Slovacchia:
presentazione Paese.
Di cosa si tratta
La Slovacchia è una repubblica indipendente, formatasi
nel 1993 dalla divisione della Cecoslovacchia. Dopo la
caduta del blocco comunista nel novembre del 1989, la
trasformazione di una economia centralizzata in una economia
di mercato è stato l'obiettivo principale della
riforma economica. Dal raggiungimento dell'indipendenza
in poi, la Slovacchia ha avviato le procedure di avvicinamento
all'Unione Europea, che si completeranno nel 2004 con
l'adesione definitiva. Le recenti elezioni politiche (settembre
2002) hanno confermato la volontà del Paese in
senso favorevole all'ingresso nella UE come anche nella
Nato.
La Slovacchia è situata geograficamente al centro
del continente europeo e confina con Austria, Repubblica
Ceca, Ucraina, Ungheria e Polonia. La capitale è
Bratislava con 450.000 abitanti, situata a soli 60 km
da Vienna, 200 da Budapest e 320 da Praga, quindi in una
posizione centrale nella futura Unione Europea, e strategica
per gli scambi economici e culturali. Altri centri importanti
sono Kosice (342.000 ab.), Banská Bystrica (112.810
ab.), Zilina (155.513 ab.).
La moneta locale è la Corona slovacca (SKK) che
è interamente convertibile. La Banca Nazionale
Slovacca è responsabile della gestione monetaria
del Paese. Ad ottobre 2002, il cambio era di 1 Euro =
42 Corone, circa.
La scolarizzazione del Paese è elevata e la conoscenza
delle lingue straniere è molto diffusa soprattutto
fra i giovani; fra queste l'italiano sta assumendo una
posizione privilegiata.
Dati macroeconomici
La crescita economica della Slovacchia è confermata
dai dati statistici relativi agli ultimi anni. Nel periodo
1993 - 2001 si sono verificati alti e bassi, anche disomogenei,
dovuti alla fase di transizione che ha attraversato il
Paese ed all'impatto di riforme strutturali di difficile
assorbimento. Tuttavia la crescita del PIL è sempre
stata ampiamente positiva e nell'ultimo triennio ha mostrato
una crescita più regolare e, per certi versi, attendibile:
il PIL è cresciuto nel 1999 del 1,9%, nel 2000
del 2,2% e nel 2001 del 3,3%.
L'inflazione, che aveva toccato il minimo nel 1995 a
quota 5,5%, è scesa dal 12% del 2000 al 7,3% nel
2001.
Unica nota negativa è data dal tasso di disoccupazione
che negli ultimi anni è salito dal 16,2% del 1999
al 19,2% del 2001, ma sul dato hanno inciso senza dubbio
le privatizzazioni operate nei settori precedentemente
controllati dallo Stato. Ad ottobre 2002, peraltro, si
è registrato un calo della disoccupazione al 17,8%.
Per quanto concerne il rapporto Italia-Slovacchia, nel
2001 l'Italia è stato il quinto Paese tra gli investitori
stranieri, con una quota del 7,5% sul totale degli investimenti
compiuti in Slovacchia. La classifica è dominata
dall'Austria con il 44% del totale degli investimenti
esteri compiuti in Slovacchia, seguita da Olanda e Gran
Bretagna (12,5%) e Germania (9,9%).
Principali settori industriali.
I settori industriali di maggior rilievo attualmente
in Slovacchia sono i settori elettronico, chimico, automobilistico,
tecnologico, finanziario e turistico. A questi settori,
che attraversano una fase di interessante espansione e
registrano consistenti investimenti di fonte straniera,
si affiancano i settori tradizionali della metallurgia,
della meccanica e del tessile manifatturiero.
Nel settore dell'elettronica molte aziende di livello
mondiale (Siemens, Sony, IBM, Bosch, Alcatel) hanno recentemente
localizzato parte dell'attività in Slovacchia,
usufruendo di forza lavoro specializzata e a basso costo.
Attualmente sono impiegati nel settore, in società
straniere, circa 25.000 addetti e la Slovacchia è
nei primi 25 paesi al mondo per quanto riguarda la ricerca
e lo sviluppo di produzione tecnologica.
Il settore chimico è considerato uno dei settori
strategici della Slovacchia, in quanto rappresenta il
supporto per la produzione industriale e manifatturiera
del Paese. Già nel 2000 operavano più di
duecento joint-ventures nell'industria chimica e farmaceutica
e gli investimenti stranieri sono cresciuti nel corso
di tutto il 2001.
Il settore automobilistico è probabilmente il
più importante del Paese. I massicci investimenti
operati della tedesca Volkswagen hanno consentito l'accesso
al mercato dell'Unione Europea e, in generale, al mercato
mondiale: il 99% delle auto Volkswagen prodotte in Slovacchia
sono infatti destinate all'esportazione (80% nella UE).
Anche il grande sviluppo registrato dall'indotto, ha convinto
l'amministrazione slovacca a concentrare l'attenzione
sul settore, favorendo gli investimenti stranieri mediante
una serie di facilitazioni e la creazione di parchi industriali.
Anche il settore dell'ingegneria informatica, come quello
dell'elettronica, si rivela molto interessante. Il settore
vede impiegati più di duemila professionisti in
società a capitale straniero e circa tremila addetti
nelle società slovacche; circa mille persone sono
inoltre impiegate in piccole e medie imprese che forniscono
servizi di supporto software. I salari medi per un ingegnere
informatico sono molto competitivi: circa il 10% del salario
medio di Germania e Stati Uniti e il 15% di Gran Bretagna
e Irlanda.
Il settore finanziario sta attraversando una fase di
intensa ristrutturazione in virtù del processo
di privatizzazione degli istituti di credito ed assicurativi
del Paese. La partecipazione di istituti stanieri ha contribuito
al rafforzamento finanziario del settore ed a garantire
affidabilità e supporto nelle transazioni commerciali
in Slovacchia; l'Italia è attualmente presente
con Intesa BCI e Unicredito.
Infine il settore turistico che ha fatto segnare un +52%
nel fatturato del 2001 rispetto all'anno precedente, con
un +13% di turisti nel medesimo periodo. La forte espansione
del settore, sul quale molto sta investendo l'amministrazione,
comporta un miglioramento generale di tutte le strutture
di supporto e di accoglienza, nonché la ristrutturazione
delle vie di comunicazione interne e di collegamento sull'estero,
con benefici, in generale, per tutta l'attività
economica e commerciale. A questo proposito, si rileva
come le iniziative del governo per facilitare il collegamento
con la Unione Europea aprano importanti prospettive per
il settore privato, legate allo sviluppo della rete stradale,
ferroviaria e fluviale (la Slovacchia è collegata
col Mar Nero attraverso il Danubio e il sistema navigabile
dell'ovest europeo - Rotterdam). L'aeroporto di Bratislava
sta ampliando la propria attività e gode di accordi
con quello di Vienna.
L'adesione all'Unione Europea.
Il processo di avvicinamento della Slovacchia all'Unione
Europea ha origine nel 1995 e passa attraverso il Partnerariato
per l'adesione (1998), per arrivare all'adesione vera
e propria nel 2004. Nella comunicazione "Agenda 2000"
del 1997 la Commissione europea ha formulato una serie
di proposte per rafforzare la strategia di preadesione
dell'insieme dei paesi candidati dell'Europa centrale
e orientale (PECO). Questa strategia ha perseguito l'obiettivo
generale di offrire un programma coerente per preparare
questi Paesi all'adesione all'Unione Europea e garantire
il rispetto di determinati standards politici, sociali
ed economici (c.d. acquis).
La Repubblica Slovacca ha chiuso 27 capitoli di intervento
sui 29 previsti dalla UE. Gli ultimi capitoli chiusi sono
quelli delle Istituzioni e della Giustizia. In particolare,
nel capitolo Istituzioni, si prevede che la Slovacchia
disporrà di 13 seggi nel Parlamento europeo, 7
voti nel Consiglio dei Ministri ed 1 seggio nella Commissione
Europea. Il capitolo Giustizia-Interni prevede, invece,
una maggiore cooperazione fra le dogane e la polizia slovacca
e comunitaria. Bratislava, in questo contesto, ha sottolineato
l'importanza dell'approvazione delle leggi che regolano
le strutture di confine fra Slovacchia ed Ucraina.
Con lo scioglimento delle ultime riserve sul Trattato
di Nizza ed il parere favorevole della Commissione Europea
in tema di Allargamento, la Slovacchia dovrebbe dunque
partecipare alle prossime elezioni europee del 2004, completando
in tal modo il processo di adesione all'Unione Europea.
In sintesi
Riteniamo opportuno sottolineare l'attenzione per questo
Paese, da un lato, in quanto prossimo membro dell'Unione
Europea, per l'impegno che ha prestato nell'adeguamento
comunitario; dall'altro, per i vantaggi competitivi che
il Paese offre agli investitori comunitari.
Il Paese è stabile dal punto di vista politico
ed economico e, nella fase di adesione, godrà del
supporto finanziario dei diversi programmi previsti dall'Unione
Europea.
La forza lavoro è qualificata e tradizionalmente
specializzata nella manifattura; la maggior parte della
popolazione inoltre ha una formazione scolastica di livello
superiore; ciò nonostante il costo del lavoro è
ancora basso rispetto agli altri Paesi dell'Europa orientale
che aderiranno alla UE. Anche dal punto di vista geografico
la Slovacchia presenta indubbi vantaggi essendo posizionata
al centro dell'Europa allargata, con privilegio sugli
altri Paesi orientali: lo sviluppo delle infrastrutture
e dei collegamenti internazionali è una priorità
del governo di Bratislava.
Per i dettagli relativi alle opportunità del mondo
del lavoro, ai vantaggi fiscali ed alla disciplina delle
società si rinvia agli specifici temi presenti
in questa sezione.
(redatto in data 1 novembre 2002)