Categorie approfondimento: Assicurazioni
30 Settembre 2006

Attestazione dello stato di rischio per le polizze r.c. auto

Di cosa si tratta

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo (ISVAP) ha emanato il Regolamento n. 4 del 9 agosto 2006, che detta la disciplina dell’attestazione dello stato di rischio dei contratti R.C. auto, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 in data 26 settembre 2006 e che entra in vigore il 1° gennaio 2007.
L’ISVAP era già stata designata quale soggetto tenuto a determinare le indicazioni relative all’attestazione sullo stato del rischio dal Testo Unico delle Assicurazioni in conformità all’art. 134 del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, operazione questa che va compiuta in occasione dell’adempimento degli obblighi annuali per le polizze R.C. Auto e con riferimento specifico alla situazione in occasione di ciascuna scadenza annuale dei contratti, promuovendo meccanismi che tutelino i consumatori ed incentivino la competitività tra le imprese.
Con molta chiarezza il Regolamento dà le disposizioni sul contenuto dell’attestazione, sull’obbligo di rilascio, sui duplicati, sulla decorrenza e durata del periodo di osservazione, la validità e la consegna dell’attestazione.
L’art. 4) del Regolamento dispone l’obbligo di rilascio dell’attestazione sullo stato del rischio, che va adempiuto almeno trenta giorni prima della scadenza del contratto, unitamente alla comunicazione per l’informativa sulla scadenza della polizza (nel sito l’articolo: “Gli obblighi annuali di comunicazione per le polizze R.C.Auto”).
L’obbligo sussiste qualunque sia la forma di tariffa secondo la quale il contratto è stato stipulato, nonché nel caso in cui sia prevista la proroga tacita del contratto ovvero venga esercitata disdetta contrattuale.
Nel caso di sospensione della garanzia nel corso del contratto, l’attestazione, unitamente alla comunicazione richiamata, deve essere rilasciata almeno trenta giorni antecedenti alla scadenza del periodo di tempo per il quale il contratto è stato prorogato all’atto della riattivazione.
Le imprese sono tenute ad inviare un’attestazione aggiornata e rettificata nel caso in cui un sinistro riservato, che abbia dato luogo all’applicazione della conseguente maggiorazione del premio, venga successivamente eliminato come senza seguito. In tal caso, le imprese prevedono modalità per il rimborso del maggior premio pagato anche nel caso in cui il rapporto assicurativo con il contraente non sia più in essere. Il contraente ha diritto di richiedere la riclassificazione del contratto in corso all’assicuratore che presta la copertura.
Qualora in corso di contratto si sia verificata una delle seguenti circostanze: furto del veicolo, esportazione definitiva all’estero, consegna in conto vendita, demolizione, cessazione definitiva della circolazione, e il periodo di osservazione risulti concluso, le imprese inviano al contraente la relativa attestazione. Analogo obbligo sussiste nei casi di vendita del veicolo qualora l’alienante abbia esercitato la facoltà di risoluzione del contratto con rimborso del rateo di premio relativo al periodo residuo.
Il rilascio di duplicati dell’attestazione sullo stato del rischio nel caso di deterioramento, smarrimento o mancato pervenimento al contraente dell’attestazione sullo stato del rischio, l’assicuratore ne rilascia un duplicato, su richiesta del contraente entro quindici giorni, senza applicazione di costi. Qualora il contraente sia persona diversa dal proprietario del veicolo, l’assicuratore rilascia a quest’ultimo un duplicato su richiesta, senza applicazione di costi. Analoga disposizione si applica nei confronti dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria. Il duplicato può essere rilasciato anche a persona delegata purché munita di delega scritta espressamente rilasciata dall’avente diritto nonché di copia di un valido documento di riconoscimento dell’avente diritto.
Ai sensi dell’art. 6 l’attestazione deve contenere:

  1. la denominazione dell’impresa di assicurazione;
  2. il nome del contraente se persona fisica o la denominazione della ditta ovvero la denominazione sociale se trattasi di contraente persona giuridica;
  3. il numero del contratto di assicurazione;
  4. i dati della targa del veicolo per la cui circolazione il contratto è stipulato ovvero, quando questa non sia prescritta, i dati identificativi del telaio o del motore del veicolo assicurato;
  5. la forma tariffaria in base alla quale è stato stipulato il contratto;
  6. la data di scadenza del contratto per il quale l’attestazione viene rilasciata;
  7. la classe di merito di provenienza, quella di assegnazione del contratto per l’annualità successiva e la classe di conversione universale come definita dal Regolamento nell’allegato 2, nel caso che il contratto sia stato stipulato sulla base di clausole che prevedano, ad ogni scadenza annuale, la variazione del premio applicato all’atto della stipulazione in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso di un determinato periodo di tempo, ivi comprese le forme tariffarie miste con franchigia;
  8. l’indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque esercizi, intendendosi per tali i sinistri denunciati con seguito e con distinta indicazione del numero dei sinistri che hanno dato luogo a pagamenti, del numero dei sinistri posti a riserva con soli danni alle cose e del numero dei sinistri posti a riserva con danni alle persone. Non devono essere indicati i sinistri che il contraente abbia provveduto a rimborsare all’impresa al fine di evitare la maggiorazione del premio avvalendosi della eventuale facoltà contrattualmente prevista;
  9. gli eventuali importi delle franchigie, richiesti e non corrisposti dall’assicurato;
  10. la firma dell’assicuratore.

Il periodo di osservazione, al fine dell’applicazione delle regole evolutive previste dalle imprese in caso di veicolo assicurato per la prima annualità, inizia dal giorno della decorrenza della copertura assicurativa e termina sessanta giorni prima della scadenza della annualità assicurativa. Per le annualità successive il periodo di osservazione inizia due mesi prima della decorrenza contrattuale e termina due mesi prima della scadenza della annualità assicurativa.
All’atto della stipulazione del contratto con altra impresa, il contraente consegna l’attestazione sullo stato del rischio.
Il periodo di validità dell’attestazione sullo stato del rischio è di dodici mesi a decorrere dalla data di scadenza del contratto.
Nel caso di un veicolo che in corso di contratto sia stato oggetto di furto, demolizione o cessazione definitiva della circolazione, la validità della relativa attestazione si intende posticipata fino ad un anno dalla data del furto ovvero dalla data di demolizione o cessazione definitiva della circolazione.
Qualora all’atto della stipulazione del contratto il contraente si trovi nell’impossibilità di consegnare all’assicuratore l’attestazione, può comunque provvedervi entro tre mesi da tale data. All’atto della consegna l’assicuratore riclassifica il contratto sulla base delle informazioni contenute nell’attestazione e calcola l’eventuale differenza di premio risultante a credito o a debito del contraente che viene regolata entro la data di scadenza del contratto.
In luogo di dodici mesi, la validità dell’attestazione sullo stato del rischio è posticipata fino ad un massimo di diciotto mesi dalla scadenza del contratto a cui si riferisce a condizione che il contraente abbia dichiarato ai sensi e per gli effetti degli articoli 1892 e 1893 del codice civile (che regolano gli effetti delle dichiarazioni inesatte e reticenze con o senza dolo o colpa grave) di non aver circolato nel periodo successivo alla scadenza del precedente contratto.
Nel caso di acquisto di un veicolo di nuova proprietà da parte di un soggetto che possa documentare la vendita, la consegna in contovendita, il furto, la demolizione, la cessazione definitiva della circolazione o la definitiva esportazione all’estero di un veicolo precedentemente assicurato, l’assicuratore classifica il contratto sulla base delle informazioni contenute nell’attestazione sullo stato del rischio di tale ultimo veicolo purché in corso di validità.
Nel caso di trasferimento di proprietà di un veicolo tra coniugi in comunione dei beni, l’assicuratore classifica il contratto sulla base delle informazioni contenute nella relativa attestazione. La disposizione si applica anche in caso di mutamento parziale della titolarità del veicolo che comporti il passaggio di proprietà da una pluralità di soggetti ad uno soltanto di essi.
In occasione della scadenza di un contratto di leasing o di noleggio a lungo termine – e comunque non inferiore a dodici mesi – di un veicolo, l’utilizzatore dello stesso può richiedere all’assicuratore il rilascio di un duplicato dell’ultima attestazione sullo stato del rischio relativo al veicolo in uso; sulla base delle informazioni contenute nella predetta attestazione dello stato di rischio l’assicuratore classifica il contratto relativo al medesimo veicolo, ove acquisito in proprietà mediante esercizio del diritto di riscatto da parte dell’utilizzatore, ovvero ad altro veicolo di sua proprietà, previa verifica della effettiva utilizzazione del veicolo da parte del soggetto richiedente anche mediante idonea dichiarazione rilasciata dal contraente del precedente contratto assicurativo.

(Visited 4 times, 2 visits today)