Il domicilio, la residenza e la cittadinanza in Svizzera.

a cura di Avv. Donato B. Quagliarella

Di cosa si tratta

Stabilire il proprio domicilio o la propria residenza in Svizzera non è un’operazione che si possa scegliere liberamente, ma che dipende dai motivi per i quali si compie questa operazione.
Il semplice visto turistico permette un soggiorno fino a tre mesi a chi non è cittadino svizzero e necessita di un permesso per vivere per più di tre mesi in Svizzera.
I permessi sono di tipo diverso e variano le procedure per ottenerli, legati al motivo per il quale si vuole entrare e restare nel Paese.
L’accordo bilaterale sulla libera circolazione di persone tra Svizzera e UE è entrato in vigore il 1 giugno 2002 e facilita l’ingresso, il soggiorno e l’impiego in Svizzera ai cittadini europei ed a quelli della Norvegia, dell’Islanda (membri EFTA), nonché a quelli del Liechtenstein.
I cittadini della UE avranno completa libertà di movimento entro i confini svizzeri e i cittadini svizzeri nella UE, ma fino al 31 maggio 2007 la Svizzera continuerà a dare permessi di lavoro in base a delle quote; dal 1 giugno 2007 le quote verranno sospese per i cittadini che desiderino lavorare in Svizzera. I cittadini UE fino al 2007 avranno ancora bisogno del permesso di soggiorno e del permesso di lavoro e saranno ancora soggetti al sistema delle quote. Già ora la procedura per questi documenti ufficiali è stata semplificata.
Ci limitiamo a una sintesi dei tipi di permessi esistenti, ma soffermiamo la nostra attenzione a coloro che siano interessati a questo tema per operare in Svizzera come operatori professionali, imprenditori e come soggetti che non abbiano bisogno di lavorare e intendano restare in Svizzera per altri motivi, non ultimo quello fiscale.
Chi intende recarsi in Svizzera per fondare una società e lavorarci, non avrà di norma problemi nell'ottenere un permesso, come per chi intende starvi per studiare e deve trovare una scuola adatta alle sue esigenze tramite la quale richiedere il permesso di soggiorno. La Svizzera favorisce i cittadini dei paesi AELS (in pratica tutta l'Europa Occidentale) quando deve decidere se concedere un permesso di lavoro o un permesso di soggiorno.
Chi desidera vivere di rendita in Svizzera dove possedere un capitale ed un reddito dichiarato sufficiente; parliamo dei casi in cui non si intenda utilizzare il paese solo come domiciliazione. In tali casi si potrà ottenere un permesso di tipo B, che è un permesso di residenza annuale per tutto il periodo e dà l’opportunità di pagare le tasse in un'unica soluzione forfetaria ad aliquote inferiori a quelle degli altri paesi europei. È generalmente ammesso uno straniero con un reddito dichiarato di almeno CHF 150.000 annui, sul quale occorrerà naturalmente pagare delle tasse forfetarie in base a una tabella prestabilita, le cui aliquote sono inferiori rispetto a quelle europee. In questa condizione in caso di matrimonio con uno cittadino svizzero si potrà ottenere con rapidità il permesso di soggiorno; dopo cinque anni di soggiorno si potrà ottenere il permesso di domicilio e la cittadinanza svizzera.
Chi vuole stare in Svizzera per vivere di rendita o dei proventi di attività localizzate al di fuori della Svizzera (amministratori di società, ereditieri, sportivi di fama, artisti celebri), può richiedere il cosiddetto permesso in Convenzione Fiscale, che è una variante del permesso B, che permetterà di pagare tasse in misura inferiore agli altri paesi europei.
Con il permesso C, residenziale a tempo pieno, che consente, tra l'altro, di effettuare acquisti immobiliari, e di esercitare un'attività lucrativa indipendente praticamente senza limiti, non servirà più un permesso per cambiare lavoro, cantone di residenza o di lavoro, per organizzare i propri affari. Per ottenere questo permesso, si deve aver vissuto per parecchi anni in Svizzera, da 5 a 10 anni a seconda dei casi, ed aver condotto una vita corretta, senza aver avuto problemi con la giustizia, né aver contratto debiti lasciati insoluti.
La fase finale è l'acquisizione della cittadinanza svizzera a tutti gli effetti, che viene generalmente concessa dopo 12 anni di residenza; si dovrà inoltre sostenere un esame sulla storia e cultura svizzere ed aver dimostrato di essersi integrato nella società in cui si vive.
Chi ha già vissuto in Svizzera per cinque anni con un permesso di tipo B potrà convertirlo in permesso di tipo C, che dà accesso illimitato al mercato del lavoro e può essere rinnovato di cinque anni in cinque anni a tempo indefinito.
Per il lavoro autonomo ed ove non si lavori a tempo pieno vanno soddisfatte due condizioni per ottenere il permesso: possedere i mezzi economici necessari per provvedere a sè e alla famiglia e avere una assicurazione malattia e anti-infortuni.
Vi sono poi una serie di permessi a tempo breve per i lavoratori dipendenti dei quali non ci occuperemo.
Un permesso del tipo C viene rilasciato a coloro che risiedono in Svizzera in modo permanente e può essere rinnovato a tempo indeterminato. Per i cittadini non europei in genere decade dopo 10 anni di residenza. Ci sono delle eccezioni per i coniugi di cittadini svizzeri e per altri gruppi. Questo permesso consente di cambiare liberamente lavoro, datore di lavoro o diventare un lavoratore autonomo.
L’apertura delle frontiere alla libera circolazione delle persone permette così anche l'esercizio di un attività professionale, che deve essere dimostrata.
Secondo gli accordi bilaterali è lavoratore autonomo frontaliero il cittadino di una parte contraente che esercita un'attività indipendente sul territorio dell'altra parte contraente e che ritorna al proprio domicilio di norma ogni giorno o almeno una volta alla settimana. Per queste persone valgono le medesime disposizioni applicabili ai lavoratori dipendenti frontalieri.
Il lavoratore frontaliero che desidera esercitare un'attività indipendente riceve una prima autorizzazione della durata di sei mesi, che gli permette di avviare la propria attività. Alla scadenza di sei mesi deve provare di esercitare effettivamente un'attività lucrativa indipendente. Se non riesce a produrre tale prova prima della scadenza, ma dispone delle reali possibilità di ottenerla, può essere accordato un termine ulteriore di due mesi. L'iscrizione al registro di commercio di un azienda individuale o di una società commerciale è una prova sufficiente.
Questa iscrizione non è sufficiente per le professioni liberali (medici, avvocati, ecc..), gli artisti ed i musicisti. Altra prova possono essere i libri contabili per quanto essi possano dimostrare l'effettiva esistenza di un'attività. Qualora esistessero delle disposizioni di polizia sanitaria o economica queste devono essere rispettate. I cantoni non possono introdurre misure restrittive o proibitive per le persone che devono fornire la prova di esercitare una attività indipendente. Qualora la prova fosse valida, viene rilasciato un permesso di soggiorno della durata di 5 anni. Per quanto concerne l'aspetto fiscale, i frontalieri indipendenti sono per principio oggetto di imposizione nei Cantoni dove esercitano la loro attività.
Il permesso di tipo C è l'ultimo passo prima di ottenere la cittadinanza a tutti gli effetti. Conferisce quasi gli stessi diritti dei cittadini svizzeri, specialmente per ciò che riguarda gli investimenti nel settore immobiliare e viene rilasciato, a seconda dei casi, dopo 5/10 anni di residenza in Svizzera.
Il permesso con la Convenzione Fiscale è una variante del permesso B ed è riservato a persone benestanti, che intendono trasferirsi in Svizzera per viverci, non per lavorarci. Si deve disporre di un capitale netto dichiarato di almeno un milione di franchi svizzeri ed un reddito annuo di almeno CHF 150.000, ed essere disposti a trascorrere una parte consistente dell'anno (180 giorni) in Svizzera. L'aspetto saliente di tale permesso è che si paga una tassa unica fissa di lieve entità, non proporzionale al reddito effettivo ed in ogni caso inferiore alle altre aliquote vigenti nei paesi europei.

(redatto in data 9 marzo 2007)


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