14 Gennaio 2019

Appalto: anche gli ausiliari sono responsabili ex art. 1669 cod. civ.

Con sentenza n. 9897/2018 del 3 ottobre 2018 il Tribunale di Milano, sezione settima, Giudice Dr.ssa Serena Nicotra, ha accolto la nostra domanda di vedere confermato il principio della responsabilità non solo dell’appaltatore, ma anche di chi abbia operato con partecipazione nell’esecuzione dell’opera quale ausiliario.
È stata riconosciuta la legittimazione passiva di altra società che ha intrattenuto con il committente relazioni in funzione di realizzare l’opus commissionato; è stata respinta l’eccezione svolta da tale convenuta in base alle risultanze istruttorie che hanno portato a ritenere infondata l’eccezione.
Nel caso in concreto il contratto di appalto recava esclusivamente la sottoscrizione dell’appaltatore, ma nelle premesse del negozio si indica espressamente che le società che eseguiranno l’appalto sono la ditta individuale appaltatore e due altre società fatto che implica che la ditta individuale abbia stipulato il contratto anche in nome e per conto di tali parti.
La contestazione in ordine all’assenza del potere in capo alla ditta individuale di rappresentanza di una delle società è stata smentita dai seguenti elementi: a) il computo metrico costituente parte integrante del contratto di appalto è stato stipulato su carta che reca anche il logo della società ed era stato trasmesso con e-mail dalla Società alla ditta individuale il giorno prima della stipula del contratto (cfr. doc. 4 fascicolo attoreo); b) nel corso dell’esecuzione dei lavori sono stati inviati dalla società via e-mail all’attore dei preventivi relativi ad ulteriori opere da eseguire (doc. 5 fascicolo attoreo); c) a seguito della e-mail del 10 dicembre 2013 alla società, nella quale l’attore la individuava come appaltatore delle opere, in qualità di legale rappresentante della società, senza che vi fosse evidenza di risposte di tale parte volte a contestare tale circostanza.
Tali dati sono stati ritenuti sintomatici del fatto che la ditta individuale avesse ricevuto incarico dalla società di stipulare il contratto anche per conto di tale società ed in ogni caso costituiscono indizi plurimi e concordanti, oltre che gravi, ai fini della presunzione della successiva ratifica da parte della società dell’operato della ditta individuale.
Dall’altro lato il giudice ha rilevato che, anche nel caso in cui si ritenessero non probanti gli elementi fin qui esposti, vi sarebbe la legittimazione passiva dell’ausiliario rispetto all’azione ex art. 1669 cod. civ. svolta dall’attore.
In via generale, secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, in caso di difetti di costruzione rispondono a titolo di concorso con l’appaltatore tutti quei soggetti che, prestando a vario titolo la loro opera nella realizzazione dell’opera, abbiano contribuito, per colpa professionale, alla determinazione dell’evento dannoso, costituito dall’insorgenza dei vizi (Cass. Sez. 2°, 16 febbraio 2006, n. 3406 e Cass. Sez. 2°, 21 maggio 2012, n. 8016).
Del resto nel caso in esame la stessa convenuta aveva allegato nella comparsa di avere partecipato quale ausiliario della ditta individuale e fornitore all’esecuzione dei lavori oggetto del computo metrico inviato alla ditta individuale e poi allegato al contratto di appalto sicché per quei difetti rientranti nell’ambito di applicazione della tutela di cui all’art. 1669 cod. civ. è quindi configurabile una legittimazione passiva anche di tale impresa.

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