Categorie approfondimento: Commerciale e industriale
20 Febbraio 2016

Agente di commercio: non ci sono i requisiti professionali per agenzia di viaggi

Di cosa si tratta

Il Ministero per lo Sviluppo Economico con comunicazione n. 24893 del 1° febbraio 2016 ha ritenuto di fornire chiarimenti in ordine al possesso dei requisiti per l’iscrizione al ruolo agenti del titolare di una agenzia di viaggi che per due anni ha ricoperto tale posizione e se tale posizione integri il requisito professionale abilitante l’esercizio dell’attività di agente e rappresentante, previsto dall’art. 5, punto 2 della legge 3 maggio 1985, n. 204.
La disposizione prevede che “Per ottenere l’iscrizione nel ruolo il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:… oppure aver prestato la propria opera per almeno due anni alle dipendenze di una impresa con qualifica di viaggiatore piazzista o con mansioni di dipendente qualificato addetto al settore vendite, purché l’attività sia stata svolta anche se non continuativamente entro i cinque anni dalla data di presentazione della domanda”.
Il MISE ha ritenuto di confermare, per quanto di competenza, che non può che ribadirsi quanto già rappresentato in merito dalla CCIAA di Reggio Calabria, cui la richiesta di chiarimento faceva cenno, circa il fatto che tale attività, svolta presso un’agenzia di viaggi, non è considerata rientrante nella previsione normativa in questione.
In particolare, il Ministero ribadisce che ha più volte affermato che anche l’attività di vendita di servizi, oltre quella di beni, è da considerarsi abilitante ai fini in questione; tuttavia per quanto concerne lo specifico tipo di vendita delle agenzie di viaggio ha ritenuto che questa, pur considerandosi vendita di servizi, non rientri nella fattispecie consentita.
Ricorda in merito che già venne a suo tempo emanata un’apposita circolare ministeriale (la n. 3092 del 10 settembre 1985) che in proposito recita: “Deve considerarsi che abbia “prestato la propria opera” oltre che il dipendente qualificato addetto al settore vendite, anche il titolare di una qualsiasi impresa che abbia svolto attività di vendita ed il dipendente di enti o società dei settori finanziario, creditizio o fiduciario, che abbia svolto attività di intermediazione finanziaria”.
L’indirizzo richiamato sarebbe peraltro avvalorato dal fatto che l’attività di agenzia di viaggi (e quella di tour operator) sembrerebbe più propriamente similare ad una forma particolare di intermediazione, quand’anche non rientrante nelle previsioni della legge 3 febbraio 1989, n. 39, relativa l’attività di mediazione, piuttosto che ad una di vendita diretta di un servizio: infatti occorrerebbe tener conto che le imprese del settore, in linea di massima, svolgono, congiuntamente o meno, attività di produzione, organizzazione, intermediazione di viaggi/soggiorni, vendita diretta al pubblico di soggiorni organizzati da altre agenzie, nonché che le stesse sono soggette alla specifica disciplina di settore riguardante il turismo.
Siamo lieti che il MISE non abbia contribuito a potenziare i “clienti” per Enasarco evitando prospetticamente di sprecare soldi a fondo perso con l’iscrizione.

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