Categorie approfondimento: Credito e banche
3 Giugno 2014

Arbitro Bancario Finanziario-ABF

Di cosa si tratta

In altri articoli abbiamo riportato e commentato i provvedimenti dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) senza dire nulla di questo soggetto giuridico e dell’opportunità di rivolgersi ad esso.
ABF è stato istituito dall’art. 29 della legge 28 dicembre 2005, n. 262 sulla tutela del risparmio e con l’avvenuto inserimento nel Testo Unico Bancario all’art. 128-bis, l’operatività è iniziata nell’ottobre 2009.
Organizzato in soli tre collegi (Milano, Roma e Napoli) è abilitato a conoscere le controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, nonché dal 2010 di servizi di pagamento per l’accertamento dei relativi diritti e per il risarcimento del danno sino a €. 100mila; questo è il suo limite come competenza per valore.
Può adottare provvedimenti di accertamento e di condanna, ma non può annullare un contratto, ed è previsto come organismo che interviene dopo che il reclamo diretto all’intermediario sia già stato esperito. È una seconda istanza dopo quella che abbia avuto esito negativo o sia rimasta senza risposta; per rivolgersi a questo organo è necessario quindi avere esperito un primo tentativo di definizione diretta con l’interlocutore intermediario.
I soggetti legittimati a rivolgersi a lui sono quindi i clienti, privati ed imprese, per rapporti bancari e finanziari, nonché gli utilizzatori di strumenti di pagamento.
Avanti a questo organo non è necessaria l’assistenza di un difensore tecnico e il costo è modesto (€. 20,00).
L’appartenenza a questo sistema per gli intermediari è obbligatoria ed è sanzionata la mancata adesione.
Il Collegio di Coordinamento è l’organo dell’ABF con una particolare composizione dell’arbitro con i presidenti dei tre collegi con i membri rappresentativi di diverse componenti di utenti che ha la funzione di dare uniformità di indirizzi a contese particolarmente importanti che possano portare i singoli collegi ad orientamenti diversi. Per i Collegi discostarsi dalle indicazioni di quello di coordinamento può avvenire quando si abbia la prevalenza di specificità e vi è la necessità di una puntuale motivazione.
Il ricorso al Collegio va ad integrare anche la fase di mediazione obbligatoria che non sarà più necessaria quando si intende procedere giudizialmente.
Un particolare potere sollecitatorio è stato attribuito al Prefetto che può segnalare specifiche problematiche relative ad operazioni e servizi bancari e finanziari.
Piccolo corollario sulle materie trattate e per contiguità dimensionale dei problemi è l’assenza di un “Arbitro Assicurativo”, in un settore dove il contenzioso è quantitativamente elevato e dove la carenza di una mediazione tecnica si avverte.
La vera peculiarità del sistema è a nostro avviso data dal fatto che i legittimati a promuovere l’azione sono i soli “clienti”. Questo istituto, per il quale non desideriamo soffermarci sulla natura giuridica od altri aspetti interessanti dottrinalmente, ha la caratteristica di raccogliere parti che derivano da altri ordinamenti dove è più diffuso il ricorso agli A.D.R. (Alternative Dispute Resolution), per alleggerire il carico della giustizia, semplificare le procedure, ridurre i tempi, sospingersi a rendere tipici i comportamenti giocando con gli effetti delle pubblicità negative che derivano da alcuni comportamenti tenuti nei settori di riferimento.

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