Il forfaiting: uno strumento di pagamento più sicuro
per crediti all'estero.
Di cosa si tratta
Il forfaiting è un istituto che a molti non è
noto in quanto non viene proposto d'abitudine a coloro
che, operando con l'estero, si rivolgono poi ai consueti
canali bancari per raccogliere informazioni e scegliere
i modi di pagamento.
Il forfaiting è in pratica uno sconto di cambiali
e vede, nell'operazione di cambializzazione, l'intervento
di qualche soggetto in più. Come mezzo di pagamento
è strumento più sicuro di altri.
Il forfaiting ha il pregio di consentire la negoziazione
dei termini di pagamento con dilazione e certezza del
recupero, che avviene con la vendita delle cambiali ottenute,
contro un compenso, a soggetti che abitualmente fanno
queste operazioni. Il forfaiting consiste nello smobilizzo
pro-soluto, a titolo definitivo senza che possa in seguito
essere preteso qualche cosa, e senza ricorso sul fornitore,
di cambiali che l'acquirente rilascia a fronte di ogni
rata di pagamento differito. Già questo è
un sicuro pregio dal momento che l'acquirente non sempre
dispone di tutto il denaro occorrente e deve fare ricorso
al credito in quei Paesi ove per l'apertura della lettera
di credito deve avere versato il controvalore.
Il giudizio di "sicurezza" discende da due
fattori:
- la negoziazione anticipata della cambiale, che di solito
non è una sola, avviene pro soluto e quindi l'imprenditore
quando ha concluso l'accordo, con il quale la cede, non
può essere rimesso in gioco;
- le cambiali già esistono e sono in una banca
nazionale quando viene concluso il contratto.
Sul piano degli strumenti alternativi abitualmente utilizzati,
si ricorre con più frequenza alla lettera di credito,
suggerita dalle banche che sono gli operatori che poi
se ne occupano. Ma la lettera di credito a vista, irrevocabile
e confermata non va esente da problemi, pur avendo i pregi
dell'irrevocabilità dell'impegno di pagamento da
parte della banca, che ha aperto il credito, e la conferma
della banca italiana avvisante, che si inserisce tra la
banca, che ha aperto il credito, e il beneficiario del
credito stesso, e che si impegna in prima persona a pagare
il creditore, assumendosi il rischio del buon fine dell'operazione.
Per il beneficiario della lettera di credito esiste infatti
l'obbligo di una fedele conformità alle condizioni
e ai termini fissati nel contesto del credito e, se obbligo
non viene osservato con precisione, gli impegni, assunti
sia dalla banca emittente che dalla banca confermante
non possono restare fermi.
Questo è un difetto dello strumento, per il quale
l'imperfezione dei documenti trasforma il credito, portato
dalla lettera, in una "rimessa documentata",
e l'esito dipende dalla volontà dell'acquirente
di ritirare i documenti e dalla sua capacità di
pagare l'importo richiesto. E' inoltre frequente che la
lettera di credito sia "ad avviso merce pronta",
che espone il creditore al rischio che la lettera non
venga aperta dopo l'avviso.
In sintesi
E' uno stumento alternativo per ottenere il pagamento
di forniture dall'estero: la conoscenza del costo dà
la possibilità del ricarico; per la negoziazione
dello strumento vi sono operatori abituali, che accettano
anche titoli di lungo periodo.
Il forfaiting ha naturalmente un costo, ma può
essere ricaricato nella negoziazione col cliente, agevolandolo,
purché intese in tale senso siano già state
raggiunte con un forfaiter, con il quale poi si intenda
effettuare l'operazione. Lo stesso forfaiter suggerirà
di concordare con l'acquirente il deposito fiduciario
delle cambiali presso una banca italiana.
Un modo per abbattere l'effetto del costo dell'operazione
è il ricorso al contributo, che si può avere
da Simest (D.lgs. n. 143/98), e come rimborso da premio
assicurativo, che gli acquirenti pagano quando ottengono
credito a tasso agevolato.
(redatto in data 21 gennaio 2002)