essere limitato, trasferito o revocato, o estinguersi unicamente in relazione a tutti gli Stati membri partecipanti e può essere concesso in licenza in relazione all’intero territorio degli Stati membri partecipanti o ad una parte di esso.
L’effetto unitario di un brevetto europeo si considera come non prodotto nella misura in cui il brevetto europeo è stato revocato o limitato. Acquista efficacia negli Stati membri partecipanti alla data di pubblicazione nel bollettino europeo dei brevetti, da parte dell’UEB, della menzione della concessione del brevetto europeo. Gli Stati membri partecipanti adotteranno le misure necessarie per garantire che, ove l’effetto unitario di un brevetto europeo sia stato registrato e si estenda al loro territorio, si consideri che tale brevetto europeo non abbia acquisito efficacia come brevetto nazionale nel loro territorio alla data di pubblicazione nel bollettino europeo dei brevetti della menzione della concessione.
Il brevetto conferisce al titolare il diritto di impedire a qualsiasi terzo di commettere atti avverso i quali il brevetto fornisce tutela in tutti i territori degli Stati membri partecipanti in cui ha effetto unitario, fatte salve le limitazioni applicabili. La portata del diritto e le sue limitazioni sono uniformi in tutti gli Stati membri partecipanti in cui il brevetto ha effetto unitario. Gli atti avverso cui il brevetto fornisce la tutela e le limitazioni applicabili sono definiti dalla normativa applicata ai brevetti europei con effetto unitario negli Stati membri partecipanti il cui diritto nazionale si applica al brevetto europeo con effetto unitario in quanto oggetto di proprietà a norma dell’articolo 7. La Commissione valuterà il funzionamento delle limitazioni applicabili e, se necessario, formula le proposte del caso.
I diritti conferiti dal brevetto europeo con effetto unitario non si estendono agli atti relativi a un prodotto tutelato da tale brevetto compiuti negli Stati membri partecipanti in cui tale brevetto abbia effetto unitario, dopo che il prodotto sia stato immesso sul mercato dell’Unione dal titolare del brevetto o con il suo consenso, a meno che il titolare del brevetto non abbia motivi legittimi per opporsi all’ulteriore commercializzazione del prodotto.
L’art. 7 effettua l’equiparazione del brevetto europeo con effetto unitario al brevetto nazionale, in quanto oggetto di proprietà, ed è considerato nella sua totalità e in tutti gli Stati membri partecipanti come un brevetto nazionale dello Stato membro partecipante in cui tale brevetto abbia effetto unitario e nel quale, in base al registro europeo dei brevetti:

  • a) il richiedente aveva la residenza o la sede principale di attività alla data di deposito della domanda di brevetto europeo; o
  • b) se la lettera a) non si applica, il richiedente aveva una sede di attività alla data del deposito della domanda di brevetto europeo.

Se sono iscritte due o più persone nel registro europeo dei brevetti in qualità di co-richiedenti, la lettera a), si applica al co-richiedente indicato per primo. Se ciò non è possibile, la lettera a), si applica al co-richiedente successivo indicato secondo l’ordine di iscrizione. Se il paragrafo 1, lettera a), non si applica a nessuno dei co-richiedenti, il paragrafo 1, lettera b), si applica di conseguenza.
Se il richiedente non aveva la residenza, la sede principale di attività o la sede di attività in uno Stato membro partecipante in cui tale brevetto abbia effetto unitario, il brevetto europeo con effetto unitario, in quanto oggetto di proprietà, è considerato nella sua totalità e in tutti gli Stati membri partecipanti come un brevetto nazionale dello Stato in cui ha sede l’Organizzazione europea dei brevetti.
L’acquisizione di un diritto non può dipendere dall’iscrizione in un registro nazionale dei brevetti; il titolare di un brevetto europeo con effetto unitario può depositare una dichiarazione presso l’UEB secondo la quale il titolare è pronto a consentire a qualsiasi persona di utilizzare l’invenzione come licenziatario contro un corrispettivo adeguato; una licenza ottenuta è equiparata a una licenza contrattuale.
Per quanto ovvio il Regolamento afferma di non pregiudicare l’applicazione del diritto della concorrenza e delle norme relative alla concorrenza sleale.
Gli Stati membri partecipanti sono tenuti ad informare la Commissione delle misure adottate entro la data di applicazione del regolamento con riferimento ai compiti amministrativi da questa svolti e richiamati dall’art. 9, nonché le misure adottate conformemente all’art. 4, § 2, che prevede che sia garantito l’effetto unitario di un brevetto europeo che sia stato registrato e si estenda al territorio, e venga considerato che tale brevetto non abbia acquisito efficacia come brevetto nazionale nel territorio alla data di pubblicazione del bollettino europeo della menzione della concessione.
L’entrata in vigore del regolamento è disposta dall’art. 18 al ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, che è avvenuta il 31 dicembre 2012, e si applica a decorrere dal 1 gennaio 2014 o dalla data di entrata in vigore dell’accordo sul tribunale unificato dei brevetti («accordo»), se successiva. Una deroga sull’entrata in vigore è disposta con riferimento agli Stati membri partecipanti nei quali il tribunale unificato dei brevetti abbia giurisdizione esclusiva in materia di brevetti europei con effetto unitario alla data della registrazione.
Ogni Stato membro comunica alla Commissione la sua ratifica dell’accordo al momento del deposito del suo strumento di ratifica. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale la data di entrata in vigore dell’accordo e l’elenco degli Stati membri che hanno ratificato l’accordo alla data di entrata in vigore. Successivamente la Commissione aggiorna e pubblica regolarmente l’elenco degli Stati membri partecipanti che hanno ratificato l’accordo. Da ultimo la tutela brevettuale unitaria può essere richiesta per qualsiasi brevetto europeo concesso alla data di applicazione del regolamento o dopo tale data e il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri partecipanti conformemente ai trattati.

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