Categorie approfondimento: Credito e banche
3 Febbraio 2014

Le attenzioni necessarie nelle azioni per il recupero degli illeciti bancari

Di cosa si tratta

Revisionando il costo di piccole voci di impiego corrente od occasionale, il costo fiscale diventa sempre più elevato anche se ad accorgersene sono solitamente i professionisti che per le varie formalità sono soggetti a questi tributi indiretti, mentre i privati non se ne accorgono e li pagano. Invero l’apparenza del provvedimento fa pensare a delle riduzioni, ma l’effetto diffuso comporta il risultato contrario.
Questo è accaduto anche per l’imposta di registro che con il D.L. 12 settembre 2013, n. 104 (Modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale) dal 1° gennaio 2014 ha elevato l’imposta fissa da €. 168,00 a €. 200,00 euro; si noti che l’allocazione della modifica legislativa non è in un provvedimento fiscale ma è avvenuta in un provvedimento definito: “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”.
Il D.L. all’art. 26 introduce modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale, che avranno, in ogni caso, effetto a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Con la modifica del co. 3 dell’art. 10 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale), si stabilisce che gli atti di trasferimento di immobili e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti, posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari, sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro.
A decorrere dal 1° gennaio 2014 le aliquote dell’imposta di registro, relative ai trasferimenti di prima casa passeranno dal 3 al 2%. Per gli immobili di lusso si passerà invece dal 7% al 9% (l’aumento si applica anche per seconde case, capannoni, etc.).
Al 9% arriveranno anche la tassazione dei terreni edificabili (oggi all’8%) e quelli agricoli (oggi al 15%).
Diminuiranno, invece, le imposte ipotecaria e catastale, passando dall’attuale misura (proporzionale del 2% e 1% – o fissa €. 168,00 – a seconda dei casi), all’importo fisso di €. 50 per ciascuna.
L’art. 26, al secondo comma, dispone inoltre che l’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, stabilito in misura fissa di €. 168,00 da disposizioni vigenti prima del 1° gennaio 2014, è elevato a €. 200,00.
Anche tale disposizione avrà effetto dal 1° gennaio 2014 e, in particolare, ha effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire da tale data, per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla stessa data, nonché per le formalità di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data.

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