22 marzo 2018

Diamanti e tutela del consumatore bancario

E’ trascorso un anno da quando ci domandavamo se la vendita di diamanti attraverso il canale bancario fosse attività finanziaria o meno (nel sito: “I diamanti sono un prodotto finanziario quando venduti da banche?”).
La nostra risposta era negativa, come era anche il pensiero della Consob e di Banca d’Italia, risultato che comporta l’impossibilità di applicare varie disposizioni volte ad assicurare la tutela del cliente.
Nuove segnalazioni alla Banca d’Italia da parte di associazioni dei consumatori e di clienti su operazioni di compravendita di diamanti effettuate attraverso gli sportelli bancari hanno comportato che dovesse essere avviato un approfondimento con la CONSOB e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
La CONSOB, nel richiamare l’attenzione del pubblico e degli intermediari sui potenziali rischi delle operazioni di acquisto e vendita di pietre preziose (anche nei casi in cui queste siano effettuate attraverso gli sportelli bancari), ha confermato che tali operazioni non sono soggette nemmeno alla disciplina del Testo unico della finanza, salvo casi particolari. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni per pratiche commerciali scorrette nei confronti di alcune società specializzate nella vendita di diamanti e di talune banche.
Si è inoltre sottolineato che pur non costituendo attività bancaria o finanziaria, la commercializzazione di diamanti può generare per le banche rischi operativi e di reputazione da presidiare.
La Banca d’Italia ha chiesto alle banche informazioni dettagliate sulle modalità di vendita dei diamanti ed è emerso che la maggior parte degli intermediari ha nel frattempo sospeso o interrotto questa attività.
La Banca d’Italia ha inviato una comunicazione alle banche per ricordare che, anche quando intendono fornire servizi che non hanno natura bancaria e finanziaria, devono prestare la massima attenzione alle esigenze conoscitive dei clienti.
Nel caso di commercializzazione di diamanti, le banche, oltre a considerare le caratteristiche finanziarie dei clienti cui è rivolta la proposta di acquisto, devono assicurare adeguate verifiche sulla congruità dei prezzi e predisporre procedure volte a garantire la massima trasparenza informativa sulle caratteristiche delle operazioni segnalate, quali le commissioni applicate, l’effettivo valore commerciale e le possibilità di rivendita delle pietre preziose.
La Banca d’Italia sottolinea che è importante che i potenziali clienti ricevano dalle banche che propongono la vendita di diamanti le informazioni necessarie a effettuare le operazioni in modo consapevole e che alle banche spetta di porre in essere tutti i controlli necessari ad assicurare che questa attività venga svolta nel pieno rispetto delle regole, regole però che sul tema di specie sono lacunose.

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