Categorie approfondimento: Energia
21 Settembre 2006

Cip 6

Di cosa si tratta

Energia CIP 6 è l’energia prodotta da impianti di generazione da fonti rinnovabili e assimilate, che gode del sistema di remunerazione incentivata stabilito dal provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi (dal quale: CIP) del 29 aprile 1992, che fissava incentivi economici per la cessione di elettricità che fosse ottenuta da impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate.
Impianti alimentati da fonti assimilate sono considerati:

  • quelli in cogenerazione;
  • quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti;
  • quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati.

Questa forma di incentivazione è stata un po’ chiacchierata per quella che deriva dagli scarti di lavorazione e/o di processo, che, dal rappresentare in fatto un costo, si trasformano poi in un ulteriore vantaggio per il produttore.
A partire dal 2001, con il decreto del Ministero dell’Industria del commercio e dell’artigianato del 21 novembre 2000, l’energia prodotta dagli impianti che beneficiano dell’incentivo CIP6 viene ritirata dal GRTN. Nel 2004 il GRTN ha ritirato una quantità di energia elettrica prodotta da impianti incentivanti pari a 56,7 TWh, per tre quarti da impianti alimentati da fonti assimilate e per un quarto da impianti alimentati da fonti rinnovabili; una voce quindi di discreto rilievo.
L’energia ritirata dal GRTN è stata rivenduta in parte al mercato libero e in parte al mercato vincolato e dal 2005 il Ministero delle Attività Produttive con DM del 24.12.2004 ha adottato un nuovo schema per l’assegnazione dell’energia Cip6, che consiste nell’offerta diretta dell’energia Cip6 sul mercato dell’energia, mentre i soggetti assegnatari della capacità Cip6 per il 2005 (5.800 MW) stipulano con il GRTN un “contratto per differenza” in base al quale ricevono o versano, per le rispettive quote di capacità assegnata, la differenza tra il prezzo medio di mercato (PUN) e il prezzo di assegnazione fissato a 50 €/MWh.
Il provvedimento Cip 6/92 rientra tra i meccanismi “tradizionali” di incentivazione dell’energia, ovvero quei meccanismi che promuovono la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate attraverso la remunerazione dell’energia a un prezzo garantito.
Il GRTN è il soggetto che, ai sensi dell’art. 3, comma 12 del D.Lgs. 79/99, ritira e remunera l’energia prodotta da impianti di generazione a fonti rinnovabili e assimilate che gode di forme di remunerazione incentivata, e in particolare:

  • energia ceduta al GRTN da impianti titolari di convenzione di cessione destinata, che percepiscono le tariffe Cip6 o quelle previste dalla deliberazione AEEG n. 81/99;
  • energia ceduta al GRTN da impianti titolari di convenzione per la cessione delle eccedenze di energia elettrica, remunerati ai sensi della deliberazione AEEG n. 108/97.

La tariffa Cip 6 è strutturata in quattro componenti di costo:

  • costo evitato di impianto;
  • costo evitato di esercizio, manutenzione e spese generali connesse;
  • costo evitato di combustibile;
  • ulteriore componente (per i primi otto anni di esercizio dell’impianto).

Le componenti della tariffa vengono aggiornate annualmente dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (entro il mese di aprile di ciascun anno vengono pubblicati i prezzi definitivi per l’anno passato e quelli provvisori per l’anno corrente).
L’energia ritirata dai produttori incentivati viene destinata dal GRTN agli operatori del mercato libero e del mercato vincolato secondo modalità, definite di anno in anno, con decreto del Ministero delle attività produttive.
Dal 2001 al 2004 le modalità di assegnazione dell’energia Cip6 è avvenuta per bande di potenza di durata annuale (o trimestrale o mensile) agli operatori di mercato, libero e vincolato, in funzione della capacità produttiva garantita in tutte le ore dell’anno.
La “capacità residuale”, intesa come differenza tra l’energia complessivamente ritirata dal GRTN e l’energia assegnata, è stata destinata sempre a copertura del fabbisogno del mercato vincolato.

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