Categorie approfondimento: Commerciale e industriale
29 Aprile 2010

Agenti e rappresentanti: nuove norme

Di cosa si tratta

Le recenti modifiche legislative hanno introdotto una nuova procedura per esercitare la professione di agente, come anche per qualunque attività economica di carattere imprenditoriale o professionale, purché non vi siano vincoli di subordinazione e che le stesse attività non rientrino tra le eccezioni.
La c.d. liberizzazione abolisce i precedenti regimi autorizzatori che non siano giustificati da «motivi imperativi di interesse generale» (ordine pubblico, tutela dei consumatori o dei lavoratori), per evitare ogni forma di discriminazione, sostituendoli in linea di massima con la “Dia” ad efficacia immediata.
Nell’ambito di questo va fatto un distinguo tra le attività professionale e quello delle attività commerciali e artigianali.
Per le prime la liberalizzazione ha il limite nel sistema degli ordini (Avvocati, commercialisti e consulenti “europei”) che potranno svolgere, con alcune differenze, sia prestazioni occasionali e temporanee che stabilirsi in Italia con procedure semplificate. Per stabilirsi in Italia basterà presentare una domanda all’Ordine («corredata dei documenti comprovanti il possesso dei requisiti stabiliti dal rispettivo ordinamento») e in due mesi il procedimento dovrà concludersi, salvo il silenzio assenso.
Il D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2010 ha recepito la direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (c.d. Bolkestein).
Il testo del provvedimento (art. 74) contiene rilevanti modifiche per le attività di intermediazione commerciale e di affari.
Subito il primo comma dell’art. 74 sopprime il discusso Ruolo al quale si iscrivevano gli agenti e rappresentanti.
Al secondo comma è disposto che l’attività è soggetta a dichiarazione di inizio di attività (DIA) da presentare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura per il tramite dello sportello unico del comune competente per territorio ai sensi dell’articolo 19, comma 2, primo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241, corredata delle autocertificazioni e delle certificazioni attestanti il possesso dei requisiti prescritti.
La Camera di Commercio verifica l’esistenza dei requisiti autocertificati e provvede all’iscrizione dei dati nel registro delle imprese o nel REA. L’iscrizione nel registro delle imprese viene fatta quando l’attività è svolta in forma di impresa, oppure negli altri casi nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), previsto dall’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e dall’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, e successive modificazioni, assegnando la relativa qualifica.
Requisiti necessari per l’iscrizione al Registro Imprese e REA, da autocertificare, rimangono quelli previsti dall’art. 5 comma 2° della Legge 204/1985, cioè:
1) aver frequentato con esito positivo uno specifico corso professionale istituito o riconosciuto dalle regioni;
2) oppure aver prestato la propria opera per almeno due anni alle dipendenze di una impresa con qualifica di viaggiatore piazzista o con mansione di dipendente qualificato addetto al settore vendite, purché l’attività sia stata svolta anche se non continuativamente entro i cinque anni dalla data di presentazione della domanda;
3) oppure aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo commerciale (Istituti Tecnici Commerciali e per il Turismo, Ragionieri, Periti Aziendali, Periti Turistici) o laurea (anche triennale) in materie commerciali o giuridiche.
Le iscrizioni previste dal decreto per i soggetti diversi dalle imprese, sono effettuate in una apposita sezione del REA ed hanno effetto dichiarativo del possesso dei requisiti abilitanti all’esercizio della relativa attività professionale.
Dispone il decreto che ad ogni effetto di legge, i richiami al ruolo contenuti nella legge 3 maggio 1985, n. 204, si intendono riferiti alle iscrizioni previste dall’art. 74 nel registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA).
Nella sostanza ora è più semplice fare questa attività e, ricorrendone i requisiti richiamati, si semplificano le operazioni necessarie per iniziare a svolgerla.

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