Categorie approfondimento: Tributario e fiscale
28 Aprile 2014

Accordo FATCA in materia di informazioni finanziarie: l’Italia si prepara

Di cosa si tratta

Anche l’Italia ha fatto partire il sistema di adeguamento normativo per concludere gli accordi che daranno il regime di scambio di informazioni tra l’Italia e gli Stati Uniti. È infatti iniziata la consultazione che porterà a suggerire gli elementi tecnici per regolare gli accordi con gli Stati Uniti in tema di elementi reddituali e finanziari.
L’oggetto di esame è lo schema di decreto di ratifica dell’intesa firmata a gennaio; si tratta di migliorare la compliance fiscale internazionale e applicare la normativa FATCA (Foreign Account Compliance Act). Questo è l’obiettivo dell’accordo intergovernativo per l’attuazione del FATCA, firmato a Roma il 10 gennaio 2014 tra il governo americano e quello italiano.
Sulla base di quella intesa secondo lo schema di provvedimento legislativo di ratifica dell’accordo tra i due Paesi, è previsto un rinvio a decreti del MEF per stabilire le modalità di rilevazione e trasmissione, nonché il contenuto e i termini per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle informazioni necessarie e di altre disposizioni per l’applicazione della disciplina.
Il Dipartimento delle Finanze ha iniziato la procedura di consultazione pubblica sullo schema di decreto di ratifica dell’intesa. Il termine per l’invio di contributi ed osservazioni, sul contenuto della proposta o specifiche parti della stessa scade l’8 maggio. L’invito è rivolto a cittadini, operatori economici, associazioni di categoria, ordini professionali ed esperti della materia.
Il centro dell’accordo intergovernativo tra Italia e Stati Uniti per l’attuazione del Fatca sta nello scambio automatico di informazioni di natura finanziaria su basi di reciprocità.
La cooperazione, riguarda i conti detenuti negli Stati Uniti da soggetti residenti in Italia e quelli detenuti in Italia da cittadini e residenti americani. I dati identificativi del titolare del conto, il numero di conto, l’istituzione finanziaria che effettua la comunicazione, il saldo o il valore del conto saranno gli elementi oggetto dello scambio di informazioni cui si aggiungeranno, dal 2015, altre informazioni, tra cui l’importo totale lordo degli interessi o dei dividendi.
Ruolo centrale del sistema è quello attribuito ai soggetti individuati come “Istituzione finanziaria italiana“ (Reporting Italian Financial Institution), tenuta alla comunicazione (RIFI), che designa: a) le banche; b) la società di gestione accentrata di cui all’art. 80 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF); c) la società Poste italiane S.p.a., limitatamente all’attività di BancoPosta che è assoggettata alla vigilanza della Banca d’Italia; d) le società di intermediazione mobiliare (SIM); e) società di gestione del risparmio (SGR); f) le imprese di assicurazione che operano in Italia nei rami di cui all’articolo 2, comma 1, Codice delle Assicurazioni Private di cui al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (CAP), nonché le holding di tali imprese descritte al numero 5, lettera d); g) organismi di investimento collettivo del risparmio che presentano i requisiti di cui al numero 5), lettera c); h) le società fiduciarie di cui all’articolo 199 del TUF nonché quelle di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966; i) le forme pensionistiche complementari di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, nonché gli enti di previdenza obbligatoria; j) gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento di cui agli articoli 114-bis e 114-sexies del D.Lgs. 1° settembre 1993, n 385 (TUB); k) le società veicolo di cartolarizzazione di cui alla legge 30 aprile 1999, n. 130; l) i trust per i quali: i) il trustee rientra tra le istituzioni finanziarie di cui al punto 5); e ii) il trust medesimo o il trustee siano residenti in Italia; m) le società holding e i centri di tesoreria che presentano i requisiti di cui al numero 5), lettera c); n) le stabili organizzazioni situate in Italia delle istituzioni finanziarie estere che svolgono le attività svolte dalle RIFI di cui alle lettere precedenti.
Una serie importante di adempimenti sono quelli che attendono questi soggetti entro il 30 giugno 2014, che è al momento la data prevista per iniziare ad organizzare il complesso sistema di comunicazioni.

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